Global Sumud Flotilla II, terzo giorno in mare verso Gaza
Il collegamento da una delle barche con Dario Salvetti, ex Gkn | Brescia, presidio per Mirko 'Sick' Serpelloni e contro gli omicidi sul lavoro | Roma, sgombero di L38 Squat
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PALESTINA - Nuovo giorno nell’inferno di Gaza. Dall’inizio del fittizio cessate il fuoco, l’11 ottobre scorso, il numero dei morti per mano di Israele è continuato vorticosamente a salire: sono 818 le vittime palestinesi nei primi 200 giorni di stop ai bombardamenti; quattro palestinesi ammazzati al giorno in tempo di pace, compreso oggi.
In totale, da quando è iniziato lo sterminio sistematico del popolo palestinese il 7 ottobre 2023, le vittime a Gaza hanno raggiunto quota 72.594. 172mila i feriti, migliaia le persone non ancora recuperate sotto le macerie; quelle macerie che compongono l’80% delle infrastrutture urbane di una Striscia sostanzialmente rasa al suolo dallo Stato di Israele in 2 anni e mezzo.
Per rompere l’assedio israeliano su Gaza, in mare c’è la Global Sumud Flotilla II.
Terzo giorno di viaggio per le 60 imbarcazioni solidali dirette via mare verso la Striscia. Ora sono tra Sicilia e Creta. A metà maggio previsto l’arrivo nelle acque palestinesi, mentre via terra 1.500 attiviste-i arriveranno al confine tra Palestina ed Egitto, attraverso il Maghreb.
In Cisgiordania, nel frattempo, le forze di occupazione israeliane continuano a bloccare gli accessi stradali al villaggio di Husan, a ovest di Betlemme, per impedire alla popolazione di accedere da oltre una settimane a terre e case palestinesi. Nei vicini villaggi di al-Qasir e Taf Abdullah, i coloni - sotto la protezione delle forze israeliane - hanno raso al suolo le proprietà terriere e le coltivazioni con bulldozer, con l’obiettivo di estendere la rete elettrica degli insediamenti coloniali israeliani in terra palestinese. A nord di Gerico, frattanto, i coloni hanno preso d’assalto il villaggio palestinese di Wadi al-Hayat.
Tra lunedì e martedì, sono stati 140 i palestinesi arrestati in Cisgiordania, tra cui diversi bambini. A denunciarlo, la Società dei Prigioneri Palestinesi che monitora violenze e crimini sistematici nelle galere israeliane. Il numero di arresti in Cisgiordania dall’inizio di questa guerra di sterminio ha superato i 23.000.
Il governo italiano, intanto, torna ad attaccare le piazze del 25 aprile cercando di speculare sull’antisemitismo. Secondo il ministro dell’Interno Piantedosi, durante un dialogo con la senatrice a vita Liliana Segre al Memoriale della Shoah di Milano, “quanto successo durante la manifestazione del 25 aprile a Roma è “intimamente legato a quello che è accaduto a Milano. Metto sullo stesso piano tutte le espressioni di violenza, di aggressione e di estremismo che si sono manifestate”. Piantedosi ha paragonato gli spari contro due manifestanti antifascisti a Roma con le proteste per la presenza dello spezzone pro Netanyahu e pro Trump al corteo antifascista del 25 aprile a Milano.
Su questo tema, Sesamo (Società per gli Studi sul Medio Oriente) e Asai (Associazione per gli studi africani in Italia) hanno organizzato per mercoledì 29 aprile il seminario “Il DDL Romeo per il contrasto all’antisemitismo e le sue conseguenze per l’Università”. L’incontro sarà dedicato a una riflessione sul decreto legge che recepisce la definizione IHRA di antisemitismo e sui possibili rischi per la libertà accademica. La presentazione con Francesca Biancani dell’Universita’ di Bologna.
LIBANO - Dalla Palestina al Libano. L’esercito occupante israeliano prosegue indisturbato anche l’assedio del sud del Paese dei cedri. Qui Israele ha avvertito gli abitanti di 16 villaggi nel distretto di Bint Jbeil di evacuare le proprie abitazioni nella previsione di un bombardamento sull’area. Secondo il Ministero della Salute libanese, almeno 2.534 persone sono state uccise e 7.863 ferite dagli attacchi israeliani in Libano a partire dal 2 marzo. L’aggiornamento con Mauro Pompili, giornalista freelance più volte in Libano.
LAVORO - Oggi è la Giornata internazionale per la salute e la sicurezza sul lavoro. Nel mentre il governo ha varato in Consiglio dei Ministri l’ennesimo decreto-spot, il terzo sul lavoro da quando è entrato in carica l’esecutivo, con incentivi per quasi un miliardo di euro da destinare alle imprese (e non ai lavoratori e lavoratrici). Nessun riferimento all’inflazione galoppante, ai salari al palo e ai continui infortuni sui luoghi di lavoro.
Secondo l’Inail, nel primo bimestre del 2026 le denunce di infortunio sono aumentate del 2,6% sul 2025, mentre i casi mortali risultano in calo del 26%, un centinaio. Numeri fortemente sottostimati; per l’Osservatorio indipendente di Bologna e la Federazione dei tecnici della prevenzione siamo a 400 morti. Su questo oggi a Brescia, dalle ore 18, presidio in piazza Duomo (in foto) del Comitato Giustizia per Mirko, nato per ricordare Mirko “Sick” Serpelloni, morto cadendo dal capannone su cui stava lavorando a Manerbio nel settembre 2023. I collegamenti dalla piazza li trovi qui.
Sul fronte lavoro, venerdì primo maggio, Cobas, Cub, Magazzino 47, Diritti per Tutti e C.O.S. danno appuntamento alle ore 9 in piazza Garibaldi a Brescia per uno spezzone antagonista dentro la giornata internazionale di lavoratori-lavoratrici. “Contro guerre, fascismo e sfruttamento, per la giustizia sociale” le parole d’ordine. Le motivazioni in vista della manifestazione del Primo Maggio 2026 con Franco Riva, segretario provinciale Flaica Cub Brescia.
In ultimo, nuova puntata di Working Class Heroes, la trasmissione quindicinale che tratta i temi del lavoro. Siamo tornati a occuparci del fenomeno del caporalato. Radio Onda d’Urto ne parla con Giovanni Ferrarese, assegnista di ricerca nell'Istituto di Studi sul Mediterraneo del Consiglio Nazionale delle Ricerche, e Marco Omizzolo, sociologo e ricercatore dell'Eurispes.
MOVIMENTI - Sgombero, alle prime ore del mattino di martedì 28 aprile, di L38 Squat, spazio sociale occupato da 35 anni in via Domenico Giuliotti, nel quartiere popolare Laurentino 38 di Roma. Decine di blindati della polizia in tenuta anti-sommossa si sono presentati all’alba insieme agli operai di Ater, l’azienda per l’edilizia residenziale pubblica capitolina, per sgomberare, demolire e chiudere lo spazio sociale e anche abitativo, per fare spazio a una nuova speculazione, quello del “Sesto Ponte”, con cui Ater intende mette a profitto i locali di proprietà della Regione Lazio.
Dopo ore di resistenza, attivisti e attiviste sono scesi dal tetto e hanno organizzato per il pomeriggio un presidio, iniziato alle ore 16 in via Celine angolo via Laurentina, trasformatosi poi in corteo. Il racconto della giornata di lotta su Radio Onda d’Urto.
Oggi, su Radio Onda d’Urto, trovi anche:
A Bolzano quinto presidio in meno di un mese contro la chiusura dei dormitori in Alto Adige. Il collegamento con Marta di Bozen Solidale
In Gran Bretagna le amministrative del 7 maggio potrebbero mettere il punto al governo Starmer. Lo segnala Claudio, compagno e collaboratore da Londra per Radio Onda d’Urto, che ci ha raccontato anche della situazione dell’azienda pubblica per la quale lavora, la BBC, che entro il 2027 taglierà circa 2.500 posti di lavoro
Della vicenda Minetti e delle ricadute politiche sul ministro Nordio e sull’intero governo, Radio Onda d’Urto ha parlato con Giovanni Russo Spena, ex senatore PRC, Giuristi democratici e Comitati per il No sociale al referendum giustizia, quello voluto proprio da Nordio e cassato da 15 milioni di voti contrari; il costituzionalista Massimo Villone e Susanna Marietti, dell’associazione Antigone Onlus
“Consegno pacchi a Pechino” di Hu AnYan, tradotto in italiano per Laterza da Federico Picerni è il libro al centro della puntata di aprile 2026 di Levante, su Radio Onda d’Urto
Pochi minuti, ogni giorno, per ripercorrere la storia (la “nostra” storia) e i suoi anniversari. Un evento storico, una mobilitazione politica, una rivolta, una lotta, tornando indietro nel tempo per conoscere il mondo e poi… trasformarlo.
28 Aprile 1945 - Mentre tentano la fuga, Mussolini e la Petacci vengono catturati e uccisi dai Partigiani sul Lago di Como:









