Crisi climatica: in carcere di caldo...si muore
Riarmo: l'Italia spende 4,4 miliardi di euro in armi Usa I Cantiere & Panetteria Occupata: presidi antisgombero a Milano I Albania: cariche contro il Movimento dei Fenicotteri a Tirana
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CRISI CLIMATICA & CARCERE - Caldo feroce, afa, sovraffollamento, l’atavica riduzione estiva delle attività: la crisi climatica si abbatte con violenza estrema sulle persone all’interno delle carceri italiane, dove ci sono quasi 65mila detenute-i, a fronte di meno di 50mila posti, con il sovraffollamento arrivato al 140% di media.
Solo nelle ultime ore si registrano 2 vittime – un 68enne a Bolzano e un 75enne a Sollicciano – dentro le carceri italiane, dove il clima torrido rende indescrivibili.
“Il crescente caldo delle nostre città – denuncia Antigone Onlus – colpisce anche le carceri, le persone detenute e gli operatori. Carceri sovraffollate, sempre più chiuse con le persone costrette in celle con sempre meno spazio, in molti casi meno di quello minimo previsto dalle normative. Si tratta di un aggravio della pena che da tempo denunciamo. Durante tutto l’anno, ma soprattutto in estate, il fenomeno dei suicidi assume caratteri drammatici. Non solo per le condizioni di detenzione più severe, ma anche per l’assenza di tante attività che provano ad animare gli istituto tra settembre e giugno. Abbiamo bisogno di un piano di attività anche per l’estate, di aprire le sezioni, di far trascorrere tante ore all’aria alle persone detenute, ma anche di garantire telefonate quotidiane, ventilatori e frigoriferi nelle celle”.
L’intervista su Radio Onda d’Urto con Patrizio Gonnella, Antigone Onlus.
ARMI & DISARMO - L’Osservatorio Mil€x rivela che dal 2023 il Ministero della Difesa italiano ha ordinato sistemi d’arma Usa per un valore di 4,4 miliardi di euro, con una forte dipendenza dai colossi del settore come Lockheed Martin e Boeing.
Il dossier evidenzia nello specifico come “9 nuovi programmi, inclusi droni avanzati e sistemi Himars, portino la spesa totale, considerando il mantenimento dei programmi storici come l’F-35, a circa 4,4 miliardi di euro tra il 2023 e il 2027”.
“Questi acquisti sono stati favoriti dalle richieste pressanti di Trump e Nato, poi i mercati finanziari hanno agevolato gli interscambi. Questo ha portato a una situazione di turbocapitalismo armato, che sta producendo una bolla finanziaria ancora più grossa di quella del 2008”, ha dichiarato ai nostri microfoni Francesco Vignarca dell’Osservatorio Mil€x sulle spese militari. Lo puoi ascoltare qui.
DIRITTI DIGITALI - Il 10 giugno il Consiglio dei Ministri ha approvato i primi 2 decreti attuativi per l’adeguamento della legge italiana alle normative europee in materia di intelligenza artificiale. Due decreti legislativi il cui iter è appena cominciato e che, almeno sulla carta, puntano nell’insieme a ridisegnare governance, formazione, responsabilità e uso pubblico dell’IA, in conformità con l’AI Act approvato dall’Ue nell’agosto 2024 (Regolamento UE 2024/1689).
Il primo decreto mira a regolamentare i poteri delle autorità nazionali sull’IA, con l’obiettivo di permettere l’attuazione delle linee guida europee all’interno della scuola, del mondo del lavoro, della pubblica amministrazione e della sanità. Prevede, inoltre, un investimento considerevole per la formazione dei docenti su argomenti quali social, digitale e, appunto, intelligenza artificiale.
Il secondo decreto, invece, è quello che disciplina l’uso dei sistemi di IA nelle attività di polizia, compresi i sistemi biometrici e di riconoscimento facciale. Un testo, quest’ultimo, che ha già sollevato molti dubbi, interrogativi e timori, soprattutto sotto il profilo giuridico. Sono infatti molte, al momento, le zone di grigio e le criticità che potrebbero spalancare la porta a una sistematica violazione di alcuni diritti fondamentali della persona, aprendo scenari inquietanti come quello di una progressiva sorveglianza biometrica di massa.
Il decreto introduce infatti nuove regole sul riconoscimento facciale a posteriori “per finalità di sicurezza”, cosa che, in assenza di limiti e regole chiare, implicherebbe una raccolta generalizzata di dati biometrici in luoghi ed eventi pubblici.
Cosa cambierà, quindi, quando entreranno in vigore? Quale sarà l’impatto su lotta e movimenti e come possiamo iniziare a difenderci dalla repressione algoritmica?
Su Radio Onda d’Urto ne abbiamo parlato, all’interno del Focus di Mezzogiorno, con Lorenzo Sottile, dottore di ricerca in Diritto costituzionale e pubblico e coordinatore del team “Diritti Digitali” dell’associazione StraLi e Alice Giannini, ricercatrice di Diritto penale all’Università di Maastricht ed esponente di StraLi.
MILANO - Il centro sociale Cantiere in presidio sabato 4 luglio contro il rischio sgombero. “Sabato 4 luglio, dalle ore 10 in poi, ci vediamo al Cantiere in via Monterosa 84, per difenderlo dai Succhiasuolo che vorrebbero - scrivono dal Cantiere - trasformare uno degli spazi transfemministi dell città nell’ennesima residenza di ultra lusso…Nella Milano dell’emergenza casa, nell’aumento di femminicidi anche per colpa della violenza economica che ci tiene intrappolat3 in relazioni domestiche violente, non permetteremo agli stessi speculatori che generano caro affitto di toccare uno dei luoghi in cui ci organizziamo per essere viv3 e liber3”.
Con noi Salem, compagna del Cantiere di Milano.
Sempre a Milano, sotto sgombero anche lo storico stabile di via Conte Rosso 20, occupato a fini abitativi dal 1979 e, dal 1991, sede anche dello spazio politico della Panetteria Occupata. Qui domenica, alle ore 17, organizzato un primo momento di controinformazione sulla situazione attuale. Info maggiori cliccando qui.
ALBANIA - Duri scontri a Tirana al Parlamento dove i manifestanti del “Movimento dei Fenicotteri” hanno nuovamente richiesto le dimissioni del governo Rama e dei parlamentari. La polizia ha usato idranti e ci sono stati arresti. In corso un presidio davanti a un commissariato della capitale albanese per la liberazione dei fermati.
“Non si può più andare avanti con un Governo corrotto, con un Parlamento che non fa più il suo ruolo – afferma nel collegamento con Radio Onda d’Urto dal presidio Alfred Bushi di Levizja Bashke – per questo continueremo a manifestare tutti i giorni e torneremo a manifestare. Le rivendicazioni sono sempre le stesse: dimissioni del governo e del premier Rama, abrogazione delle leggi espropriative che distruggono le aree protette e la legge sugli investimenti strategici. La mobilitazione continua e sabato 4 luglio avremo una nuova manifestazione nazionale”, sempre a Tirana.
La lotta in Albania è cominciata ormai da due mesi dopo il via libera a un resort turistico sull’isola di Sazan nell’Adriatico che avrebbe interessato anche l’area naturalistica protetta di Viosa-Narta dove nidificano tartarughe marine e fenicotteri. La mobilitazione è però diventata ben presto più generale e politica, prendendo di mira l’intero “Governo corrotto che svende il paese per le speculazioni e il profitto di pochi”. Tra questi Jared Kushner, genero di Trump, coinvolto nel maxiresort di Sazan.
Oggi, sulle nostre frequenze, ci siamo occupati anche:
A chiudere la newsletter, l’appuntamento con Storia di Classe:
Pochi minuti, ogni giorno, per ripercorrere la storia (la “nostra” storia) e i suoi anniversari. Un evento storico, una mobilitazione politica, una rivolta, una lotta, tornando indietro nel tempo per conoscere il mondo e poi… trasformarlo.
2 luglio 1942: nasce il campo di concentramento di Monigo, Treviso










