Cinquant'anni fa il disastro di Seveso e la nube di diossina
Cinque anni di occupazione operaia della Gkn | "Pausa armata" negli attacchi tra Usa e Iran | Corrispondenza dalla Striscia di Gaza | Crisi climatica: 12 morti in un incendio in Andalusìa, Spagna
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SEVESO - Oggi ricorre il 50esimo anniversario dell’incidente industriale dell’Icmesa di Seveso (Monza Bianza). Il 10 luglio 1976 un guasto a un reattore dell’azienda chimica svizzera di proprietà della Hoffmann-La Roche sprigionò una nube tossica contenente diossina che contaminò la zona. L’evento segnò la storia ambientale d’Italia.
La popolazione non fu informata subito del pericolo. La diossina causò lesioni cutanee soprattutto nei bambini, la morte di migliaia di animali e la successiva evacuazione di centinaia di persone. L’area più colpita fu bonificata rimuovendo gli strati di terreno contaminato e demolendo gli edifici. Al suo posto è stato istituito il Parco Naturale Bosco delle Querce, un’area verde creata sulle vasche di contenimento dei materiali tossici.
“È un evento che ha fatto la storia e che in qualche modo chiude un ciclo della storia dell’industria nel nostro paese e ne apre un altro”, commenta lo storico dell’ambiente Marino Ruzzenenti nell’intervista realizzata oggi dalla redazione di Radio Onda d’Urto in occasione dell’annversario. Di seguito un estratto del suo intervento:
LAVORO - Ricorre oggi anche un altro anniversario: 5 fa - il 9 luglio 2021 - operaie e operai della Gkn di Campi Bisenzio (FI) decisero di occupare la fabbrica dopo l’annuncio, da parte di Melrose Industries, multinazionale britannica proprietaria dell’azienda, della chiusura dello stabilimento con il conseguente licenziamento dei 400 dipendenti.
La fabbrica è ancora occupata da lavoratori e lavoratrici. Nel fine settimana, per celebrare la ricorrenze e continuare la lotta, sono previste diverse iniziative. Si inizia sabato 11 luglio, dalle ore 20, con il presidio ex-Gkn e i concerti di Murubutu & Moon Jazz Band, Assalti Frontali & Kiki, Giorgio Canali & Rossofuoco, Lucio Leoni e il reading di Pierpaolo Capovilla. La serata si chiuderà con un corteo notturno e la tendata. Domenica 12 luglio, infine, dalle 10 alle 15.30 a Villa Montalvo, si terrà l’assemblea “Ciò che il capitale distrugge, il movimento crea”. Un’assemblea generale di “convergenza, dell’azionariato popolare, della rete solidale e della Soms Insorgiamo”. Noi abbiamo intervistato Dario Salvetti, del Collettivo di fabbrica ex-Gkn.
IRAN - Sono fermi (per ora) gli attacchi dell’esercito statunitense nel Golfo d’Iran, dopo due giorni di bombardamenti. Il transito delle navi nello Stretto di Hormuz è ripreso ma è limitato alle imbarcazioni di stazza media o piccola. Secondo diverse fonti, nonostante la pausa “armata”, i contatti indiretti tra Washington e Teheran proseguono, sui temi del nucleare e del pedaggio a Hormuz.
Israele, invece, getta benzina sul fuoco. Il ministro della Difesa di Tel Aviv, Katz, afferma di essere pronto a una terza guerra con Teheran. Per giustificare un’eventuale nuova campagna di attacchi, Katz ha trasmesso ai media la notizia di presunti preparativi iraniani per un attentato a Trump. È proprio dal presidente Usa, però, che al momento non è arrivato alcun via libera per altri bombardamenti. Stamattina abbiamo fatto il punto della situazione con Tara Riva, analista di questioni internazionali italo-iraniana. Di seguito un passaggio delle sue considerazioni:
PALESTINA - Nella martoriata Palestina non conosce tregua il genocidio per mano israeliana: almeno 6 i palestinesi morti ammazzati nelle ultime 24 nella Striscia, tra Nuseirat, Gaza e Khan Younis. Il totale delle vittime ufficiali nella Striscia, da ottobre 2023, sono 73.300, 1.100 delle quali dal finto cessate il fuoco dell’ottobre 2025.
A Gaza la situazione rimane insostenibile e in questo periodo alla mancanza di elettricità, a condizioni sanitarie impossibili e alla cronica mancanza di cibo si aggiunge anche il caldo estremo. Oggi abbiamo raccolto una nuova corrispondenza dalla Striscia di Gaza del nostro storico collaboratore Sami Abu Omar.
Oggi, sulle nostre frequenze, ci siamo occupati anche:
A chiudere la newsletter, l’appuntamento con Storia di Classe:
Pochi minuti, ogni giorno, per ripercorrere la storia (la “nostra” storia) e i suoi anniversari. Un evento storico, una mobilitazione politica, una rivolta, una lotta, tornando indietro nel tempo per conoscere il mondo e poi… trasformarlo.
10 Luglio 1960 - Funerali delle vittime degli scontri di Palermo in seguito alla rivolta contro il governo Tambroni dell’8 luglio 1960 nel capoluogo siciliano










