Brescia, Piazza della Loggia: studenti e lavoratori contestano la segretaria Cisl Fumarola
Doppio corteo dei movimenti sociali nel 52° anniversario della Strage del 28 maggio 1974 | Domani sciopero generale dei sindacati di base | Netanyahu vede le elezioni e spinge il Libano nel caos
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BRESCIA - Oggi, 28 maggio 2026, ricorre il 52° anniversario della Strage fascista, di Stato e della Nato del 1974 in Piazza della Loggia, a Brescia. Due gli appuntamenti organizzati dai movimenti sociali cittadini.
Stamattina, più di cinquecento antifasciste e antifascisti, in gran parte studenti e studentesse, ma anche molti lavoratori e lavoratrici, hanno sfilato in corteo dietro lo striscione “Contro guerra, fascismo e sfruttamento, per la giustizia sociale: lottiamo adesso!”.
La manifestazione - lanciata da Magazzino 47, Associazione Diritti per tutti, Collettivo Onda Studentesca, Cobas e Cub di Brescia - ha attraversato via San Faustino e alcune vie del quartiere Carmine per poi raggiungere le commemorazioni istituzionali in Piazza della Loggia. Qui, antifasciste e antifascisti hanno partecipato al minuto di silenzio durante i rintocchi dei Macc de le ure, che ogni anno ricordano le otto vittime della Strage.
Al momento dell’intervento della segretaria generale della Cisl, Daniela Fumarola (quest’anno la commemorazione ufficiale era gestita dalla Cisl nella tradizionale rotazione tra i confederali), studenti e lavoratori hanno dato vita a una dura e rumorosa contestazione: il discorso della segretaria Cisl è stato coperto, per tutta la durata, da fischi e slogan, e i lavoratori del sindacato di base Cobas hanno aperto due striscioni, uno con la scritta “Fumarola amica dei padroni, fiancheggiatrice della Meloni”, l’altro invece recitava “Vietato Fumarola”. Radio Onda d’Urto ha seguito il corteo antifascista con corrispondenze e interviste dalla piazza. Di seguito il racconto della contestazione a Fumarola con Francesco della nostra redazione:
Nel pomeriggio, invece, il corteo organizzato da Non Una di Meno Brescia, Unione Sportiva Stella Rossa, Usb, Potere al popolo, Collettivo NN, Sinistra Anticapitalista e altre realtà ha visto la partecipazione di alcune centinaia di persone. La manifestazione è partita alle 19 da piazza Garibaldi e ha percorso via Calatafimi, via Leonardo da Vinci e via San Faustino prima di terminare in Piazza della Loggia. Sul sito di Radio Onda d’Urto ci sono le corrispondenze anche dal corteo serale.
In occasione di questo 52° anniversario della Strage di Piazza della Loggia abbiamo rispolverato, dall’archivio storico di Radio Onda d’Urto, una trasmissione che traccia l’autobiografia, politica e personale, delle antifasciste e degli antifascisti caduti il 28 maggio 1974.
LAVORO - Domani lo sciopero generale proclamato dai sindacati Cub, Si Cobas, Sgb, Adl Varese, Usi, e sostenuto dall’Associazione dei Palestinesi in Italia e dai Giovani Palestinesi d’Italia contro le guerre e il riarmo, contro l’economia di guerra e per l’aumento dei salari. Le principali iniziative di lotta si terranno a Roma, Napoli, Bologna, Firenze, Genova, Torino, Palermo e Milano. Su Radio Onda d’Urto abbiamo presentato le rivendicazioni della giornata di sciopero con Daniele, Si Cobas Torino; Walter Montagnoli, segreteria nazionale Cub; Tiziano Loreti, Si Cobas Bologna. Di seguito le considerazioni di Walter Montagnoli:
MEDIO ORIENTE - Oggi l’esercito iraniano ha lanciato un missile balistico verso il Kuwait che è stato intercettato dalle forze armate del paese arabo. Si tratta della reazione di Teheran dopo i raid incrociati avvenuti nella notte tra forze Usa e Pasdaran, in risposta al precedente attacco di Washington, 3 giorni fa, contro alcune installazioni nel sud, a Bandar Abbas. Sottobanco si tratta ancora per riaprire lo stretto di Hormuz. Secondo Axios - sito vicino all’intelligence Usa - Iran e Stati Uniti hanno raggiunto un accordo ma serve il via libera finale di Trump, che si sarebbe preso “2 giorni di tempo” prima di inviare la propria risposta a Teheran.
Chi non vuole nessun accordo, ma guerra e solo guerra, è lo Stato di Israele che sfoga contro il Libano le proprie frustrazioni per lo stop ai combattimenti in Iran. Oggi Tel Aviv ha bombardato Beirut. Si tratta del primo raid sulla capitale libanese da tre settimane. Sempre Tel Aviv colpisce a tappeto, dal cielo e via terra, sia l’est che il sud del Paese dei cedri, dove è stata emanata una minaccia di evacuazione totale dell’antichissima città di Tiro, ancora oggi abitata da almeno 125mila persone.
Pure in Palestina Israele agisce indisturbato massacri e violenze, a Gaza come in Cisgiordania (dove oggi la Ue, in maniera farseca, ha deciso di sanzionare un pugno di coloni, ritenuti – solo loro, e non si sa in base a quale criterio – “violenti”). A Gaza, invece, oggi sono stati 7 i morti ammazzati dagli israeliani in 24 ore in quello che resta della Striscia, occupata a oggi al 62% dall’Idf, che nonostante questo ha ricevuto oggi l’ordine da Netanyahu di avanzare ancora, fino al 70%. Evidente l’intento: la totale annessione israeliana, con contestuale deportazione – o sterminio – per oltre 2 milioni di palestinesi, tutti quelli che vivono ancora a Gaza, in condizioni spaventose.
Le Nazioni Unite, intanto, hanno inserito Israele nella lista nera dei responsabili di violenza sessuale nelle zone di conflitto, come a Gaza. In seguito alla scelta dell’Onu, non ancora annunciata ufficialmente dall’organizzazione internazionale, Israele ha già attuato la propria ritorsione, sospendendo la cooperazione con l’ufficio del segretario generale Antonio Guterres. Radio Onda d’Urto ha fatto il punto, oggi, con il giornalista Ivan Grozny Compasso, in collegamento da Beirut, e con Michele Giorgio, corrispondente da Gerusalemme per il Manifesto e direttore di Pagine Esteri. Di seguito un estratto della corrispondenza dalla capitale libanese di Ivan Grozny Compasso:
Oggi, sulle frequenze di Radio Onda d’Urto, anche:
A chiudere la newsletter, l’appuntamento con Storia di Classe:
Pochi minuti, ogni giorno, per ripercorrere la storia (la “nostra” storia) e i suoi anniversari. Un evento storico, una mobilitazione politica, una rivolta, una lotta, tornando indietro nel tempo per conoscere il mondo e poi… trasformarlo.
28 maggio 1974 - La Strage fascista, di Stato e della Nato di Piazza della Loggia a Brescia








