23 anni fa l'omicidio fascista di Davide "Dax" Cesare a Milano
17esimo giorno di guerra israelo-statunitense all'Iran; invaso via terra il Libano | Giustizia, al via l'ultima settimana di campagna referendaria | Francia, alle elezioni municipali avanza LFI
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MILANO - Si è concluso il weekend lungo di iniziative in memoria di Davide “Dax” Cesare, ucciso per mano fascista in via Brioschi il 16 marzo 2003, esattamente 23 anni fa.
Quella notte Dax fu aggredito, insieme ad altre compagne e compagni del centro sociale Orso, l’Officina della Resistenza Sociale, da tre neofascisti, padre e due figli, che lo accoltellarono a morte.
Compagne e compagni si recarono poi all’ospedale San Paolo, dove fu portato il corpo di Davide, subendo una ferocissima repressione, fatta in quelle ore di teste rotte e violenza poliziesca oltre che – nei mesi e anni successivi – di pesantissime condanne pecuniarie.
La puntata di Storia di Classe alla fine di questa newsletter è dedicata proprio all’omicidio di Davide “Dax” Cesare.
Come ogni anno l’Associazione Dax 16 marzo 2003 organizza iniziative volte, da un alto, a tenere viva la memoria e, dall’altro, a rendere il ricordo di Dax un mezzo per portare avanti iniziative di lotta e socialità.
Da sabato 14 marzo a oggi, lunedì, si sono svolti 3 giorni di lotta, riappropriazione, socialità e confronto contro il fascismo, il sionismo e la guerra imperialista a Milano, dove nella mattinata di sabato 14 marzo è stato liberato il Palasharp, spazio pubblico abbandonato dal 2011 e che ha ospitato le iniziative di sabato 14 e domenica 15 marzo. I collegamenti dal weekend di mobilitazioni (a Milano e non solo) li trovi qui.
Questa sera, lunedì 16 marzo, il consueto corteo in partenza dal luogo dell’omicidio fascista, nel quartiere di Ticinese. Radio Onda d’Urto ha raggiunto Norberto, compagno dell’Assemblea in ricordo di Dax dal concentramento del corteo:
MEDIO ORIENTE - Nel 17esimo giorno di aggressione militare israelo-statunitense all’Iran continuano a piovere bombe sul Paese, in particolare sulla capitale Teheran, dove si segnalano diverse vittime civili. Colpite anche zone residenziali a Shiraz e Tabriz.
Ci sono poi le bombe sganciate sul Libano da Israele, che porta avanti la sua personale guerra santa per la costruzione della Grande Israele, spazzando via popoli e occupando terre altrui. Tel Aviv ha lanciato una nuova incursione nel Libano meridionale sostenendo che le operazioni di terra “si limitano” al combattimento contro Hezbollah; il bilancio delle vittime in Libano, però, parla di oltre 850 civili ammazzati, tra cui oltre 100 bambini, dall’inizio dell’aggressione israeliana. Gli aggiornamenti con Agnese Stracquadanio, reporter freelance in collegamento da Beirut
A più di due settimane dall’inizio dell’attacco militare Trump intanto è in vicolo cieco: la guerra contro l’Iran è tutt’altro che finita e ora insiste perchè gli alleati Nato vengano militarmente coinvolti per riaprire lo Stretto di Hormuz e minaccia di colpire nuovamente l’isola di Kharg, importante centro di esportazione del greggio: “se i membri della Nato non ci supportano per loro ci sarà un futuro molto negativo” ha ricattato il tycoon.
“Questa guerra non è responsabilità della Nato” rispondono in coro il premier britannico Starmer, il tedesco Merz e l’alta rappresentante Ue Kaja Kallas. Quest’ultima ha sostenuto anche di aver parlato nel fine settimana con il segretario generale dell’Onu Antonio Guterres “per capire se è possibile avere un’iniziativa a Hormuz come quella sul Mar Nero per il grano dell’Ucraina” aggiungendo che la situazione è difficile non solo per le forniture di petrolio e gas, ma “anche per quanto riguarda i fertilizzanti.” “E se quest’anno ci sarà carenza di fertilizzanti, l’anno prossimo si verificherà anche una carenza di cibo”. Intanto continua l’impennata dei prezzi dei carburanti, con il gasolio che tocca i massimi da 4 anni: al self è spillato a 2,07 euro/litro, la benzina a 1,84. Ai microfoni di Radio Onda d’Urto, Farian Sabahi, docente di Storia contemporanea all’Università dell’Insubria e Visiting Research Fellow alla London School of Economics and Political Science.
GIUSTIZIA - Si apre l’ultima settimana di campagna referendaria in vista dell’appuntamento di domenica e lunedì, 22 e 23 di marzo, nella quale si chiede di esprimersi sulla riforma della giustizia voluta da Nordio e dal governo Meloni.
Mentre la premier cerca di abbassare i toni che lei stessa ha contribuito a infiammare, sostenendo che la riforma “non è di destra né di sinistra, ma di semplice e puro buonsenso”, il presidente del Senato Ignazio La Russa cavalca la campagna del sì anti-toghe invitando i genitori della “famiglia del bosco” a Palazzo Madama. Critiche dall’opposizione.
Intanto da questa mattina, a Roma, una studentessa di 23 anni dell’Università La Sapienza, è in protesta davanti al ministero della Giustizia: ha con sé un cartello con scritto “Sono una studentessa fuorisede e vorrei votare”, poichè il governo non ha previsto il voto fuori sede nei provvedimenti per il referendum del 22-23 marzo.
Il ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara ha nel frattempo dato mandato agli Uffici scolastici regionali di effettuare i riscontri nel caso in cui arrivino segnalazioni di mancato rispetto della par condicio negli incontri che si stanno tenendo nelle scuole sul referendum sulla giustizia che si terrà domenica e lunedì prossimi, 22 e 23 marzo. Replicano gli studenti”comportamento incoerente”.
Iniziativa e affermazioni contestate dagli studenti della Rete della Conoscenza: «Guardiamo con preoccupazione a questi provvedimenti presi a una settimana dal voto», «da giorni sui profili pubblici social del ministro compaiono reel e interviste dove afferma le ragioni del sì», rimarcano, puntando il dito contro un «comportamento particolarmente incoerente». L’intervista a Francesca della Rete della Conoscenza, Uds, Link.
Il fronte del no, comunque, prosegue con le iniziative: nella serata di lunedì a Castelmella (Brescia) l’incontro con Luca Masera, professore di diritto penale all’Universita’ degli Studi di Brescia. Lo abbiamo intervistato.
Sulle ragioni del sì e del no al referendum Radio Onda d’Urto ha raccolto opinioni, commenti, posizionamenti e punti di vista da parte di addetti ai lavori e non. Le trovate qui
Su Radio Onda, oggi, trovi anche:
FRANCIA - Con un’astensione record del 42% degli elettori (peggio di così solo durante la pandemia), il primo turno delle elezioni Municipali in Francia consegna la fotografia di un Paese diviso e fortemente polarizzato. I risultati del primo turno hanno mostrato un’impennata del partito della sinistra francese La France Insoumise (LFi) in diverse grandi città. Ora fervono le trattative e si moltiplicano accordi e strappi in vista del ballottaggio di domenica prossima per le municipali francesi:
Da Parigi la valutazione del voto di Marco Assennato ricercatore universitario e del Collettivo euronomade;
Da Lille l’analisi di Valdimir Nieddu del Movimento popolare per la salute e de LFI;
Da Saint Denis la corrispondenza di Alice Ferraglio militante de LFI, candidata nella lista vincente.
BOLOGNA - Continua la prostesta nel quartiere Pilastro di Bologna, interessato da un piano di speculazione per la creazione di un museo finanziato dal Pnrr, che vorrebbe spazzare via il parco pubblico della zona. Dopo settimane di presidi e violenze poliziesche, da questa mattina abitanti e attivisti sono tornati ai cancelli del parco cantierizzato, con una colazione pacifica interrotta dall’intervento degli agenti, uno dei quali – denunciano attivisti e attiviste – ha tirato un pugno in faccia a uno dei presenti. Nel pomeriggio la protesta è proseguita a Palazzo d’Accursio, sede del Comune di Bologna, in occasione del consiglio comunale. L’aggiornamento con Laura di Mu.Basta.
A chiudere, l’appuntamento con Storia di Classe:
Pochi minuti, ogni giorno, per ripercorrere la storia (la “nostra” storia). Un evento storico, una mobilitazione politica, una rivolta, una lotta, tornando indietro nel tempo per conoscere la storia dei movimenti operai, di classe e rivoluzionari.
16 Marzo 2003 - Fascisti ammazzano Davide “Dax” Cesare a Milano:







