Iran, Palestina, Afghanistan. La dimensione della guerra è diventata la normalità quotidiana.
Lotte operaie: ore intense su molti fronti in Italia I Ocalan: nuovo messaggio a un anno esatto dall'appello 2025 I Brescia: sabato al Csa Magazzino 47 Assalti Frontali e S.O.S. Gaza
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IRAN - Il mondo brucia e la guerra è la “nuova” normalità. Le notizie di oggi sono una sorta di giro del mondo delle violenze, con la forza bruta diventata l’unica modalità di confronto tra potenze e imperialismi, di piccolo o grande cabotaggio. Nelle ultime ore i riflettori sono tornati ad accendersi sull’Iran, dove soffiano intensi venti di guerra il giorno dopo i colloqui di Ginevra. Gli Usa hanno autorizzato il personale non essenziale della propria ambasciata a lasciare Israele, sullo sfondo di un possibile attacco Usa a Teheran e la prevedibile reazione degli ayatollah. La Cina ha invece consigliato a tutti i connazionali presenti in Iran di evacuare ‘il prima possibile’, mentre Londra ha ritirato “temporaneamente” i diplomatici di Teheran da dove il ministro degli Esteri iraniano Araghchi fa sapere: “gli Usa devono evitare richieste eccessive se vogliono un accordo” ed evitare così una guerra totale. Su questo, lunedì Rubio volerà da Washington a Tel Aviv per incontrare Netanyahu.
PALESTINA - Proprio Netanyahu, approfittando del disinteresse globale, ha colpito oggi tutta la Striscia di Gaza, da Khan Yunis a Rafah, da Al Burej a Gaza e Beit Lahia. 8 i palestinesi ammazzati da Israele, dove l’Alta Corte ha sospeso in via temporanea il bando di Tel Aviv a 37 ong – guidate da Medici Senza Frontiere – che da domenica dovrebbero lasciare Gaza e la Cisgiordania, essendosi rifiutate di compilare le liste di proscrizione imposte da Israele, con i nominativi di ogni operatore sanitario, uccisi a centinaia e scientemente dagli occupanti in 2 anni e mezzo di genocidio.
Da Gaza alla Cisgiordania Occupata. A Nablus, nel villaggio di Qusra i coloni, scortati dall’esercito, hanno assalito palestinesi e attivisti internazionali presenti per sostenere i palestinesi, ferendone due. Sono una donna di 71 anni e un uomo di 51 anni, di nazionalità per ora non nota e portati d’urgenza in ospedale, dove sono arrivati anche diversi palestinesi, intossicati da decine di lacrimogeni sparati dai soldati a protezione dei coloni. Intanto nel secondo venerdì di Ramadan le forze di occupazione impediscono ai palestinesi di raggiungere Al-Aqsa, a Gerusalemme, attraverso il valico di Qalandiya. Rapiti 20 palestinesi. E ancora: ad al-Sharqiya, est di Ramallah, in teoria zona controllata dall’altrettanto teorica Anp, gli israeliani hanno ferito 2 minorenni, che cercavano di bloccare i coloni fascisti, impegnati ad aggredire i palestinesi che viaggiavano a bordo delle loro auto sulle strade circostanti
AFGHANISTAN - Guerra aperta tra Pakistan e Afghanistan. Islamabad hanno condotto raid aerei contro obiettivi militari in Afghanistan e dichiara di aver ucciso 274 talebani tra Kabul, Kandahar e Paktia. Il ministero della difesa di Kabul afferma di aver risposto con attacchi analoghi in Pakistan. I due eserciti si sarebbero affrontati anche via terra nella zona del valico di frontiera di Torkham. La nuova escalation è iniziata dopo un attacco suicida rivendicato dai talebani pakistani, autonomi ma affiliati a quelli afghani, che ha ucciso più di 30 persone in una moschea sciita di Islamabad. Su Radio Onda d’Urto l’aggiornamento con il giornalista Emanuele Giordana, oggi direttore di atlanteguerre.it.
LOTTE OPERAIE - Il mondo va alla guerra e si stringono le maglie del comando capitalistico. Ultimo esempio oggi a Modena, con le cariche contro operai e Si Cobas, da tre giorni in sciopero e picchetto dei lavoratori FedEx contro il licenziamento di un autista, messo alla porta dopo 17 anni per aver maturato una parziale inabilità fisica. “I lavoratori sono stati picchiati e presi a calci, uno è finito in ospedale con una gamba messa male”, denuncia Tiziano, compagno modenese del Si Cobas, ai microfoni di Radio Onda d’Urto. Ascolta la sua corrispondenza qui.
POMPIERI - Ancora lavoro: l’Usb – Vigili del Fuoco denuncia l’uso di un elicottero , impegnato nelle attività di elisoccorso, per trasportare il paroliere Mogol dal Festival di Sanremo a Roma, dove oggi – venerdì 27 febbraio – ha partecipato all’anniversario degli stessi Vigili del Fuoco su invito del ministro dell’Interno Matteo Piantedosi.
Per l’Usb “in un Corpo Nazionale segnato da gravi carenze di organico, mezzi vetusti e sedi operative in condizioni critiche, l’eventuale utilizzo improprio di un velivolo operativo rappresenta un atto politicamente e moralmente inaccettabile. Trasmetteremo la documentazione alla Procura regionale della Corte dei Conti, chiedendo l’apertura di un’indagine per accertare eventuali profili di danno erariale e responsabilità amministrative”. Su Radio Onda d’Urto l’intervista a Enrico Marchetto, del Coordinamento nazionale di Usb VvFf.
OCALAN - Ad Ankara, parlamentari del partito della sinistra curda e turca Dem hanno letto pubblicamente un nuovo messaggio del leader e cofondatore del Pkk Abdullah Ocalan, scritto e diffuso dall’isola-carcere di Imrali dov’è detenuto dallo stato turco da 27 anni. Il nuovo comunicato arriva a un anno esatto dall’appello “per la pace e una società democratica” del 27 febbraio 2025. Dialogo e trattative restano in piedi, ma nel nuovo testo è chiara – ancora una volta – l’esortazione a Stato e Governo turco perché compiano anche loro passi in avanti, dopo quelli – unilaterali – del movimento di liberazione curdo. ”Un rapporto di cittadinanza costituzionale, basato sui confini democratici e sull’integrità dello Stato – scrive Ocalan – comprende il diritto di esprimere liberamente la propria religione, ideologia, identità ed esistenza nazionale, nonché il diritto di organizzarsi”. “Oggi – aggiunge Ocalan – nessun sistema di pensiero può sopravvivere senza basarsi sulla democrazia”.
Su Radio Onda d’Urto Jacopo Bindi, dell’Accademia della Modernità Democratica, e Murat Cinar, giornalista di origini turche e nostro collaboratore
LEGGE ELETTORALE - È stata depositata in Parlamento la proposta della maggioranza di destra per una nuova legge elettorale. Il provvedimento, composto di 3 articoli, è stato depositato al Senato, firmato dai capigruppo della maggioranza. La principale novità sarebbe l’introduzione di un maxipremio di maggioranza, in base al quale la lista che raggiunge il 40% dei voti otterrebbe ulteriori 70 seggi alla Camera e 35 al Senato, procurandosi potenzialmente il 60% dei seggi totali. Su Radio Onda d’Urto le considerazioni del giornalista Alfio Nicotra
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A chiudere, l’appuntamento con Storia di Classe:
Pochi minuti, ogni giorno, per ripercorrere la storia (la “nostra” storia). Un evento storico, una mobilitazione politica, una rivolta, una lotta, tornando indietro nel tempo per conoscere la storia dei movimenti operai, di classe e rivoluzionari.
27 febbraio 1511: la rivolta del ‘Crudele Giovedì Grasso’ a Udine.









