Israele assalta (ancora) la Global Sumud Flotilla, decine di città mobilitate per la Palestina
Primo Maggio: trasmissione storico-politica sulla Giornata internazionale di lavoratori e lavoratrici I Caso Cospito: rinnovato il 41 bis ai danni dell'esponente anarchico
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PALESTINA E…NOI - Tel Aviv alza l’asticella della violenza e delle provocazioni, attaccando e mettendo le mani su 22 barche – in totale sono 60 – della Global Sumud Flotilla II diretta a Gaza, Palestina.
175 attiviste-i in fase inizialmente di deportazione verso Israele, mentre nel tardo pomeriggio Tel Aviv ha fatto sapere che verranno sbarcati al porto di Lasithi, sull’isola di Creta, Grecia. Tra loro ci sono anche 24 cittadine-i con passaporto italiano; 30 hanno quello spagnolo, 15 quello francese.
Le altre imbarcazioni della GSF II, partite il 26 aprile dalla Sicilia, sono invece riuscite, dopo una nottata ad alta velocità, a raggiungere le acque greche, a sud – ovest dell’isola di Creta, in pieno Mediterraneo europeo. “Le azioni di Israele – denuncia la GSF II – segnano una escalation pericolosa e senza precedenti: si tratta di pirateria, sequestro illegale di esseri umani in alto mare. Israele può operare con totale impunità, ben oltre i propri confini, senza subire conseguenze. Chiediamo che i responsabili vengano chiamati a rispondere delle proprie azioni”.
Su questo fronte il governo italiano balbetta qualche parole di condanna per il sequestro delle imbarcazioni della Flotilla e chiede – piano piano, quasi sottovoce – ai criminali al potere in Israele ‘l’immediata liberazione di tutti gli italiani illegalmente fermati, il rispetto del diritto internazionale e garanzie sull’incolumità fisica delle persone a bordo’, che secondo le provocazioni di Tel Aviv sarebbero…terroristi: ‘Dietro la provocazione della Flotilla c’è…Hamas’, dice il governo di Tel Aviv, per poi aggiungere, con il Ministero degli Esteri: “di fronte a una flottiglia di tali dimensioni, è stato indispensabile da un punto di vista operativo agire tempestivamente per prevenire un’escalation ed evitare..frizioni e violenze”.
Parole a cui, fortunatamente, non crede praticamente più nessuno, al di fuori di qualche circolo mediatico e di palazzo. Fuori, nel Paese reale, la risposta è in almeno 60 presidi d’emergenza convocati per il tardo pomeriggio e la prima serata di oggi, in tutta Italia, oltre che in numerosi Paesi europei e non, come la Turchia.
L’appello alla mobilitazione diffusa e generale per la Palestina e la Flotilla è stato raccolto anche a Brescia; il Coordinamento Palestina e altre realtà solidali danno appuntamento alle ore 18 in piazza Duomo, sotto la Prefettura. Da qui è partito un corteo (vedi video di apertura), con circa 1.500 persone. La manifestazione chiuderà davanti alle scuole Calini, dove è prevista l'iniziativa solidale "Tenda per la Flotilla".
PRIMO MAGGIO - “I cattolici hanno la Pasqua, da oggi in poi anche i lavoratori avranno la loro Pasqua”. Sono le parole pronunciate dal socialista Andrea Costa nel 1893 a proposito della data del Primo Maggio, dichiarata dalla Seconda Internazionale, nel 1889, Festa internazionale dei lavoratori e lavoratrici.
La storia di questa ricorrenza, infatti, affonda le proprie radici nella storia del movimento operaio e delle lotte per l’emancipazione di lavoratori e lavoratrici, in particolare con la rivendicazione della riduzione dell’orario della giornata lavorativa.
A Brescia il Primo Maggio 2026 vedrà la presenza di uno spezzone antagonista, di base e autorganizzato, con ritrovo alle ore 9 in piazza Garibaldi. “Contro guerre, fascismo e sfruttamento. Lottiamo Adesso!” con C.S.A. Magazzino 47, Associazione Diritti per Tutti, Collettivo Onda Studentesca, Confederazione Cobas, Confederazione Unitaria di Base (Cub). Ascolta qui diverse interviste.
COSPITO - Il Ministero della Giustizia ha rinnovato per altri due anni il 41 bis – il regime di carcere duro, cioè la tortura di Stato – nei confronti dell’esponente anarchico Alfredo Cospito, detenuto nel carcere di Cagliari e in 41 bis dal 2022.
Il provvedimento era atteso entro il 4 maggio ma è stato notificato già oggi al difensore Flavio Rossi Albertini. Cospito sta scontando una condanna a 23 anni. La difesa può ora presentare un reclamo al tribunale di sorveglianza di Roma.
Ai nostri microfoni Frank Cimini, storico cronista di giudiziaria e fondatore del sito giustiziami.it, parla di una “decisione attesa”, dato che il Ministero di Giustizia e la Procura generale avevano recentemente fatto ricorso in Cassazione contro la decisione del Tribunale di sorveglianza che aveva concesso libri e cd a Cospito. “Sta pagando anche per lo sciopero della fame”, continua Cimini, “che aveva raccolto molte simpatie verso Cospito anche oltre l’area anarchica”.
Ascolta Frank Cimini cliccando qui.
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1 Maggio 1986: nasce, a Roma, l’esperienza del Forte Prenestino.







