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Palestina: buon vento,Global Sumud Flotilla II! Gioco d'azzardo: lucro record per i privati, non per lo Stato I Cuba ricorda l'assalto respinto di playa Giròn, la "Baia dei porci"
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CIAO SANCHO! - Sempre oggi, su Radio Onda d’Urto abbiamo ricordato - 9 anni fa, il 27 aprile 2017 - la scomparsa di Giambattista “Sancho” Santoni, compagno bresciano e redattore di Radio Onda d’Urto, per anni responsabile della redazione culturale e della Libreria della Festa di Radio Onda d’Urto. Ascolta qui.
PALESTINA - Le barche della Global Sumud Flotilla II, una sessantina, sono di nuovo in mare, in viaggio verso la Striscia di Gaza. Ieri, domenica 26 aprile, hanno lasciato il porto siciliano di Augusta. A bordo tonnellate di cibo, giocattoli e kit scolastici da portare a Gaza, con la volontà soprattutto politica di “rompere l’assedio” dopo due anni e mezzo di genocidio. 12 giorni il tempo stimato per arrivare nelle vicinanze della Striscia di Gaza, dove ci si attende un altro abbordaggio illegale israeliano. A bordo 450 persone e le navi d’appoggio di Open Arms e di Greenpeace, che torneranno indietro prima di arrivare nelle zone d’intercettazione.
La rotta è visibile anche sul web con il Flotilla Tracker di Forensic Architecture.
Un folto gruppo di solidali partirà intanto con un convoglio via terra, formato da oltre 1500 persone da tutto il mondo. Oltre 100 mezzi tra cui camion di aiuti umanitari, case mobili ed autoambulanze, attraverseranno Mauritania, Algeria, Tunisia, Libia ed Egitto, sempre per la liberazione della Palestina.
Su Radio Onda d’Urto la corrispondenza con Sara Suriano, di Global Sumud Flotilla.
Sempre su Radio Onda d’Urto, abbiamo nuovamente parlato del processo (aperto oggi e subito rinviato) contro 5 attiviste-i, in Germania, i “5 di Ulm”, accusate-i di aver danneggiato un impianto di Elbit Systems, azienda che fornisce l’86% delle armi e delle tecnologie che servono all’esercito israeliano per portare avanti il genocidio in Palestina. Da Berlino Ari, solidale della Brigata Transfemminista
AZZARDO - Su Radio Onda d’Urto abbiamo fatto i conti in tasca… alla piaga del gioco d’azzardo: nel 2025, anno record, lo Stato italiano ha incassato 164,6 miliardi di euro, oltre 7 miliardi di euro in più rispetto al 2024. In termini percentuali, si tratta di un incremento del 4,55%. A questo si aggiunge una spesa netta dei giocatori, cioè la differenza tra giocate e vincite, pari a 15 miliardi di euro. In sostanza, chi vive in Italia si gioca circa il 7,1% del Pil nazionale: una quota paragonabile alla spesa pubblica per la sanità e quasi doppia rispetto a quella per l’istruzione.
Davanti a un volume d’affari vertiginoso, si potrebbe pensare a un incremento proporzionale dei proventi per lo Stato: la realtà è l’esatto opposto. Malgrado il boom della raccolta, le entrate erariali nette nel 2025 si sono fermate a 11,4 miliardi di euro, -0,74% sul 2024. Prosperano, invece, fondi speculativi e gruppi criminali.
Mentre i salari perdono potere d’acquisto e una parte sempre più ampia della popolazione scivola verso la soglia di povertà, il gioco d’azzardo rappresenta un’illusione di riscatto che finisce, in realtà, per divorare i risparmi delle classi popolari, alla ricerca di un (improbabile) riscatto individuale, senza consentire alle casse pubbliche di incassare quei fondi da potere utilizzare in attività pubbliche.
CASE POPOLARI - “L’urlo di rabbia della periferia di Brescia: vogliamo essere ascoltati, vogliamo dignità per chi abita nelle case popolari”. Al via oggi, lunedì 27 aprile, un nuovo percorso di mobilitazione e di protesta degli abitanti della Torre Cimabue di San Polo (quartiere popolare di Brescia) dopo una partecipatissima assemblea svoltasi giovedì 23 aprile alla Casa delle associazioni degli inquilini e delle inquiline del grande condominio dove vivono 540 persone, 161 famiglie assegnatarie di case popolari, con 110 bambini e bambine. Una folta delegazione degli inquilini presenti oggi in conferenza stampa ha presentato una articolata piattaforma di rivendicazioni, che sarà inoltrata all’Aler e al Comune di Brescia.
Se queste richieste non saranno ascoltate e non ci saranno risposte positive l’assemblea di inquiline-i ha annunciato di “portare l’orgoglio e la rabbia della periferia” nel cuore della città di Brescia, oltre allo sciopero delle spese condominiali.
L’audio della conferenza stampa con Umberto Gobbi, di Diritti per Tutti, e inquiline-i delle case popolari di San Polo, quartiere popolare di Brescia.
CUBA - Aprile mese di memoria e resistenza. In Italia a Liberazione dal nazifascismo, nel 1945; in Portogallo la Rivoluzione dei Garofani, nel 1974, mentre - al di là dell’Oceano Atlantico - Cuba ricorda il 19 aprile 1961, quando la neonata rivoluzione socialista respinse in meno di 72 ore l’invasione di Playa Giròn, la Baia dei Porci, sostenuta dagli Stati Uniti. A L’Avana, migliaia di persone sono tornate in piazza per ribadire il sostegno al processo rivoluzionario, sullo sfondo - da oltre 65 anni - dell’infame bloqueo Usa, diventato ancora più asfissiante con lo stop all’arrivo di carburanti imposto a fine gennaio 2026 dall’Amministrazione Trump.
Oggi, su Radio Onda d’Urto, trovi anche:
25 Aprile: corrispondenze dai cortei oceanici di Milano e Roma
Rozzano (Milano): mercoledì presidio sotto WeBuild, colosso delle grandi opere
Omicidi sul lavoro: martedì presidio in piazza Duomo a Brescia con il Comitato “Giustizia per Mirko”
Mali: ucciso il ministro della Difesa, pesanti scontri armati nel Paese africano
Pochi minuti, ogni giorno, per ripercorrere la storia (la “nostra” storia) e i suoi anniversari. Un evento storico, una mobilitazione politica, una rivolta, una lotta, tornando indietro nel tempo per conoscere il mondo e poi… trasformarlo.
27 Aprile 1937: Muore Antonio Gramsci.










