Guerra in Medioriente, incubo stagflazione mentre non si fermano i bombardamenti
Referendum: il microfono aperto con le interviste raccolte in centro a Brescia | Lavoro, dalla restrizione del diritto di sciopero agli arresti dei caporali a Prato
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REFERENDUM - Poche ore al referendum sulla giustizia in calendario domenica 22 e lunedì 23 marzo in tutta Italia. Questa mattina è andato in onda un microfono aperto su Radio Onda d’Urto con gli interventi di ascoltatori, ascoltatrici, e interviste registrate nelle strade del centro storico della città di Brescia.
Riascolta la trasmissione andata in onda venerdì 20 marzo attorno alle 11,15.
IRAN - Non si sono certo fermati per il Newroz, il capodanno persiano e curdo che si celebra oggi, i bombardamenti che ormai da 3 settimane colpiscono il paese per volontà di Israele e Stati Uniti: l’aggiornamento della conta ufficiale è di 1500 morti, 20mila feriti e 3 milioni di sfollati tra la popolazione, già fiaccata da 2 mesi di feroce repressione contro le manifestazioni di 2026 contro il carovita; repressione interna che prosegue (45 arresti oggi in diverse zone periferiche del Paese), mentre si è ridotta a zero l’agibilità del dissenso politico, vista la situazione bellica. Tra i morti anche il portavoce dei Pasdaran, Ali Mohammad Naini.
Teheran ha invece rivendicato gli attacchi alle petromonarchie del Golfo, come quello delle scorse ore contro l’impianto di gas di Ras Laffan in Qatar, che ha provocato – dice Doha – il taglio delle esportazioni di gas naturale liquefatto del 17%; a rischio le forniture per Europa, Asia e altre regioni. Il tutto dopo l’attacco israeliano, il primo contro le infrastrutture energetiche da quando a fine febbraio è iniziata l’aggressione, rivolto contro il più grande giacimento di gas del mondo, cogestito da Iran e Qatar, chiamato South Pars.
Dopo l’attacco Netanyahu, a seguito di una telefonata con Trump, ha fatto sapere che non attaccherà più le infrastrutture energetiche; sull’economia reale pesa sempre più netto l’incubo stagflazione – ossia alta inflazione e bassa crescita – che torna così a bussare, oltre mezzo secolo dopo lo shock degli anni ’70.
L’economista e nostro collaboratore, Andrea Fumagalli, ne ha parlato nella sua consueta trasmissione settimanale di critica dell’economia politica. Ecco un estratto del suo intervento
Lo scenario compreso tra Cipro e l’Oceano Indiano resta comunque completamente in mano al caos, che poi è quello che vuole la destra sionista e messianica di Tel Aviv, tesa nell’inseguire l’idea della “Grande Israele”.
Israele sa perfettamente che al momento può continuare a fare quello che vuole, a partire dal Libano; altri 2 morti stamattina. Sono più di un milione i civili sfollati in Libano a causa della nuova aggressione israeliana. Oltre mille i civili ammazzati da Israele in Libano dagli inizi di marzo, mentre Hezbollah fa sapere di avere lanciato raffiche di razzi e droni che hanno colpito posizioni militari israeliane, città e villaggi, tra cui Kiryat Shemona, Hanita, Avivim, Ramot Naftali e Shlomi. Nella sua dichiarazione, il gruppo libanese sciita, ha aggiunto che i suoi combattenti hanno attaccato un gruppo di soldati israeliani nella città libanese di Khiam, teatro di intensi scontri ormai da diversi giorni.
L’intervista a Rosita De Peri, docente di Storia del Medio Oriente all’Università di Torino. Un estratto del suo intervento:
Con Tara Riva, analista specializzata in relazioni internazionali, con un focus sul Medio Oriente e sull’Iran, abbiamo ripercorso e analizzato su Radio Onda d’Urto queste prime tre settimane di aggressione militare israelo-Usa in Iran (e non solo). Un estratto del suo intervento di seguito:
Violenze israeliane anche contro il popolo palestinese, piegato a Gaza da due anni e mezzo di genocidio (solo oggi 3 morti nella Striscia); e poi la Cisgiordania, con l’intensificarsi delle violenze perpetrate da esercito e coloni israeliani, da Ramallah a Hebron, da Nablus a Jenin. A Gerusalemme invece le forze occupanti hanno impedito ai palestinesi di accedere alla moschea di Al-Aqsa per l’Eid al-Fitr, la ricorrenza che segna la fine del Ramadan, costringendo migliaia di persone a pregare davanti ai suoi cancelli e nelle strade circostanti, poiché il sito rimane chiuso. Sempre vicino Gerusalemme un palestinese ferito e diversi danni materiali per i detriti di un missile iraniano abbattuto da Tel Aviv, dove centinaia di persone, con il movimento Standing Together, hanno manifestato al grido di “Fuck the war”. Nel servizio la traduzione dell’intervento di un attivista di Standing Together.
Chiudiamo questa pagina con i risvolti internazionali. La missione Nato in Iraq (composta anche da militari italiani) lascia il Paese e si “ridisloca” integralmente, seppur temporaneamente, in Europa, per timori di attacchi che trascinino l’alleanza nella guerra di Trump e Netanyahu. “La sicurezza del personale è di primaria importanza”, ha fatto sapere il portavoce Alisson Hart, senza dare ulteriori dettagli. “Codardi, ce ne ricorderemo”, le prime parole di Trump, che reagisce ordinando al Pentagono di inviare altre tre navi da guerra e 2.500 marines nel Golfo Persico.
In Europa invece la Svizzera ha deciso di non autorizzare l’esportazione di materiale bellico negli Usa “durante il conflitto in Medio Oriente, in linea con il suo principio di lunga data di neutralità militare”, mentre in Scozia 2 arresti per tentata irruzione nella base navale di Faslane, sede dei sottomarini nucleari della Marina Britannica. Uno dei fermati è un uomo di 34 anni di nazionalità iraniana, l’altra una donna di 31 anni. Infine la Repubblica Ceca, dove il gruppo Earthquake Faction ha rivendicato l’attacco incendiario contro Elbyt Sistem, azienda israeliana parte del complesso industrial-militare di Tel Aviv.
ROMA - Due vittime nell’esplosione avvenuta in un fabbricato agricolo abbandonato, il Casale del Sellaretto, nella zona del Parco degli Acquedotti. Le due vittime sono Alessandro Mercogliano e Sara Ardizzone. Ci sarebbe stata una deflagrazione, per cause da chiarire, che ha fatto crollare parte del caseggiato. Le due persone rimaste sotto le macerie sono ritenute esponenti anarchici. Si cita al riguardo una dichiarazione di Sara Ardizzone, nel corso dell’udienza preliminare dell’inchiesta Sibilla, chiusa il 15 gennaio 2025 per “non luogo a procedere” nei confronti di 12 imputati – tra cui la Ardizzone – in merito alla pubblicazione di una rivista anarchica, Vetriolo.
LAVORO - Quattro misure cautelari per altrettanti caporali che risultano essere fornitori di capi di abbigliamento per Piazza Italia, brand con punti vendita in franchising diffusi in tutta Italia.
Le indagini della Procura di Prato proseguono con questo filone rispetto allo sfruttamento del lavoro e l’intermediazione illecita compiuti da aziende che costringono i loro dipendenti a ritmi disumani.
Il Gip ha disposto gli arresti domiciliari col braccialetto elettronico per i 4, che fanno parte tutti dello stesso nucleo famigliare.
Un commento da parte di Arturo, del sindacato di base Sudd Cobas attivo nelle lotte per la dignità nel lavoro nel distretto tessile di Prato. Ascolta o scarica
Il sindacato di estrema destra Ugl ha firmato un contratto pirata con Glovo e Deliveroo, le stesse società accusate dalla procura di Milano di mantenere sotto la soglia di povertà chi lavoro con loro. Oggi proprio l’Ugl è scesa in piazza a Napoli, da piazza Dante a piazza del Plebiscito, in difesa “dell’autonomia e del CCNL Assodelivery”. Il corteo è passato anche sotto la sede della Cgil di Napoli, lanciando insulti, cori e bombe carte, con il sindacato partenopeo che parla apertamente di “tentato attacco squadrista”.
Nicola Ricci, segretario Cgil Napoli e Campania Ascolta o scarica
Torniamo anche sull’attacco al diritto di sciopero nel settore della logistica, con la decisione della Commissione di Garanzia di equipararlo ai servizi essenziali. L’intervista a Tiziano Loreti di Si Cobas Ascolta o scarica
Su Radio Onda d’Urto trovi anche:
Dalla parte del diritto all’abitare, trasmissione quindicinale di Radio onda d’urto di informazione e approfondimento sulle lotte per la casa, contro sfratti, sgomberi e pignoramenti. In questa puntata:
Brescia: la mobilitazione per migliori condizioni abitative arriva nelle case popolari di Campo Fiera.
L’amministrazione e le cooperative del terzo settore annunciano Abitare Brescia, la seconda fase dell’attività dell’agenzia per la casa;
Il Comune di Brescia intanto dichiara che saranno assegnati 200 case popolari entro l’anno ma il banco di prova sarà il prossimo bando dove Diritti per tutti chiede almeno 200 alloggi.
La trasmissione Dalla parte del diritto all’abitare del 19 marzo 2026 Ascolta o scarica
Smash the system, venerdì 27 marzo serata benefit allo spazio sociale Libera di Modena.
Archivio del Gatto Nero: 18 marzo: speciale Cuba contro il bloqueo. Il mancato assalto alla Caserma Moncada, il 26 luglio 1953, e l’inizio della Rivoluzione contro il dittatore Batista. Ascolta o scarica. Tutte le puntate dell’Archivio le trovi qui
A chiudere, l’appuntamento con Storia di Classe:
Pochi minuti, ogni giorno, per ripercorrere la storia (la “nostra” storia). Un evento storico, una mobilitazione politica, una rivolta, una lotta, tornando indietro nel tempo per conoscere la storia dei movimenti operai, di classe e rivoluzionari.
20 marzo 1945 I Partigiani della Brigata Schivardi tornano in Mortirolo e si preparano alla seconda battaglia contro i nazifascisti






