Festa di Radio Onda d'Urto: presentata la XXXIV edizione “dedicata a Jean-Luc Stote”
Libia: ancora prigionieri i 10 attivisti del convoglio Sumud di terra | Guerre imperialiste: le trattative e il progetto sionista | Si Cobas: mercoledì 10 giugno mobilitazione nazionale nei porti
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FESTA DI RADIO ONDA D’URTO - Oggi, martedì 9 giugno, è stata presentata la XXXIV Festa di Radio Onda d’Urto, in programma da mercoledì 5 a sabato 22 agosto 2026 all’area feste di via Serenissima a Brescia.
Al centro della conferenza stampa organizzata per l’occasione - che si è tenuta negli studi della nostra emittente - i concerti sul palco principale, con 45 esibizioni live dall’Italia e dal mondo in 18 serate, a prezzi popolari, oltre a un altro centinaio abbondante di concerti e djset tra Tenda Blu, Patchanka, Chiringuito. E ancora: dibattiti, libri e incontri di carattere politico, ludico e culturale, gli stand enogastronomici e tanto altro ancora: il programma completo, in fase di pubblicazione, è su www.festaradio.org.
L’edizione 2026 della festa estiva di Radio Onda d’Urto è dedicata a Jean-Luc Stote, storico redattore della nostra emittente, per anni responsabile della redazione musicale, volontario della Festa, scomparso lo scorso settembre, poco dopo l’ultima edizione.
Qui tutti gli interventi che si sono susseguiti durante la conferenza stampa.
LIBIA - Restano prigionieri in Libia i 10 attivisti del convoglio Sumud di terra bloccati a fine maggio dalle milizie libiche di Haftar alle porte di Sirte; tra loro anche 2 attivisti italiani. Secondo il ministro degli esteri Tajani:
“ci sono interlocuzioni in corso che hanno portato a un miglioramento delle loro condizioni di detenzione. Non sono stati ancora formalizzati i capi di accusa nei loro confronti”. Tajani ha aggiunto che oggi, martedì, “è in programma una nuova udienza di fronte al procuratore libico”.
Decine di attivisti provenienti da 13 paesi, tra cui Canada, Spagna, Italia, Stati Uniti e Sudafrica, sono in sciopero della fame in solidarietà con i 10 rapiti della Flotilla in Libia e per chiedere che “i governi intervengano e garantiscano l’immediato rilascio”.
Ai microfoni di Radio Onda d’Urto, Sara della Global Sumud Flotilla. Di seguito un frammento del suo intervento.
In solidarietà alle persone ancora prigioniere e per chiederne la liberazione, Global Sumud Italia ha lanciato un presidio. L’appuntamento era in programma per oggi, martedì 9 giugno, dalle ore 19.00, davanti il consolato libico, in piazza Missori a Milano.
Abbiamo approfondito i contorni dell’iniziativa con Ludovica della Global Sumud Italia.
GUERRE IMPERIALISTE - Dalla Libia al Libano, dove sono almeno 29 le persone uccise da Israele nelle ultime 24 ore, 9 solo nella città meridionale di Tiro, colpita nuovamente dai bombardamenti israeliani. Il raid, che ha ferito 32 persone, ha preso di mira una zona residenziale poco prima che un portavoce militare israeliano ordinasse a tutti i residenti della città costiera e dei suoi dintorni di evacuare in previsione di nuovi attacchi. Secondo le autorità sanitarie di Beirut, salgono ad almeno 3.666 le persone uccise dall’inizio della nuova fase della guerra in Libano, cominciata il 2 marzo scorso, mentre i feriti sono almeno 11.321. Il bilancio viene diffuso mentre proseguono i raid israeliani nel sud e nell’est del Paese.
Israele sa bene che il Libano è diventato il punto di rottura per il cessate il fuoco della guerra statunitense in Iran e l’ultimo attacco su Tiro ha fatto tremare ancora una volta i fragili tentativi di cessate il fuoco per l’area: Trump ha affermato - per la 37esima volta dall’inizio degli attacchi all’Iran - che “entro 2-3 giorni si arriverà a un accordo”. Intanto, sul campo, un elicottero d’attacco Apache dell’esercito statunitense è precipitato ieri vicino allo Stretto di Hormuz; i due membri dell’equipaggio sono in salvo. Trump accusa l’Iran dell’abbattimento dell’elicottero. Ma perché questo accordo Usa-Iran è così difficile da raggiungere?
Sulle nostre frequenze, le riflessioni e l’analisi di Giuseppe Acconcia, docente di Storia delle Relazioni internazionali all’Università Statale di Milano autore di diversi lavori sul Medioriente tra gli altri “Il grande Iran” e “Taccuino arabo”. Di seguito un estratto del suo intervento.
E poi c’è la Palestina. Anche qui morti per mano di Tel Aviv: almeno una dozzina ieri nella Striscia, dove caldo e mancanza di aiuti stanno nuovamente strangolando una popolazione già provata da due anni e mezzo di genocidio, mentre Tel Aviv ogni giorno ruba altra terra palestinese, compreso il mare, dove oggi la marina israeliana ha arrestato nove pescatori in acque palestinesi. Scenario analogo in Cisgiordania, tra raid dei coloni – gli ultimi a Nablus e nella valle del Giordano – e quelli dell’esercito, che ha preso d’assalto Betlemme, il villaggio di al-Tabaqa, sud di Hebron, aggredendo diversi cittadini palestinesi.
LOTTE OPERAIE - Torniamo in Italia. Mercoledì 10 giugno sarà una giornata di sciopero e mobilitazione nazionale nei porti italiani. A chiamarla il sindacato SI Cobas in risposta ai “licenziamenti ritorsivi” e agli “attacchi antisindacali” avvenuti a fine maggio nei porti di Salerno e di Napoli.
“Licenziamenti di rappresaglia”, secondo il sindacato, che ora chiede il reintegro immediato per i tre lavoratori. Ma non solo. Dalla partecipata assemblea nazionale di sabato 6 giugno – all’interno della quale è stata lanciata la mobilitazione di domani – sono state molte le istanze che hanno poi dato forma alla chiamata, in primis quelle inerenti la sicurezza sul lavoro, ma anche quelle concernenti la deregolamentazione selvaggia “della turnistica, della flessibilità e degli straordinari”; il riconoscimento del lavoro portuale come attività usurante e “contro l’utilizzo dei Terminal per il trasporto di armi e di materiale bellico diretto allo stato genocida di Israele”.
Molte le adesioni alla giornata di mobilitazione e sciopero già pervenute agli organizzatori, dalla Freedom Flotilla ai Giovani Palestinesi d’Italia, a cui si aggiungono Bds Italia, il partito dei Carc e molte altre realtà. L’iniziativa principale sarà al porto di Salerno domani mattina – con appuntamento alle ore 8,00 alla rotonda Ligea – ma non si escludono ulteriori iniziative in altri porti.
Oggi, sulle frequenze di Radio Onda d’Urto anche:
PONTE SULLO STRETTO DI MESSINA: Tre indagati per corruzione, coinvolto l’ex presidente aggiunto della Corte dei Conti. Ai nostri microfoni, il commento di Daniele, del Comitato No Ponte – Capo Peloro.
AMBIENTE: “Milano non è green, ma grey”. Mercoledì 10 giugno comitati in piazza davanti a Palazzo Marino. Sulle nostre frequenze, la presentazione dell’iniziativa con Monica Negri della Rete dei Comitati della Città Metropolitana di Milano e membro dell’Associazione Parco Piazza d’Armi-Le Giardiniere.
BRESCIA: Venerdì 12 giugno cena benefit a sostegno della popolazione dello Sri Lanka al C.S.A. Magazzino 47. La prenotazione è obbligatoria. Sulle pagina segnalata tutte le info e lo spot di lancio.
MILANO: Sbam! Musica, gioia e rivoluzione”: 12-13-14 giugno il festival delle bande e delle fanfare. Ai microfoni di Radio Onda d’Urto, la presentazione di Alberto Abo Di Monte, nostro collaboratore da Milano.
PERÙ: Al ballottaggio delle presidenziali vince il candidato progressista Roberto Sanchez. Le valutazioni su Radio Onda d’Urto di Rodrigo Andrea Rivas, giornalista, analista e profondo conoscitore della politica latinoamericana.
ONDA ANOMALA: La rivoluzione dei fenicotteri arriva a Brescia. Interviste, suoni e immagini dalla manifestazione. Riascolta la puntata!
A chiudere la newsletter, l’appuntamento con Storia di Classe:
Pochi minuti, ogni giorno, per ripercorrere la storia (la “nostra” storia) e i suoi anniversari. Un evento storico, una mobilitazione politica, una rivolta, una lotta, tornando indietro nel tempo per conoscere il mondo e poi… trasformarlo.
9 giugno 1937 - L’assassinio fascista dei Fratelli Rosselli
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