Havin Guneser negli studi di Radio Onda d'Urto
Intervista all'autrice del libro "L'arte della libertà. Breve storia del movimento di liberazione curdo" | Knesset approva la pena di morte, 10mila prigionieri palestinesi a rischio impiccagione
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Prima di iniziare, vogliamo proiettare lo sguardo ad agosto 2026. Precisamente alla Festa di Radio Onda d’Urto, giunta alla sua XXXIV edizione! Sono stati annunciati i primi nomi di artisti e artiste che calcheranno il palco principale. Tutte le informazioni e i prossimi aggiornamenti si trovano qui!
TESTIMONIANZE - Partiamo con la newsletter di questa sera da una testimonianza importante, raccolta nei nostri studi in via Luzzago, a Brescia.
Radio Onda d’Urto ha infatti intervistato Havin Guneser, autrice del libro “L’arte della libertà. Breve storia del movimento di liberazione curdo” (Meltemi, 2025), già portavoce della campagna internazionale “Libertà per Abdullah Öcalan – Pace in Kurdistan” e fondatrice dell’Academy of Social Science, che ha visitato la nostra sede prima della presentazione dell’edizione italiana del suo libro che si è tenuta al centro sociale Magazzino 47.
Il primo capitolo di fatto spiega come hanno fatto il movimento di liberazione curdo e il PKK a sopravvivere in tutti questi anni al centro del vortice. Nel libro provo a spiegare come, nonostante la guerra fredda,il movimento abbia assunto una prospettiva marxista-leninista, oltre a presentarsi come un movimento curdo. Erano entrambe scelte molto, molto difficili da compiere. Da lì, sono passata alla “ribellione della più antica colonia”, la donna. Tutto questo iniziò all'interno del movimento, prima di tutto. Penso che molte lotte in tutto il mondo, le lotte anticoloniali, antimperialiste, e anticapitaliste sono state capaci di mostrareil modo in cui oppressione, sfruttamento e gerarchie di potere si sono date storicamente. E penso che quello che dovremmo vedere è che, come ho detto prima, non si è trattato di un cambiamento da un giorno all'altro.
L’autrice, Havin Guneser, aggiunge
Sono stati necessari anni di interrogativi, di critica e di autocritica, ma capire ciò che non si voleva, che si rifiutava, non era abbastanza. Sulla scorta di quel che non si voleva abbiamo capito che tipo di meccanismi politici, sociali, culturali fosse necessariointrecciare affinché non si ripetessero gli stessi errori. In primo luogo era quindi necessario muovere una critica, ma in seconda battuta capire come non ripetere gli errori. Da ultimo, veniva però la costruzione di qualcosa di diverso. Per questo credo che il processo del movimento di liberazione curdo sia da ben comprendere, altrimenti sarebbe impossibile capire come si è giunti al cambio di paradigma.
IRAN - Torniamo alla cronaca, e alle notizie di oggi dal Medio Oriente.
Continua l’aggressione israelostatunitense all’Iran. Anche oggi una nuova ondata di attacchi sul Paese. Violente esplosioni a Teheran, Isfahan e Zanjan e in altre città, con estesi blackout elettrici in tutto il territorio iraniano. I Pasdaran replicano con decine di missili. 11 i feriti oggi nello stato di Israele.
Colpite anche le basi Usa nei paesi del Golfo, obiettivi a Erbil, nel Kurdistan iracheno, e – riferisce Ankara – un altro missile iraniano sarebbe stato abbattuto dai sistemi anti-aerei Nato mentre si dirigeva verso il territorio dello stato turco. Il parlamento di Teheran, intanto, ha approvato un piano per l’introduzione del pedaggio per le navi che transitano nello Stretto di Hormuz. E a guidare le operazioni del regime degli Ayatollah, c’è Mojtaba Khamenei, che “si trova nel Paese e sta svolgendo le proprie funzioni di comando nella situazione di guerra”, ha detto all’agenzia di stampa italiana Ansa l’ambasciatore iraniano a Roma, Mohammad Reza Sabouri.
Il presidente Usa ne ha anche per il premier spagnolo Sanchez. Anche lui ha annunciato la chiusura dello spazio aereo a tutti i voli coinvolti nel conflitto. “Non ci serve Madrid”, replica Trump, mentre l’Italia avrebbe negato agli Stati Uniti la base siciliana di Sigonella, almeno secondo il Corriere della Sera. Il quotidiano di via Solferino spiega che, nei giorni scorsi, il Capo di Stato Maggiore della Difesa Portolano sarebbe stato informato dall’Aeronautica che il piano di volo di alcuni aerei Usa prevedeva di atterrare a Sigonella prima di andare a bombardare l’Iran. Dal momento, però, che per Roma i voli non erano logistici ma militari, Portolano ha chiamato il Comando Usa negando l’atterraggio. Nessuna presa di distanza da Washington, si è affrettato però a chiarire – ce ne fosse bisogno – il ministro della Difesa Crosetto.
PALESTINA - Mentre l’esercito israeliano continua ad ammazzare palestinesi e a occupare le loro terre dalla Striscia di Gaza alla Cisgiordania, la Knesset - il Parlamento di Tel Aviv - approva la legge che introduce la pena di morte per impiccagione per atti di terrorismo. La condanna può essere emessa solo nei confronti di palestinesi, dal momento che nel testo è stata inserita la condizione per cui serve che i reati contestati abbiano “l’intento di negare l’esistenza dello stato di Israele”. La condanna potrà essere eseguita senza nessun appello aggiuntivo, davanti agli stessi tribunali israeliani, dove già oggi il tasso di condanne degli imputati palestinesi supera il 99 per cento. Diverse associazioni palestinesi e israeliane annunciano ricorso alla Corte suprema. Al momento Israele è così il primo Stato al mondo a codificare la condanna a morte su base nazionale; israeliani no, palestinesi sì.
Su Radio Onda d’Urto
REPRESSIONE - Torniamo all’Italia, con lo sgombero prima dell’alba di oggi, martedì 31 marzo, della Palestra Lupo – Laboratorio Urbano Popolare Occupato, spazio di riuso creativo, popolare e condiviso, attivo nel centro storico di Catania, in piazza Pietro Lupo.
Da giorni attivisti e attiviste stavano resistendo con un presidio permanente allo sgombero, motivato dal Comune con la necessità dell’ennesimo cantiere targato Pnrr, nello specifico per realizzare un…parcheggio e spazi turistici rivolti alla città – vetrina e alla turistificazione. Diverse le persone identificate, mentre le ruspe sono entrate in azione. Un presidio solidale è iniziato nell’attigua piazza Teatro di Catania.
“Dopo otto giorni – scrivono dalla L.U.P.O. – di presidio permanente in Piazza Pietro Lupo, alle 4 di notte del 31 Marzo 2026 un ingente arrivo di mezzi pesanti e ogni tipo di forza armata circonda la L.U.P.O. per dare il via allo sgombero e simultaneamente alla demolizione”.
Oggi, su Radio Onda d’Urto, trovi anche:
MIGRANTI - Ancora episodi di autolesionismo, tentativi di suicidio e condizioni di forte sofferenza psicologica all’interno dei CPR italiani. “È questo orrore quotidiano, che io definisco una drammatica normalità, che caratterizza questi luoghi” commenta ai microfoni di Radio Onda d’Urto, Nicola Cocco, medico della Rete Mai più Lager - No ai CPR e di SIMM, Società Italiana di Medicina delle Migrazioni
AMBIENTE - La punta di “Onda Anomala”- Notizie, eventi, movimenti dal clima che cambia. La trasmissione quindicinale di Radio Onda d’Urto all’interno della casetta degli attrezzi, in onda ogni pomeriggio alle 18.45 in replica il mercoledi in apertura di trasmissioni alle 6.30. Ascoltala qui
A chiudere, l’appuntamento con Storia di Classe:
Pochi minuti, ogni giorno, per ripercorrere la storia (la “nostra” storia). Un evento storico, una mobilitazione politica, una rivolta, una lotta, tornando indietro nel tempo per conoscere la storia dei movimenti operai, di classe e rivoluzionari.
31 Marzo 1921 - ‘Giornate Rosse Allistine’, le lotte contadine in Puglia:







