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Palestina: mobilitazione globale a 78 anni dalla Nabka I Taranto e Verona, piazze antirazziste I Trump a Pechino tra economia e il sospirato "aiutino" cinese su Hormuz
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NAKBA - Siamo alla vigilia della Nakba, la catastrofe palestinese, 78 anni fa, con la nascita dello Stato di Israele, letteralmente sulle macerie di 500 villaggi palestinesi rasi al suolo, con 750mila residenti costretti a scappare per evitare la morte per bando delle bande sioniste, diventate poi l’esercito di Israele. 78 anni dopo, la storia non è cambiata: in Palestina proseguono genocidio e pulizia etnica da parte dell’occupazione israeliana. A Gaza bulldozer in azione decine di abitazioni demolite a est di Gaza City, mentre a Khan Younis almeno 1 vittima e 7 feriti per i i colpi d’artiglieria, arrivati ancora una volta sulle tende degli sfollati.
In Cisgiordania Occupata, invece, attacchi israeliani ovunque. L’elenco odierno tocca Ramallah, Hebron, Gerico, Jenin, Nablus, Tubas e persino la Spianata delle Moschee a Gerusalemme, dove le autorità occupanti israeliane hanno chiuso l’accesso ai palestinesi, per fare sfilare migliaia di fascisti, coloni e non, per la cosiddetta “Marcia delle Bandiere” che celebra l’occupazione israeliana della città, dal 1967. Si segnalano diverse aggressioni a giornalisti e residenti palestinesi di Gerusalemme Est.
Per la Palestina e contro il sionismo, la Nakba sarà ricordata attraverso manifestazioni in tutto il mondo. Oggi su Radio Onda d’Urto abbiamo parlato di:
Milano, con concentramento sabato 16 maggio, ore 14.30 in piazza XXIV Maggio
Brescia, con appuntamento lunedì 18 maggio, ore 18, in piazza Duomo.
Ancora Palestina, ma dagli Usa. Francesca Albanese, la Relatrice speciale delle Nazioni unite sui territori palestinesi occupati, ha annunciato che un tribunale del District of Columbia, a Washington, ha sospeso le sanzioni imposte a suo carico dall’amministrazione Trump. La Albanese ha riferito che il giudice ha stabilito che “tutelare la libertà di parola è sempre nell’interesse pubblico”, ringraziando la figlia e il marito “per essersi fatti avanti per difendermi, e tutti coloro che hanno fornito aiuto finora” in base alla considerazione che “insieme siamo Uno”.
Intanto le prime imbarcazioni della Global Sumud Flotilla hanno iniziato a salpare dal porto di Marmaris, sulla costa della Turchia sud occidentale, per dirigersi verso la Striscia di Gaza. 500 le persone coinvolte su 54 convogli. A bordo, tra gli altri, Dario Carotenuto, deputato dei M5S che con Pd e Avs chiedono a Tajani e Meloni di “spiegare come intendano garantire l’incolumità dei cittadini italiani sulla GSF”.
Per la Flotilla e la Palestina, lunedì 18 maggio l’Unione Sindacale di Base ha indetto un nuovo sciopero generale. Ne abbiamo parlato con Guido Lutrario, Usb.
TARANTO - Centinaia di persone oggi in piazza Fontana a Taranto, dove sabato una mezza dozzina di giovanissimi razzisti ha ammazato a coltellate Sako Bakari, 35enne bracciante agricolo originario del Mali
La partecipazione manifestazione contro il razzismo organizzata da Associazione Babele Aps, Mediterranea Saving Humans e Comunità Africana di Taranto ha ribadito come a Taranto non ci sia “spazio per il razzismo, anche se è generato dal disagio- Non c’è spazio per chi semina odio, disumanità e divisione. Taranto deve essere città di accoglienza, diritti, solidarietà e rispetto reciproco. Una città che non si gira dall’altra parte e che sceglie di reagire insieme. Abbiamo bisogno di presenza, di vicinanza, di responsabilità collettiva. Perché Piazza Fontana e la Città Vecchia appartengono alla comunità, alla solidarietà e alla dignità delle persone. Partecipare significa scegliere da che parte stare”.
Avviata una raccolta fondi per il rimpatrio della salma di Sako Bakary e per la sua famiglia. Le donazioni possono essere effettuate sul conto intestato all’Associazione Babele (l’Iban è IT13U0306909606100000004651 con la causale “Solidarietà per Bakary”) e potranno essere inviate entro fine giugno.
Dal presidio sentiamo Caterina Aicha, di Mediterranea Saving Humans Taranto.
VERONA - Da Taranto a Verona, dove domenica 17 maggio, in Stazione Porta Nuova di Verona, Comunità Maliana e Comitato Verità e Giustizia per Moussa Diarra invitano a un momento di ricordo e di saluto per Moussa che, dopo pochi giorni, tornerà dalla sua famiglia in Mali. A 19 mesi dall’omicidio, compiuto da un agente della polizia ferroviaria, la salma verrà caricata su un aereo diretto a Bamako, per poi viaggiare fino al villaggio natale di Moussa, Djidian.
La battaglia legale invece continuerà ancora per molto tempo. Sono tante infatti le contraddizioni sollevate dalla Gip Livia Magri, che nella sua relazione ha rigettato la richiesta di archiviazione. Il Comitato verità e giustizia si impegna a “proseguire insieme al team legale il percorso di verità e giustizia che possa restituire almeno una parte di quella dignità che a Moussa è stata negata anche in vita”.
Su Radio Onda d’Urto le voci di Daniele Todesco, del Comitato, del rappresentante della Comunità maliana di Verona, Ousmane Ibrahim Diallo e di Mahamoud Idrissà Bouné, Presidente dell’Alto Consiglio del Mali in Italia.
CINA - Chiudiamo andando a Pechino con l’incontro tra il presidente cinese Xi Jinping e il presidente Usa Donald Trump. “Gli Stati Uniti e la Cina dovrebbero essere partner, non rivali” ha detto Xi Jinping, mentre Trump chiede aiuto su Stretto di Hormuz ed economia. Non a caso a Pechino sono arrivati 17 grandi aziende Usa. Sullo sfondo pure Taiwan, su cui Pechino ha avvertito: “potremmo entrare in conflitto se la questione venisse gestita in modo errato”.
Oggi su Radio Onda d’Urto abbiamo parlato anche di:
EMILIA - ROMAGNA: sabato 16 e domenica 17 maggio mobilitazione dal basso a 3 anni dalla devastante alluvione del 2023.
DESENZANO DEL GARDA: sabato 16 maggio torna la Garda Street Parade
CASA: nuova puntata della trasmissione “Dalla parte del diritto all’abitare”
A chiudere la newsletter, l’appuntamento con Storia di Classe:
Pochi minuti, ogni giorno, per ripercorrere la storia (la “nostra” storia) e i suoi anniversari. Un evento storico, una mobilitazione politica, una rivolta, una lotta, tornando indietro nel tempo per conoscere il mondo e poi… trasformarlo.
14 Maggio 2018: inaugurata l’Ambasciata Usa a Gerusalemme…con 58 morti palestinesi.









