25 aprile 1945 - 2026: manifestazioni in tutta Italia per l'81° della Liberazione dal nazifascismo
Su Radio Onda d'Urto la presentazione delle iniziative | A Napoli i fascisti della "remigrazione" provocano, la polizia carica gli antifascisti | Camera approva conversione in legge dl Sicurezza
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25 APRILE - È la vigilia del 25 aprile, ottantunesimo anniversario della Liberazione d’Italia, nel 1945, dal nazifascismo. Sono previste numerose manifestazioni in tutto lo Stivale per celebrare la Liberazione e la Resistenza antifascista, ma anche per raccogliere il testimone continuando a lottare, oggi, contro guerre, sfruttamento e fascismo. Sulle frequenze di Radio Onda d’Urto abbiamo presentato le iniziative in programma in alcune città, tra le quali anche Milano e Bologna.
Per quanto riguarda Brescia - da dove trasmettiamo - l’appuntamento, domani, è alle ore 16.30 in via delle Battaglie, angolo via Nino Bixio, per il corteo antifascista dal quartiere Carmine fino a Piazza della Loggia. Il Coordinamento Palestina ha lanciato un appuntamento alle ore 16 in piazza Cesare Battisti (alla fermata della metro S. Faustino) “per la liberazione dei popoli oppressi”. Promuovono questo pre-concentramento anche Magazzino 47, Associazione Diritti per tutti e Collettivo Onda Studentesca, i Cobas e la Cub di Brescia. Da lì raggiungeranno il corteo che parte dal Carmine. Su questo, proponiamo di seguito un estratto dall’intervento di Maurizio Murari, dei Cobas, ai microfoni di Radio Onda d’Urto:
Alcune città, come Torino e Genova, sono attraversate già oggi da cortei antifascisti per l’anniversario della Liberazione. A Torino stasera fiaccolata istituzionale e corteo dalle ore 19 in Piazza Arbarello. Ci sarà anche lo spezzone sociale di Askatasuna al grido di “Torino è partigiana”, cui partecipa anche Torino per Gaza. Anche a Genova: il capoluogo ligure fu liberato il 24 aprile dalla resistenza armata delle brigate partigiane e dall’insurrezione operaia. Genova antifascista ha chiamato una manifestazione con appuntamento alle ore 17.30 in Piazza Carlo Giuliani, cioè Piazza Alimonda. Noi l’abbiamo presentata con Federico, esponente di Genova Antifascista, e vi proponiamo di seguito un passaggio del suo intervento:
NAPOLI - Alla vigilia del 25 aprile, i fascisti e razzisti del sedicente comitato “Remigrazione e riconquista” provocano con la presentazione - oggi - della loro proposta di legge xenofoba nella città partenopea. La Napoli antifascista e antirazzista è scesa in piazza dietro lo striscione “Remigratevi voi! Napoli è antifa, Jatevenne!”.
Mentre scrivevamo la newsletter, la polizia ha caricato gli antifascisti in corteo. Compagne e compagni si dirigevano verso il Millennium Golden Hotel di Capodichino, blindato dal dispositivo poliziesco. All’interno della struttura si sta svolgendo l’iniziativa dei neonazisti della remigrazione, cui partecipa anche l’ex ministro della Cultura del governo Meloni Gennaro Sangiuliano. Abbiamo raggiunto, per una corrispondenza in diretta, Davide Dioguardi, compagno di No Kings Napoli.
DL SICUREZZA - Stamattina la Camera ha approvato la conversione in legge del dl “Sicurezza”, la norma ultraliberticida scritta dal governo Meloni contro le lotte sociali e le persone migranti. Il testo ora verrà portato al Quirinale, dov’è atteso pure il decretino correttivo sull’infame mancia da 600 euro agli avvocati che spingono i propri assistiti, migranti, ad accettare il cosiddetto “rimaptrio volontario”.
“Abbiamo visto nelle aule del Parlamento una destra allo sbando festeggiare dopo aver approvato un decreto esplicitamente incostituzionale e liberticida”, commenta il deputato di Avs e segretario di Sinistra italiana, Nicola Fratoianni, che è intervenuto anche su Radio Onda d’Urto.
Dentro il nuovo pacchetto sulla cosiddetta “sicurezza” ci sono norme repressive in particolare contro il dissenso e il conflitto sociale. A questo proposito, oggi Radio Onda d’Urto si è occupata di due vicende di repressione contro compagne e compagni dei movimenti sociali:
PADOVA - A Padova la Questura ha aggravato le misure preventive nei confronti di 4 compagne e compagni del Cso Pedro, tra i 21 e i 31 anni, vittime di una vera e propria aggressione da parte di diverse pattuglie dei carabinieri lo scorso 15 aprile. La Questura patavina ha emesso nuove misure contro gli attivisti, accusati – loro, non i carabinieri – di aggressione. All’obbligo di dimora e il divieto di uscire dalle ore 22 alle ore 7 già disposte dai giudici durante il surreale processo per direttissima, la polizia oggi ha aggiunto il cosiddetto daspo “Willy” (di tre anni), avvisi orali e daspo sportivo “fuori contesto”. Su Radio Onda d’Urto è intervenuto Nando, compagno del centro sociale Pedro di Padova.
TORINO - Il movimento No Tav è finito un’altra volta nel mirino della Procura di Torino. Da ieri pomeriggio Ermenlinda, compagna No Tav della prima ora e femminista, è agli arresti domiciliari per scontare una condanna definitiva. Il Tribunale l’aveva ritenuta colpevole in relazione alla surreale accusa di aver pronunciato – 14 anni fa – frasi sessiste e offensive contro una dirigente di polizia del commissariato Dora Vanchiglia di Torino. Stamattina Radio Onda d’Urto ha intervistato Ermelinda. Di seguito un passaggio del suo intervento:
Oggi, su Radio Onda d’Urto, trovi anche:
Pochi minuti, ogni giorno, per ripercorrere la storia (la “nostra” storia) e i suoi anniversari. Un evento storico, una mobilitazione politica, una rivolta, una lotta, tornando indietro nel tempo per conoscere il mondo e poi… trasformarlo.
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