Israele espelle tutti gli attivisti e le attiviste della GSF II. Presidi di denuncia in tutta Italia
Repressione: cariche di polizia contro antifascisti e antifasciste a Modena | Carcere: situazione in Italia al limite del disumano | Scuola: in Lombardia nuovi tagli all'istruzione
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FLOTILLA - Espulsi tutti i 430 attivisti e attiviste della GSF II. La Farnesina fa sapere che tutti, inclusi tutti i cittadini italiani, sono decollati dall’aeroporto di Eilat con tre voli charter verso Istanbul. Questo dopo essere stati rapiti da Israele in acque internazionali, deportati ad Ashdod e qui vittime di violenze, anche sessuali, torture, botte, umiliazioni.
Qui l’aggiornamento di Maria Elena Delia, portavoce italiana della GSF. Di seguito un frammento del suo intervento ai nostri microfoni.
Diversamente da quanto accade quotidianamente agli oltre 10mila prigionieri politici palestinesi rapiti da Tel Aviv (almeno 89 dei quali ammazzati), in questo caso le telecamere hanno ripreso cosa sia davvero lo Stato di Israele, sedicente unica democrazia del Medio Oriente. E finirà agli atti dell’indagine della Procura di Roma il video diffuso sui propri canali social dal ministro della Sicurezza nazionale israeliano Itamar Ben-Gvir, in cui appaiono i partecipanti alla missione inginocchiati e con le mani legate dietro la schiena e derisi dallo stesso ministro. Il filmato finirà nel procedimento in cui i magistrati allegheranno anche le audizioni dei 29 attivisti già rientrati in che verranno ascoltati dalla Procura.
Per una volta, le cancellerie occidentali si scandalizzano, Italia compresa. Convocato l’ambasciatore israeliano a Roma ed il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani ha annunciato che “a nome del Governo italiano ho appena formalmente chiesto all’Alto Rappresentante Kaja Kallas di includere nella prossima discussione dei ministri degli Esteri Ue l’adozione di sanzioni contro il ministro per la sicurezza nazionale israeliano Ben-Gvir per gli inaccettabili atti compiuti”.
Nel pomeriggio gli equipaggi di terra della Flotilla hanno organizzato diverse iniziative per denunciare l’accaduto e accogliere attivisti e attiviste: una anche a Brescia, in piazza Duomo, dalle ore 18.30, con un flash mob.
Israele, intanto, continua a bombardare Gaza e a intensificare le operazioni militari in Cisgiordania. Il governo Netanyahu ha infatti approvato nuove confische di terre palestinesi. Tra i villaggi nel mirino, Khan Al Ahmar, comunità beduina simbolo della resistenza palestinese in Cisgiordania Occupata.
Ne ha parlato ai nostri microfoni, Barbara Archetti, vicepresidente dell’ong Vento di Terra. Di seguito un frammento della sua testimonianza.
REPRESSIONE - Cariche di polizia ieri sera, mercoledì 20 maggio, a Modena contro antifasciste e antifascisti che si erano dati appuntamento contro la calata nera dei leader di Forza Nuova in città.
Il gruppo fascista e xenofobo ha provato a speculare sugli eventi drammatici avvenuti sabato scorso, 16 maggio, a Modena quando l’auto guidata da un 31enne ha colpito la folla in pieno centro (4 le persone ancora in ospedale, tutte in prognosi riservata). Al presidio fascista erano presenti 30 persone.
La polizia in assetto antisommossa è venuta a contatto in centro storico con i manifestanti antifascisti, ritrovatisi in largo Aldo Moro per ribadire che “Modena, città medaglia d’oro al valor militare per la Resistenza, non può e non vuole tollerare provocazioni fascisti”. Centinaia le persone presenti, dalle realtà di movimento a organizzazioni sindacali e democratiche. C’è stato almeno un fermato, poi rilasciato.
Sulle nostre frequenze:
L’intervista a Paolo Brini, Fiom Cgil e cantante della Banda Popolare dell’Emila rossa
L’intervento di Maurizio Merotto, della redazione di Radio Onda d’Urto Emilia-Romagna
Il punto con Flavio Novara, attivista e giornalista, sulle manifestazioni di estrema destra in programma a Modena anche nei prossimi giorni. Domenica 24 è stata annunciata una presenza in città della Rete dei Patrioti.
CARCERE - È stato presentato martedì 19 maggio, a Roma, il XXII Rapporto di Antigone sulle condizioni di detenzione in Italia. Un report che fotografa un sistema penitenziario sempre meno accessibile alla comunità esterna e in cui i detenuti passano sempre più tempo in cella, al punto che il titolo scelto per questo nuovo rapporto inerente l’andamento degli ultimi 12 mesi è “Tutto chiuso”.
Il rapporto evidenzia infatti non solo il consolidamento di alcuni dei problemi ormai strutturali del sistema carcerario italiano – sovraffollamento in primis – ma per la prima volta registra un rallentamento, e in alcuni casi un vero e proprio arretramento, del sistema delle misure alternative alla detenzione.
Un sistema penitenziario sempre più punitivo e lontano, quindi, dai dettami costituzionali in materia, in cui le presenze continuano ad aumentare non per un effettivo aumento della criminalità – in diminuzione -, bensì per le politiche messe in atto da questo governo.
Ai nostri microfoni, Susanna Marietti, coordinatrice nazionale dell’associazione Antigone. Di seguito un estratto dell’intervista
SCUOLA - Con la riforma degli Istituti Tecnici si profilano in Lombardia decine di docenti in eccedenza, cattedre da 15 ore e riduzione del personale ATA.
È il risultato delle disposizioni previste dalla Legge di Bilancio 2026 e dell’avvio della riforma per gli Istituti Tecnici. Per la Lombardia si prevede un taglio al personale di 110 posti di lavoro per docenti di potenziamento, di cui ben 81 nella scuola secondaria di secondo grado. Per il personale ATA la revisione dei criteri di attribuzione del personale collaboratore scolastico comporterà una riduzione di 205 posti nelle scuole superiori.
A livello nazionale, Unicobas e Cgil indicono un mese di sciopero delle prestazioni aggiuntive, come protesta contro la riforma Valditara degli Istituti Tecnici. L’azione sindacale inizia giovedì 22 maggio e durerà un mese, fino al 21 giugno.
Oggi su Radio Onda d’Urto, trovi anche:
BRESCIA: “LOTTIAMO ADESSO!”. Corteo antifascista. Giovedì 28 maggio, ore 9.00, in piazzale Battisti
RADIO AFRICA: Moussa Diarra in volo verso il Mali. Le voci dal presidio di saluto.
HO UCCISO L’ANGELO DEL FOCOLARE: Il sex work e il paradosso italiano. Quando lo stigma oltrepassa il diritto.
“VOCES ANDANTES”: La nuova trasmissione dalle (e sulle) Americhe
A chiudere la newsletter, l’appuntamento con Storia di Classe:
Pochi minuti, ogni giorno, per ripercorrere la storia (la “nostra” storia) e i suoi anniversari. Un evento storico, una mobilitazione politica, una rivolta, una lotta, tornando indietro nel tempo per conoscere il mondo e poi… trasformarlo.
21 Maggio 1937 - Strage fascista di Debra Libanos, in Etiopia









