Fermate quasi tutte le barche della Flotilla, oltre 400 attiviste-i rapite-i da Israele
Assalto al centro islamico di San Diego | Dietrofront di Meloni sulle spese militari | Presidio a Brescia per Bakari Sako
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FLOTILLA - “Tutte le barche della della Global Sumud Flotilla sono state intercettate dalle forze armate israeliane”. Sono le parole da Maria Elena Delia, portavoce italiana della Flotilla. Dai tracker delle barche visibili sul sito della Global Sumud Flotilla risulta ancora in navigazione la Lina-Al Nabulsi, che fa parte della Freedom Flotilla Coalition, mentre è meno chiara la situazione della Kasrı Sadabat, che non risulta intercettata ma non manda segnali da ieri.
Sono in ogni caso 29 le persone italiane rapite dai militari israeliani in acque internazionali, oltre 400 nel complesso il numero di attiviste e attivisti che si trovano nelle mani dei soldati di Tel Aviv. Tutti sarebbero stati trasportati su una nave israeliana diretta al porto di Ashdod, dove dovrebbe arrivare in serata. Delia ha anche riferito che la Marina israeliana ha sparato – non si sa se proiettili veri o di gomma – contro sei imbarcazioni tra cui la Girolama, battente bandiera italiana. “Anche se i proiettili fossero di gomma”, ha aggiunto, “sarebbe gravissimo. Israele sta già compiendo un atto illegale, ora si aggiunge anche l’uso delle armi”. Tra le persone italiane rapite ci sono il deputato dei Cinque Stelle Dario Carotenuto, il giornalista del Fatto Quotidiano Alessandro Mantovani, e i due esponenti del Collettivo di Fabbrica della Ex Gkn e della Soms Insorgiamo, Dario Salvetti e Antonella Bundu.
Proprio poco prima del rapimento, un audio registrato da Antonella Bundu. Diversi interventi raccolti nella mattinata di martedì sul sito di Radio Onda d’Urto.
Timida la reazione del governo italiano. Il ministro degli esteri Tajani ha chiesto il rilascio degli italiani e una non meglio specificata “verifica urgente” a Israele. L’opposizione – Pd e 5Stelle – parla di “ennesimo atto di pirateria” da parte di Tel Aviv. Più vigore è arrivato dal governo portoghese. Tra i fermati, infatti, ci sono anche due medici portoghesi. Il ministero degli Esteri di Lisbona ha convocato l’ambasciatore di Israele e ha parlato di “violazione del diritto internazionale” e chiesto “il ripristino della legalità internazionale il prima possibile”. Protesta e preoccupazione sono state espresse anche dall’Ordine dei medici portoghese che chiede “il rispetto della legislazione internazionale, ai sensi della Convenzione di Ginevra e delle norme dell’Associazione Medica Mondiale”.
Israele, impunito, continua intanto a fare il bello e il cattivo tempo nello scenario internazionale. Il ministro delle Finanze del governo israeliano e leader dell’ultradestra ebraica Smotrich ha confermato di aver ricevuto un mandato di arresto da parte della Corte penale internazionale dell’Aja e, minacciandola, ha parlato di “gesto antisemita” e di “dichiarazione di guerra” a cui, ha aggiunto rivolto alla Corte nata come eredità del tribunale di Norimberga, Israele risponderà “con la stessa moneta”.
Gli Stati Uniti, invece, hanno fatto sapere tramite il segretario del Tesoro Scott Bessent di avere imposto sanzioni contro quattro attivisti associati alla Flotilla. Secondo Bessent, si tratterebbe di un “tentativo ridicolo di minare i progressi del presidente Trump per una pace duratura nella regione”.
STATI UNITI - Assalto al centro islamico di San Diego, in California, che comprende la moschea più grande della città e la scuola Al Rashid. Tre vittime, fra i quali una guardia di sicurezza (padre di otto figli) che ha avuto un ruolo cruciale nell’evitare una tragedia di proporzioni ancora maggiori. Morti anche i due aggressori di 17 e 19 anni, deceduti ferite auto-inflitte all’interno di un’auto a pochi isolati di distanza: nell’auto messaggi anti-islamici. Uno dei due ha prelevato un’arma dalla casa dei genitori e ha lasciato un biglietto di addio. La polizia è assistita dall’Fbi per far luce su un caso ritenuto al momento un “crimine d’odio”. Innalzato il livello di protezione in tutto il Paese. La polizia di New York ha rafforzato la sicurezza nelle moschee della Grande Mela. L’imam e il direttore del Centro islamico di San Diego hanno invocato la tolleranza religiosa, affermando che ognuno è responsabile della creazione di “una cultura dell’amore”. “Quello che posso dire in questo momento è che la mia comunità è in lutto”, ha affermato l’Imam Taha Hassane durante una conferenza stampa. “È qualcosa che non ci saremmo mai aspettati, ma allo stesso tempo, l’intolleranza religiosa e l’odio che purtroppo esistono nella nostra nazione sono senza precedenti”
Il commento di Martino Mazzonis giornalista e americanista
Dietrofront del governo Meloni sulle spese militari. Rivede l’impegno di aumentare le spese per la Difesa al 5%, pari a 70 miliardi in più all’anno, fino al 2035 firmato al vertice dell’Aja a giugno 2025. Questo alla luce della “situazione economica” e delle “priorità nazionali” legate alla guerra in Medio-Oriente, affermano dalla maggioranza governativa.
Il presunto clamoroso passo indietro del governo italiano sulle spese militari, che non piacerà agli Stati Uniti di Donald Trump e agli alleati della Nato, è scritto nero su bianco in una mozione che la maggioranza approverà nel pomeriggio in aula al Senato. Una revisione alla luce della situazione economica, ma soprattutto il timore di perdere consensi prima del voto, previsto per il prossimo anno.
Ma cosa è scritto nella mozione, lo abbiamo chiesto ad Antonio Mazzeo di Stop The War.
BRESCIA - Hanno protestato oggi le operatrici e gli operatori per l’integrazione scolastica, le figure professionali che supportano gli alunni e alunne con disabilità o bisogni educatici speciali, per avere i diritti minimi garantiti . “Chiediamo al Comune il riconoscimento del 100% delle ore che a inizio anno scolastico ci vengono assegnate – spiega Marina, una lavoratrice – noi seguiamo i bambini con disabilità all’interno delle scuole, dall’infanzia alle superiori; succede che quando questi bambini sono malati o comunque assenti, con alcune cooperative abbiamo il riconoscimento di due ore, quindi giusto un rimborso della benzina per arrivare sul luogo di servizio dove comunque ci rechiamo e con altre cooperative neanche quello”.
Sul sito di Radio Onda d’Urto Marina, operatrice per l’integrazione scolastica
…e ancora sulle frequenze di Radio Onda d’Urto…
Manifestazione a Trieste in occasione del rito neofascista del presente
Presidio a Brescia per denunciare il razzismo e l’uccisione di Bakari Sako
A chiudere la newsletter, l’appuntamento con Storia di Classe:
Pochi minuti, ogni giorno, per ripercorrere la storia (la “nostra” storia) e i suoi anniversari. Un evento storico, una mobilitazione politica, una rivolta, una lotta, tornando indietro nel tempo per conoscere il mondo e poi… trasformarlo.
19 MAGGIO 2009 – L’Onda perfetta contro il “G8 University Summit” di Torino.









