Milano: maxi operazione di polizia alle case popolari di Baggio. 250 agenti, sgomberi e taglio di utenze a decine di famiglie
Nuovo transito di armi all'aeroporto civile di Montichiari (BS), è sciopero | Carceri e sovraffollamento | A Gaza un altro bambino morto per ipotermia | Campagna Abbonamenti della Radio, giorno 2!
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MILANO - Le notizie di oggi su Radio Onda d’Urto.
Una maxi-operazione di polizia disposta dalla Prefettura ha impiegato quasi 250 agenti per effettuare questo martedì mattina un controllo a tappetto nel quartiere Baggio di Milano. Oltre 600 persone le persone controllate, quasi per metà di origine migrante.
L’iniziativa, che segue quelle messe in campo nei quartieri Giambellino e San Siro, ha avuto per epicentro le case popolari di via Quarti a Baggio, quartiere della periferia ovest di Milano.
Decine di perquisizioni e denunce, una ventina di alloggi popolari sgomberati, utenze tagliate a centinaia di persone residenti nei caseggiati popolari (in molti casi famiglie con minori a carico) che in piena stagione fredda si ritrovano ora senza elettricità e gas.
La corrispondenza con Gianluca, abitante del quartiere Baggio di Milano.
RIARMO - Da Milano a Brescia, per parlare di riarmo, anche nei luoghi di lavoro.
Nuovo transito di armi all’aeroporto civile e commerciale di Montichiari (BS), come denunciato da lavoratori e lavoratrici dello scalo bresciano che insieme a Usb hanno lanciato uno sciopero immediato per la giornata di domani, mercoledì 17 dicembre, insieme a un presidio solidale.
È l’ennesima denuncia che i/le dipendenti dell’aeroporto di Montichiari portano avanti da oltre 2 anni presso l’aeroporto Gabriele D’Annunzio della Provincia di Brescia: uno scalo prettamente di carattere commerciale, dal quale transitano quotidianamente voli postali e cargo di Dhl, Poste Italiane, Amazon e altre linee addette all’intenso traffico merci.
In questi anni, però, nel contesto dell’escalation bellica mondiale e italiana in più occasioni lavoratori e lavoratrici avevano segnalato la movimentazione di materiale militare che non dovrebbe transitare in un aeroporto civile come quello di Montichiari e la cui movimentazione esula dalle mansioni per cui i dipendenti sono contrattualizzati, oltre che un rischio per la loro sicurezza.
Proclamato dunque lo sciopero dalle 10 alle 22 di mercoledì 17 dicembre e lanciato un presidio dalle 10 alle 13 davanti agli ingressi dell’aeroporto di Montichiari.
Ne parla a Radio Onda d’Urto Dario Filippini, Usb Brescia.
CARCERI - Dal riarmo al perpetuo sovraffollamento delle galere italiane.
La casa circondariale di Canton Mombello di Brescia si conferma tra le peggiori d’Italia per tasso di sovraffollamento. Peggio del Nerio Fischione, solo le carceri di Lucca, Vigevano e Foggia.
A confermarlo (e ribadirlo) lo studio realizzato dalla rivista Ristretti Orizzonti sulla base degli ultimi dati del Ministero della Giustizia (aggiornati al 13 dicembre scorso).
Secondo lo studio, se a livello nazionale il tasso medio di sovraffollamento è arrivato al 137,56% - dato che da solo evidenzia il carattere cronico e strutturale del sovraffollamento carcerario - a Canton Mombello sale a quota 214%. La casa circondariale di Brescia ospita infatti 389 detenuti a fronte di 182 posti effettivi.
Non va meglio nel carcere di Verziano, dove il tasso di sovraffollamento supera quello nazionale, assestandosi al 177% (71 posti per un totale di 126 detenuti).
Ai microfoni di Radio Onda d’Urto, Francesco Morelli di Ristretti Orizzonti.
PALESTINA - A pagare le politiche del riarmo globale, come sempre, la popolazione civile, come quella di Gaza, in queste ore alle prese (anche) con nubifragi e raffiche di vento.
La Striscia di Gaza è colpita in questi giorni da violenti tempeste e freddo, resi ancora più violenti dalla impossibilità per il popolo palestinese di trovare un riparo adeguato. Solo oggi, un altro bambino è morto a Gaza per ipotermia. Le famiglie vivono infatti in tende di plastica sul terreno bagnato, senza riscaldamento, elettricità o indumenti sufficienti per sopravvivere all’inverno. Oltre a questo mancano costantemente cibo, carburante, case mobili e strutture sanitarie adeguate per fare fronte all’emergenza, perchè Israele continua a bloccare gli ingressi dei valichi verso Gaza.
Da Gaza alla Cisgiordania, dove un ragazzo 19enne palestinese di Tuqu’ (Betlemme) è stato ammazzato, colpito dal fuoco indiscriminato degli occupanti isrealiani nell’ennesimo raid. Un palestinese ferito grave anche vicino al muro dell’apartheid, vicino ad al-Ram. Ferito pure un colono, dagli spari dei soldati, che lo hanno confuso…per un palestinese. 5 palestinesi feriti proprio dai coloni all’alba vicino a Gerico mentre l’esercito occupante ha preso d’assalto diverse abitazioni, ordinando nel contempo una nuova ondata di demolizioni a nord, in particolare nel campo di Nur Shams, nella zona di Tulkarem.
Su questo la denuncia odierna dell’Unrwa, con direttore dell’Unrwa per la West Bank, Roland Friedrich. La traduzione in italiano a cura della Redazione di Radio Onda d’Urto.
Nella giornata di oggi abbiamo anche approfondito
A chiudere, l’appuntamento con Storia di Classe:
Pochi minuti, ogni giorno, per ripercorrere la storia (la “nostra” storia). Un evento storico, una mobilitazione politica, una rivolta, una lotta, tornando indietro nel tempo per conoscere la storia dei movimenti operai, di classe e rivoluzionari.
16 Dicembre 1979 - La Strage di Sa Janna Bassa:








