Libano, giovedì i negoziati che "serviranno a Israele per consolidare la posizione e continuare le distruzioni"
Giovedì dalle 14 il funerale di Renata | Minori rinchiusi nel CPR di via Corelli a Milano | Verso il 25 aprile, a Brescia lo spezzone contro il genocidio
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Ciao Renata. Giovedì 23 aprile in mattinata resterà aperta la camera ardente presso la sede dei Cobas di Brescia, in via Carolina Bevilacqua 9/11, mentre i funerali saranno dalle 14 alle 15.30 per un momento di ricordo collettivo. La partenza del corteo funebre alle 15.30 dalla sede Cobas a piedi fino al Vantiniano.
Mercoledì 22 aprile 2026 è andata in onda, su Radio Onda d’Urto, una prima trasmissione di ricordo di Renata De Marco con la lettura di alcuni comunicati giunti in redazione e gli interventi di Ilaria, compagna dei Cobas scuola di Brescia e cara amica di Renata, Viviana Cassini, presidente della Casa delle donne – Centro antiviolenza di Brescia, e Donatella Albini, femminista bresciana, ginecologa e già delegata alla Sanità per il Comune di Brescia. Ascolta o scarica.
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LIBANO - Domani a Washington si dovrebbero rivedere Tel Aviv e Beirut – senza Hezbollah – chiamati a rapporto da Trump. In Libano un attacco di droni israeliani ha ucciso una persona e ne ha ferite altre due durante la notte alla periferia di al-Jbour, nella valle della Bekaa, nella parte occidentale del Libano, al di fuori della Linea Gialla occupata nel sud del Libano da Israele.
Nonostante la realtà sul terreno dica che l’esercito israeliano continua a bombardare il Libano, la posizione del governo libanese, fortemente criticato da Hezbollah, domani ai colloqui di Washington sarà di... chiedere l’estensione di un mese della tregua. La vera questione è però il ritiro di Israele dal territorio libanese, chiesta non solo da Hezbollah ma anche dal presidente Joseph Aoun. Israele ha già fatto intendere più volte di non voler lasciare il Libano, che ora occupa con cinque divisioni stanziate in un’area che si estende 10 chilometri oltre la linea di separazione tra i due paesi in quello che si fa fatica a definire un vero confine.
“La strategia israeliana in Libano è quella di un’occupazione più o meno permanente mettendo sul terreno truppe a difesa di un territorio sotto pieno controllo israeliano che è quello che va dalla vecchia linea blu alla attuale linea gialla quindi in pieno territorio libanese. La differenza con Gaza è che il territorio libanese è assai più impervio, collinare, profondo mentre Gaza è più facilmente assediabile e sigillabile da tutti i lati.” Lorenzo Trombetta, giornalista ex corrispondente dell’Ansa dal Libano, paragona la strategia dell’esercito israeliano in Libano con quella adottata a Gaza ma sottolinea anche le differenze che esistono nei territori occupati: “la strategia è la stessa usata a Gaza ma gli israeliani devono affrontare un territorio ed una composizione sociale evidentemente diversa e un territorio che consente azioni di resistenza con più anfratti, più coperture, luoghi da cui lanciare attacchi a sorpresa.”
PALESTINA - Nella dimenticata Gaza, l’esercito israeliano continua a spostare verso ovest la linea di tregua, quella non concordata ma imposta, ampliando la propria zona di occupazione. La “linea gialla”, avrebbe dovuto essere temporanea in attesa di ulteriori ritiri israeliani, ma la tregua, mai rispettata, si è bloccata dopo la prima fase a causa di disaccordi sul disarmo di Hamas e dei continui bombardamenti israeliani su Gaza. Da allora, la linea gialla che in molti punti è segnata da blocchi di cemento si è spostata in avanti in diversi punti, estendendo l’area controllata dall’esercito ben oltre il 53% del territorio di Gaza previsto dalle mappe originali del cessate il fuoco. Secondo l’agenzia di ricerca Forensic Architecture, a dicembre Israele aveva conquistato il 58% della Striscia e ha continuato ad avanzare.
In Cisgiordania ennesima giornata di esercito e coloni israeliani scatenati. A Beit Imrin, nella Cisgiordania Occupata settentrionale, diverse abitazioni palestinesi sono state incendiate, causando otto feriti. Un rapporto del West Bank Protection Consortium denuncia come i soldati e coloni israeliani starebbero utilizzando violenze sessuali e molestie per spingere i palestinesi ad abbandonare le loro case in Cisgiordania.
Nella mattinata, decine di coloni hanno preso d’assalto la moschea di Al-Aqsa, sotto la stretta protezione delle forze israeliane, che contemporaneamente hanno intensificato posti di blocco, chiusure stradali e restrizioni all’accesso alla moschea, ma solo per i palestinesi. Tra questi, alcuni dipendenti dei servizi della Spianata sono stati arrestati dopo aver protestato. Il tutto a poche ore dai massacri di ieri, con almeno 4 morti e l’esercito israeliano che oggi ha sparato lacrimogeni e proiettili contro la folla ai funerali, l’esercito ha sparato lacrimogeni e proiettili veri contro la folla. Inoltre un cittadino palestinese è rimasto ferito da colpi d’arma da fuoco e altre 30 persone sono state arrestate in seguito a un attacco perpetrato da coloni e forze di occupazione israeliane contro la città di Deir Dibwan, a est di Ramallah. E ancora: anche nei territori del 48, nel villaggio Ein al-Asad, un palestinese con cittadinanza israeliana è stato ucciso nella sua auto.
Ai microfoni di Radio Onda d’Urto è intervenuto Fabian Odeh, nostro collaboratore. Ascolta o scarica.
Sabato 25 aprile 2026, il Coordinamento Palestina di Brescia in corteo per l’81esimo anniversario della Liberazione dalla dittatura fascista e dall’occupazione nazista.
“I valori partigiani della Resistenza restano un punto di riferimento per tutte le lotte, da quelle partigiane nel 1943-1945 in Italia a quelle in Palestina, ancora oggi sotto il tallone dell’occupazione israeliana, con l’attiva complicità Usa e occidentale. Contro il genocidio in Palestina e i massacri in Libano, contro l’aggressione israeloUsa all’Iran e un mondo in fiamme. Continuiamo a mobilitarci per conquistare la rossa Primavera…da ogni fiume a ogni mare, Palestina Libera!
Ritrovo ore 16.00 alla fermata metro San Faustino; da lì, in corteo, raggiungeremo la mobilitazione antifascista del quartiere popolare e ribelle del Carmine, per il 25 Aprile 2026.
Mariam Ghassan del Coordinamento Palestina di Brescia e dei Giovani Palestinesi d’Italia
Ascolta lo spot di lancio del 25 Aprile con il Coordinamento Palestina di Brescia. Ascolta o scarica
Oggi, su Radio Onda d’Urto, trovi anche:
Un 14enne nel CPR di via Corelli a Milano. La denuncia arrivata tramite la rete Mai più lager – no AI CPR che ricorda come la legge italiana non lo consenta. Nel pomeriggio l’aggiornamento: le quattro persone non ancora maggiorenni sono state assegnate a comunità per minori. L’intervento ai nostri microfoni di Nicola Cocco, medico della rete Mai più Lager – No ai CPR e della SIMM (Società Italiana di Medicina delle Migrazioni)
Rinvio per il testo che avrebbe dovuto arrivare al Senato per il disegno di legge Valditara sul “consenso informato” rispetto all’educazione sessuo-affettiva nelle scuole. Il ddl mira a disciplinare l’educazione sessuo-affettiva nelle scuole, introducendo l’obbligo del consenso preventivo dei genitori e ponendo divieti o limitazioni per alcune attività, in particolare nella scuola primaria e dell’infanzia. La notizia del rinvio è arrivata proprio mentre era in corso un presidio di decine di associazioni e partiti intitolato “consenso negato”. Monica Pasquino presidente della Rete educare alle differenze
A Torino parte il festival “Altri mondi altri modi”, nonostante le intimidazioni della questura. Martina, centro sociale Askatasuna
Gravissimi licenziamenti dei sindacalisti alla Sangalli di Monza e Sesto San Giovanni: giovedì il presidio
A chiudere la newsletter, l’appuntamento con Storia di Classe:
Pochi minuti, ogni giorno, per ripercorrere la storia (la “nostra” storia) e i suoi anniversari. Un evento storico, una mobilitazione politica, una rivolta, una lotta, tornando indietro nel tempo per conoscere il mondo e poi… trasformarlo.
22 Aprile 1891 Nasce l’anarchico Ferdinando Nicola Sacco







