Israele e Libano concordano un cessate il fuoco di 10 giorni
Palestina: bombardamenti senza fine a Gaza, aggressioni quotiniane in Cisgiordania | Repressione: 4 compagni del cs Pedro aggrediti dai carabinieri a Padova |
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MEDIORIENTE - Trump annuncia che Israele e Libano hanno concordato un cessate il fuoco di 10 giorni dopo “l’incontro tra i funzionari dei due Paesi a Washington”, nei giorni scorsi. Sempre Trump dice di avere “invitato Netanyahu e il presidente libanese Aoun per colloqui diretti, i primi dal 1983”.
Da capire se incluso nell’accordo ci sia o meno anche Hezbollah, movimento sciita che nel sud continua a resistere, ormai da un mese e mezzo, all’ennesima aggressione israeliana. Oggi sono almeno 9 le vittime, in particolare nel bombardamento aereo del ponte di Qasmiyeh (in foto), ultimo collegamento chiave ancora in piedi per superare il fiume Litani, tra Tiro e Sidone, nel sud del Libano, dove salgono a 2.200 le vittime dal 2 marzo, a cui aggiungere oltre 7mila feriti e un milione e mezzo di sfollati.
Qui l’intervista di Radio Onda d’Urto con Bilal Moustafa, dell’Unione studenti libanesi in Italia, raggiunto telefonicamente poco prima delle parole del presidente Usa. Di seguito un passaggio del suo discorso
Dal Libano passiamo alla Palestina, e più precisamente alla Striscia di Gaza, dove tra il nord e il sud, verso Khan Younis, gli attacchi israeliani hanno causato 11 morti e 29 feriti ieri e 3 morti oggi.
Nel frattempo si registrano, come ogni giorno, aggressioni e incursioni di coloni e militari israeliani anche nella Cisgiordania occupata, a Nablus, Qalqylia e Gerusalemme, dove un palestinese di 17 anni è stato ucciso dalle forze israeliane durante un raid nella città di Beit Duqqu, a nord-ovest della città. Nella notte tra mercoledì 15 e giovedì 16 aprile, invece, due palestinesi sono rimasti feriti in un attacco perpetrato da coloni israeliani nella zona di Harmala, a sud-est di Betlemme. Il tutto alla vigilia della giornata dedicata a livello internazionale ai prigionieri politici palestinesi, almeno 10mila oggi.
Di Palestina, e in particolare di West Bank, si parlerà stasera a Brescia, al csa Magazino 47, alle ore 20, con il Coordinamento Palestina e testimonianze dirette dalla West Bank insieme a Fabian Odeh, cittadino italopalestinese e nostro collaboratore, ed Elisabetta Valenti, già volontaria di Ism e Faz3a, che abbiamo sentito ai nostri microfoni. Di seguito un frammento del suo racconto, qui l’intervista completa.
Oggi, sulle nostre frequenze, in tema Medio Oriente abbiamo approfondito anche:
Ahmed Shihad-Eldin e la stretta autoritaria nel Golfo. Docente a Bari, da oltre un mese è detenuto in Kuwait. Ne ha parlato ai nostri microfoni, il giornalista freelance Lorenzo D’Agostino
L’incontro di questa sera sulla guerra in Iran, organizzato a Milano, presso i propri spazi, dal CS Conchetta (via Conchetta). La presentazione con Marco D’Amico del Conchetta.
REPRESSIONE - Grave episodio di violenza sbirresca a Padova.
Tre pattuglie dei carabinieri hanno aggredito quattro compagni ieri sera a pochi passi dal centro sociale Pedro, dove si era appena conclusa un’assemblea antifascista in vista del 25 aprile, anniversario della Liberazione. I quattro compagni avevano partecipato alla riunione e stavano tornando a casa in auto. I militari hanno bloccato il mezzo, si sono avvicinati e hanno aperto con violenza le portiere procedendo all’identificazione forzata di tutti i passeggeri.
Nonostante la consegna dei documenti, i carabinieri hanno costretto i compagni a uscire dall’auto e - con fare minaccioso, ma senza fornire spiegazioni - hanno perquisito la vettura. Poi, alla richiesta di spiegazioni, i militari hanno ammanettato a terra un compagno e aggredito gli altri con calci e pugni, agitando anche manganelli, taser e spray urticanti. Alla fine, i quattro giovani compagni del cso Pedro sono stati tutti fermati e poi arrestati.
L’accusa, per loro, è di resistenza a pubblico ufficiale. Alle 13.30 processo per direttissima. All’esterno del Tribunale si è svolto un folto presidio di solidarietà.
Sul fermo, violento e insensato, i deputati Avs Cucchi e Grimaldi hanno presentato un’interrogazione parlamentare.
Ai nostri microfoni, la testimonianza di Nando, compagno del centro sociale Pedro e, di seguito, l’aggiornamento dalla piazza davanti al Tribunale.
Oggi sulle nostre frequenze anche:
VERONA: Aggrediti i manifestanti che contestavano la presentazione del partito di Vannacci. Ai nostri microfoni, il racconto di Gianni Zardini del circolo Pink di Verona e della Rete Tumulto Pride.
GENOVA: “Ogni contrada è patria del ribelle”. Sabato 18 aprile, presidio e corteo di Valpolcevera Antifascista. Ha presentato la giornata ai microfoni di Radio Onda d’Urto, Alessandro di Valpolcevera Antifascista.
DALLA PARTE DEL DIRITTO ALL’ABITARE: Aperti i bandi per le case popolari a Brescia e sul Garda. L’offerta di alloggi è totalmente insufficiente. La puntata di giovedi 16 aprile.
PAKISTAN: Hormuz bloccato, blackout programmati in tutto il Paese. Con noi, Enrica Garzilli, esperta di Asia antica e moderna, docente universitaria e già professoressa di storia del Pakistan all’università di Torino.
A chiudere la newsletter, l’appuntamento con Storia di Classe:
Pochi minuti, ogni giorno, per ripercorrere la storia (la “nostra” storia) e i suoi anniversari. Un evento storico, una mobilitazione politica, una rivolta, una lotta, tornando indietro nel tempo per conoscere il mondo e poi… trasformarlo.
16 Aprile 1975 - L’omicidio del compagno Claudio Varalli del Movimento Studentesco







