Coloni israeliani danno fuoco a 2 moschee nella Cisgiordania occupata
Escalation di violenze israeliane in Palestina; aggiornamenti da Libano e Iran | Carcere di Sollicciano (FI), la metà delle sezioni sotto sequestro | Migranti, in Italia ed UE nuove leggi su rimpatri
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MEDIO ORIENTE - Iniziamo FuoriOnda di questa sera partendo dalle notizie che arrivano dal Medio Oriente, in Palestina, Libano e Iran.
Nella notte tra martedì e mercoledì alcuni coloni israeliani hanno incendiato due moschee nei villaggi di Jaljulia e Mazra’a al-Nubani, a nord di Ramallah, e hanno imbrattato i muri di una di esse con slogan razzisti e incitanti all’odio. “Sono arrivati di notte”, ci ha raccontato Fabian Odeh, italo palestinese che collabora con Radio Onda d’Urto e che ha ricostruito la vicenda:
“hanno dato fuoco alle moschee e hanno lasciato delle scritte sulle pareti che incitavano altri coloni a compiere atti simili, con messaggi espliciti come ‘dar fuoco alle moschee’. All’interno di una delle moschee c’era anche l’imam con la sua famiglia, fortunatamente sono riusciti a salvarsi”.
Le moschee diventano sempre di più un obiettivo dei coloni, secondo Odeh,
“mentre prima venivano prese di mira le attività economiche e le case. Questo rappresenta un’escalation nella violenza che mira a colpire i simboli religiosi e identitari della comunità”.
L’intervista completa con Fabian Odeh, italo palestinese che collabora con Radio Onda d’Urto.
Israele prosegue nelle violenze sistemiche in Palestina come in Libano. Sono almeno 84 le volte in cui Israele ha violato la tregua nel Paese dei Cedri, da quando è stato raggiunto l’accordo con gli Stati Uniti. Anche oggi attacchi a sud del Libano: diversi raid di droni israeliani sono stati segnalati in particolare nella zona di Tiro, causando diversi feriti.
Dal G7, intanto, Trump torna a minacciare l’Iran a due giorni dalla firma in Svizzera del memorandum d’intesa fra Washington e Teheran. ‘Non è un testo finale, è un protocollo di accordo e se non mi piacerà, se non si comporteranno bene, ricominceremo a sganciare bombe in pieno sulle loro teste’, ha detto il tycoon in un bilaterale con il presidente egiziano Al-Sisi, a margine del vertice di Evian conclusosi oggi in Francia.
Su questo fronte, petroliere di Teheran hanno oltrepassato la zona del blocco Usa sui porti, per la prima volta in due mesi. Il tutto come parte del Memorandum in 14 punti, che nei dettagli non è stato reso noto, ma che prevederebbe subito la riapertura di Hormuz (in foto), con ulteriori negoziati per stabilirne le regole di navigazione in futuro.
I mercati ondeggiano, in balia delle continue dichiarazioni e smentite di Trump negli ultimi mesi di guerra. I prezzi del petrolio sono (nuovamente) risaliti nella giornata di oggi.
Sul lato energetico e anche climatico di quanto è accaduto negli ultimi 100 giorni nel Golfo Persico l’intervista a Ferdinando Cotugno, giornalista de “Il Domani”:
Sugli esiti delle guerre, Radio Onda d’Urto ha intervistato Somayeh Rostampour, ricercatrice e militante femminista curdo-iraniana, a partire dal suo recente articolo “For an end to campism, the Iran war, and the anti-imperialist washing of the Islamic Republic”, cioè “Per farla finita con il campismo, la guerra in Iran, e il washing anti-imperialista della Repubblica Islamica”, pubblicato nel maggio 2026 da Tempest – Revolutionary Socialist Magazine. Trovi l’intervista qui.
CARCERE - E ora le notizie dall’Italia, affrontate oggi su Radio Onda d’Urto.
Più della metà delle sezioni del carcere di Sollicciano sono state messe sotto sequestro e quasi 250 detenuti che subivano le pessime condizioni igienico sanitarie sono stati trasferiti. Un provvedimento che non ha precedenti nella storia d’Italia. Nel carcere sono rinchiuse quasi 600 persone, mentre i posti disponibili ufficiali sarebbero 361.
“Il Ministero continua da sempre a conteggiare posti che in realtà non sono usati e non sono utilizzabili in quanto hanno bisogno di manutenzioni che non vengono effettuate”,
Dalle carceri ai CPR, i lager per migranti dislocati in Italia ed Europa.
Via libera definitivo alle nuove norme sull’innalzamento delle frontiere, con l’ok alla deportazione dei migranti irregolari nell’Ue. Secondo il regolamento, approvato mercoledì 17 giugno con i voti del Ppe assieme alle forze di destra, una decisione di rimpatrio comporterà l’obbligo di lasciare immediatamente, o entro un termine stabilito, il territorio dello Stato membro interessato, ma i migranti potranno anche essere incarcerati nei lager europei fino a due anni. L’intervista a Gianfranco Schiavone, presidente di ICS, consorzio italiano di solidarietà.
Via libero definitivo della Camera anche al decreto sui cosiddetti “rimpatri volontari assistiti”. La norma approvata martedì 16 giugno ha di fatto corretto il testo proposto dal centrodestra e già approvato in prima lettura dal Senato. Il testo originale prevedeva un contributo di 615 euro per gli avvocati per l’assistenza alle pratiche di rimpatrio e il rientro effettivo. Il Dl sicurezza-bis o Dl rimpatri è quindi il correttivo del precedente decreto legge, su cui il Quirinale aveva sollevato dubbi circa la costituzionalità dei suoi contenuti. Abbiamo chiesto cosa cambia con le modifiche approvate a Federica Resta, avvocata e ricercatrice in diritto penale.
(MICRO)STORIA - È morto a Bologna, all’età di 87 anni, lo storico Carlo Ginzburg. Tra gli autori italiani contemporanei più tradotti e seguiti all’estero, era conosciuto in tutto il mondo per i suoi studi sulla storia delle persecuzioni, dell’eresia e della cultura popolare del Medioevo e dell’Età moderna.
Nato nel 1939, a Torino, dall’intellettuale antifascista Leone Ginzburg (ucciso a Roma, dai nazisti, nel 1944) e dalla scrittrice Natalia Ginzburg, influenzato anche dalla propria biografia, si è dedicato allo studio delle classi popolari e subalterne a partire dalla loro vita quotidiana, dando così il proprio contributo fondamentale a quel ramo della Storia sociale che va sotto il nome di Microstoria.
Nella sua lunga carriera accademica, Ginzburg ha insegnato alla Scuola Normale Superiore di Pisa, a Bologna e – negli Usa – ad Harvard, Yale, Princeton e Ucla.
Sull’importanza del contributo di Carlo Ginzburg alla ricerca storiografica, su Radio Onda d’Urto è intervenuta Anna Clara Basilicò, storica dell’Età moderna, specializzata in studi sull’Inquisizione, all’Istituto Storico Italo-Germanico (Isig).
Oggi, sulle nostre frequenze, trovi anche:
MILANO - Sono stati tutti assolti “perché il fatto non costituisce reato” gli 8 imputati, tra costruttori e dipendenti del Comune di Milano, coinvolti nella prima di una serie di inchieste sull’urbanistica nel capoluogo lombardo. Su Radio Onda d’Urto è intervenuto Elio Catania del collettivo Off Topic
LAVORO - Nuova udienza oggi presso il Tribunale di Brescia, del secondo processo contro il proprietario del capannone in cui morì Mirko “Sick” Serpelloni, 27enne bresciano, illustratore, musicista e operaio, deceduto nel settembre 2023 cadendo da un lucernario alla Errepi di Manerbio. Le interviste e gli aggiornamenti qui
PIAZZA LOGGIA - Nuova udienza martedì 16 giugno del processo per la Strage fascista, di Stato e della Nato di piazza Loggia, il 28 maggio 1974. Gli aggiornamenti con Federico Sinicato, avvocato di parte civile al processo sulla Strage.
EVENTI - A dieci anni dal vile assassinio di Berta Cáceres, la sua voce continua a risuonare nelle lotte dei popoli indigeni, dei movimenti femministi e di chi difende la terra e i beni comuni. Appuntamento venerdì 19 giugno alle 18.30 al Centro Sociale Cantiere di Via Monterosa 84 Milano (MM1-MM5 Lotto). La presentazione con Anna del Comitato Berta Vive Milano
CUBA - Entro il 18 giugno il Parlamento Europeo sarà chiamato a esprimersi su una risoluzione riguardante Cuba durante la sessione plenaria di Strasburgo. Roberto Forte, portavoce di Let Cuba Breathe
ALBANIA - Da oltre 2 settimane il popolo albanese continua a riempire le piazze contro i progetti speculativi del governo e di Jared Kushner, genero di Trump. Il movimento chiede il ritiro del progetto e le dimissioni del primo ministro. Per sabato 20 giugno è in programma una mobilitazione nazionale. Da Durazzo Artan Kacani ricercatore urbanista e attivista per il diritto alla casa
A chiudere la newsletter, l’appuntamento con Storia di Classe:
Pochi minuti, ogni giorno, per ripercorrere la storia (la “nostra” storia) e i suoi anniversari. Un evento storico, una mobilitazione politica, una rivolta, una lotta, tornando indietro nel tempo per conoscere il mondo e poi… trasformarlo.
17 Giugno 1921 - Gli Arditi del Popolo di Roma sono tra i pochi che non aderiscono al Manifesto Fascista di San Sepolcro:









