Fermati in Libia 10 attivisti/e del Global Sumud Convoy, tra loro 2 italiani
Il convoglio di terra era diretto a Gaza | A Brescia studenti e studentesse denunciano molestie da parte di un professore universitario | Sciopero nazionale Electrolux, a Roma tavolo al Mimit
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PALESTINA - Si stavano dirigendo verso Gaza, i dieci degli oltre 200 volontari/e del convoglio di terra del Global Sumud Land Convoy, arrestati dalle forze armate libiche e dalle autorità della Libia orientale che controllano l’area.
Il convoglio terrestre della Flotilla stava provando ad aprire un varco umanitario attraverso la Cirenaica, Libia, in direzione di Gaza ma è stato bloccato dai miliziani di Haftar.
Dieci attivisti, tra cui due italiani, Domenico Centrone e Leonarda Alberizia, sono stati rapiti non distante da Sirte, mentre cercavano di condurre negoziati pacifici a nome del convoglio e consentire l’avanzamento, carico di aiuti e specialisti sanitari. Gli attivisti sarebbero in attesa di un processo davanti al Tribunale di Bengasi. I legali non escludono che possano essere espulsi già oggi.
L’aggiornamento del pomeriggio con Amina Tridente portavoce del Global Sumud Convoy Puglia.
Dal convoglio di terra della Flotilla a quello via mare, andando nei Paesi Baschi. Migliaia di persone in piazza domenica 24 maggio a Bilbao, in Euskal Herria (Paesi Baschi), al grido di ‘Palestina libera!’, ‘Boicotta Israele!’ e scandendo slogan contro la Ertzaintza, la polizia basca, per il brutale pestaggio di sabato 23 maggio dentro l’aeroporto cittadino ai danni di attiviste-i Global Sumud Flotilla, reduci dal sequestro in acque internazionali da parte di Israele.
Il corteo (in foto), convocato da ‘Palestinaren Elkartasuna‘, è partito dietro lo striscione ‘Governo basco, complice del sionismo. Liberare la Palestina’. I manifestanti hanno indirizzato selve di fischi e grida di ‘polizia assassina’ alle pattuglie di agenti baschi presenti ai lati del corteo. Lo striscione era sostenuto, fra gli altri, da attivisti baschi della Global Sumud Flotilla, che hanno ribadito la richiesta di liberazione immediata della 4 persone fermate, due esponenti della Flotilla e due persone che erano andati a riceverli in aeroporto.
“Migliaia di persone – spiega la rete di collettivi baschi solidali con la Palestina – sono scese in strada a Bilbao per mostrare la nostra solidarietà agli attivisti feriti e detenuti a causa della violenza della polizia di sabato e per denunciare la responsabilità del governo basco. Ertzaintza e il governo basco sono complici di Israele! Libertà per la Palestina!”.
Intanto, in Italia, nella mattinata di lunedì 25 maggio in Tribunale di Bologna udienza per la richiesta di sorveglianza speciale nei confronti di una compagna impegnata nelle mobilitazioni per la Palestina e nelle lotte territoriali del quartiere Pilastro. Ne abbiamo parlato qui.
MEDIO ORIENTE - Procedono lente, intanto, le trattative tra Iran e Usa, potrebbero volerci giorni. 'Non c'è fretta, il tempo è dalla nostra parte', dice Trump, mentre Teheran avverte: 'Se continua l'ostruzionismo Usa su alcune clausole, come lo sblocco dei beni congelati, l'accordo può saltare. Ci sono comunque stati progressi'. Il Pakistan potrebbe ospitare delegazioni di Washington e Teheran per il round decisivo, ma solo la prossima settimana, venerdì 5 giugno.
Per il falco Usa, il Segretario di Stato Marco Rubio, “Israele avrà sempre il diritto di difendersi, indipendentemente da qualsiasi accordo tra Washington e Teheran”, mentre l’Iran vuole che dentro l’intesa ci sia anche un vero cessate il fuoco in Libano, dove Tel Aviv bombarda e distrugge quotidianamente.
Su guerra israelo-statunitense in Medio Oriente, aggiornamenti e interviste li trovi qui:
Da Beirut, Libano, l’intervista al reporter Ivan Grozny Compasso
L’intervista a Raffaele Crocco, giornalista ex inviato di guerra, responsabile di Atlante delle guerre e dei conflitti del mondo
VIOLENZA DI GENERE - I Centri antiviolenza (Cav) del bresciano hanno preso pubblicamente posizione a sostegno delle studentesse e degli studenti dell’Università degli Studi di Brescia che, nei giorni scorsi, hanno recapitato al Rettore – il prof. Francesco Castelli – e agli organi accademici dell’ateneo due lettere in cui accusano un professore ordinario di molestie, allusioni sessuali, comportamenti offensivi e atteggiamenti omofobi e discriminatori.
Nelle due segnalazioni – firmate anche da ex studentesse/i – vengono riportati episodi “sessisti, inappropriati, offensivi e lesivi della dignità personale”, capaci di generare “disagio e un costante senso di frustrazione tra gli iscritti ai corsi”. Un comportamento agito per anni, su cui studentesse e studenti chiedono ora ai vertici dell’ateneo di intervenire. Timida, però, la reazione dell’Università. Il rettore di Unibs, Castelli, fa sapere che “sono state prese in carico tutte le segnalazioni”, che sono decine e decine. Tra le accuse più ricorrenti messe nero su bianco dal corpo studentesco, commenti a sfondo sessuale, sul corpo e sulla vita privata delle studentesse, giochi di parole sessisti e atteggiamenti intimidatori, frasi umilianti e discriminatorie. Studentesse e studenti parlano esplitamente di “un clima tale da compromettere attenzione, partecipazione e serenità all’interno dell’aula universitaria”.
Radio Onda d’Urto ha approfondito i contorni della vicenda, e della posizione dei Cav bresciani, con:
LAVORO - Sciopero, anche oggi, soprattutto oggi, a Susegana e negli altri stabilimenti Electrolux in Italia.
Presidio continuo e picchetto di protesta, mentre a Roma si è svolto nel pomeriggio il tavolo al ministero delle Imprese, fra azienda, istituzioni e lavoratori. A Roma una ventina di persone in delegazione da Treviso. A centinaia sotto il ministero. I tagli totali del colosso degli elettrodomestici prevedono il licenziamento di 1.719 persone. Il ministro delle Imprese, Adolfo Urso, avrebbe dato tempo a Electrolux fino al 15 giugno per ritirare piano e iniziare discussione diversa.
Sull’esito del tavolo al Mimit, è intervenuto Sasha Colautti, esecutivo nazionale confederale USB.
Oggi, su Radio Onda d’Urto, trovi anche:
CALCIO&REPRESSIONE - “Non è stato colpito da una bottiglia, è stato un lacrimogeno” (della polizia ndr.). Sono le parole del padre di Marco Leonardo Basoccu, il tifoso juventino di 36 anni ferito gravemente durante gli scontri scoppiati prima del derby di Torino. Alcune riflessioni ai nostri microfoni di Valerio Moggia, curatore del canale Pallonate in Faccia
EBOLA - La nuova epidemia di ebola continua la corsa e non si ferma in Congo. L’Oms innalza il livello di allerta sanitaria da “elevato” a “molto elevato”. L’intervista a Cornelia Isabel Toelgyes vice direttrice del quotidiano online Africa-express e Emanuele Crespi responsabile umanitario ActionAid
BRESCIA - Giovedì 28 Maggio, 52° anniversario della Strage fascista, di Stato e della Nato di Piazza della Loggia, corteo antifascista dalle ore 9 del mattino in p.le Cesare Battisti (metro San Faustino). Organizzano: C.S.A. Magazzino 47 - Associazione Diritti per tutti - Collettivo Onda Studentesca - Confederazione Cobas Brescia - Confederazione Unitaria di Base Brescia. Leggi e ascolta su Radio Onda d’Urto
A chiudere la newsletter, l’appuntamento con Storia di Classe:
Pochi minuti, ogni giorno, per ripercorrere la storia (la “nostra” storia) e i suoi anniversari. Un evento storico, una mobilitazione politica, una rivolta, una lotta, tornando indietro nel tempo per conoscere il mondo e poi… trasformarlo.
25 Maggio 1860 - Garibaldi, i Mille e la questione contadina:










