Nato: al via il vertice del riarmo transatlantico
Scoppiano due bombe durante la visita di Macron in Siria | Città roventi e lavori senza tutele, protesta dei riders a Milano | Cascina Spiotta, si chiude il processo: due prescrizioni e una condanna
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RIARMO - Al via ad Ankara, Turchia, il vertice della Nato. Sul tavolo, ancora una volta, il riarmo occidentale. Trump dovrà dare i voti agli alleati che stanno accelerando sulla spesa militare per raggiungere l’obiettivo del fantomatico 5% del pil. Un aumento della spesa tutto in favore delle aziende belliche statunitensi.
Si fregano le mani lobbisti e big del riarmo presenti ad Ankara, a partire dall’ad Leonardo, Lorenzo Mariani, oltre ad aziende belliche di tutto l’Occidente, a caccia di commesse pubbliche.
“Quest’anno, Mark Rutte, il segretario generale della NATO, ha fatto un passo in più e prima del summit ha organizzato una giornata in cui tutti gli alleati NATO parlano con le industrie e dichiarano quali sono i progetti per i prossimi anni. Stiamo parlando di centinaia di miliardi, una cosa che difficilmente è stata vista, così coordinata, non solo all’interno dell’alleanza atlantica ma a livello mondiale”.
spiega a Radio Onda d’Urto il giornalista Cosimo Caridi. Qui l’intervista completa.
Dall’altra parte della barricata, per le strade di Ankara, continuano le proteste contro il vertice Nato. In mattinata polizia turca ha fermato più di 20 manifestanti durante una manifestazione nel centro della capitale, alzando gli scudi antisommossa per impedire ai media di filmare e fotografare la protesta dei sostenitori dei partiti politici di opposizione al sultano Erdogan. Un’associazione di avvocati ha dichiarato che sono stati fermati 22 studenti legati al Partito dei Lavoratori Turchi e tre avvocati.
Sulle frequenze di Radio Onda d’Urto è intervenuto anche il giornalista de Il Manifesto Roberto Ciccarelli. Lo trovi qui.
Dalla Turchia ci spostiamo poco più a sud, andando in Siria. Settimane nervose a Damasco, dove Israele ha occupato (pure qui) altre porzioni di territorio siriano, mentre il governo dell’ex jihadista Al Jolani è diviso tra il tentativo di fare affari con Ue, Usa e Turchia e le spinte settarie delle sue milizie.
Risultato? Oggi 2 esplosioni nei pressi dell’hotel dove ha trascorso la notte il presidente francese Emmanuel Macron, primo leader Ue a fare visita ad Al Jolani dal rovesciamento del regime di Bashar al-Assad. Negli attacchi dinamitardi di oggi sono rimaste ferite 18 persone, Macron aveva già lasciato la struttura per recarsi al palazzo presidenziale, prima di recarsi nella capitale turca per il vertice Nato.
Su Radio Onda d’Urto Daniela Galiè, di DinamoPress, più volte in Siria e autrice di “Sui tuoi occhi. Racconti della rivoluzione del Rojava”. Qui il commento.
Proprio l’autrice Daniela Galiè è stata ospite ai nostri microfoni per parlare del suo libro “Sui tuoi occhi. Racconti della rivoluzione del Rojava”, pubblicato lo scorso 26 giugno da Momo edizioni. Qui l’intervista.
SOCIETÀ ROVENTI - “Il caldo estremo è un’emergenza sanitaria pubblica, non solo un evento meteorologico” e per l’Europa “potrebbero arrivare settimane pesanti”.
E’ quanto affermato oggi dal Direttore regionale dell’Oms per l’Europa, Kluge, che ieri ha convocato una riunione d’emergenza cui hanno preso parte 41 Stati membri oltre a rappresentanti della Commissione Europea. Meno della metà degli Stati, però, ha strutturato un Piano nazionale di Azione per la Salute da Calore.
Sul fronte della crisi climatica, la Spagna è alle prese oggi con temperature fino a 44 gradi tra Aragona, Catalogna e Valencia, mentre Greenpeace denuncia come solo 19 province su 52 contino rifugi climatici, in un Paese – la Spagna – che in un mese ha ammesso 973 vittime per il caldo torrido. Pure in Italia rialzo di temperature e umidità; domani 39° sulla pianura lombardo-emiliana, nel fine settimana tra Sardegna e Toscana, dove oggi è bollino arancione Firenze. Domani tocca a 9 città, come Venezia (qui moria di cozze e vongole nell’Alto Adriatico, dove l’acqua è a 32°), Brescia, Bologna, Torino, Verona e Milano.
Tutte città dove l’effetto isola di calore causato dalla cementificazione continua e selvaggia è noto da anni, ma senza che vi siano politiche urbanistiche strutturali adeguate, al di là delle singole misure spot. Su questo oggi l’intervista a Paolo Pileri, docente di Usi del suolo e degli effetti ambientali al Politecnico di Milano e collaboratore di Altreconomia. Articolo completo e intervista qui.
Caldo soffocante e lavoro, quello dei ciclofattorini, che non si ferma. Oggi è giornata di agitazione dei riders insieme a Usb, contro gli aumenti-fuffa di 50cent della tariffa base inseriti da Glovo dal 1° giugno, che non hanno modificato in alcun modo la sostanza della condizione dei rider. Allo stesso modo, le misure legate al caldo soffocante che colpisce (anche) questo comparto lavorativo e le teoriche sospensioni della produzione nelle giornate da bollino rosso non producono effetti reali di tutela, perché “in assenza del riconoscimento della subordinazione non esistono ammortizzatori sociali”.
Da qui la mobilitazione di Usb e riders con il corteo nel pomeriggio da via Padova sotto lo slogan “morire di caldo o morire di fame”. In serata l’incontro in Prefettura, da cui sentiamo Elena Lott, della Federazione del Sociale USB Milano:
Ancora Milano e lavoro. Iniziativa di lotta oggi fuori dall’ospedale San Raffaele di Milano, colosso italiano della sanità privata. Qui la rsu Cub, Margherita Napoletano, è sotto attacco per la sua attività sindacale in difesa del diritto alla salute e rischia il licenziamento. La stessa Napoletano, alle telecamere di Report, aveva denunciato “il ricorso a infermieri esterni non formati nei reparti dell’ospedale”. Su Radio Onda d’Urto l’intervista a Margherita Napoletano.
CASCINA SPIOTTA - Sei anni di carcere in continuazione con un’altra condanna per Lauro Azzolini, prescrizione per Renato Curcio e Mario Moretti. Sì è chiuso così oggi, martedì 7 luglio, ad Alessandria il processo dopo oltre 50 anni dai fatti di Cascina Spiotta.
Il 5 giugno del 1975, nel corso di una sparatoria, venne uccisa – dopo essersi arresa ed aver alzato le mani – Mara Cagol, una delle fondatrici delle Brigate Rosse, mentre rimase ferito (fino a morire pochi giorni dopo) il carabiniere Giovanni D’Alfonso. La pubblica accusa aveva chiesto l’ergastolo per Curcio e Moretti, 21 anni per Azzolini. Un primo commento su Radio Onda d’urto di Davide Steccanella, difensore di Lauro Azzolini:
Oggi, sulle nostre frequenze, trovi anche
GRAN BRETAGNA - Nigel Farage, leader di Reform Uk, rampante partito della destra xenofoba, complottista e trumpiana, ha annunciato che si dimetterà da deputato per il collegio di Clacton e che si presenterà alla successiva elezione suppletiva, che ha definito un voto “popolo contro establishment”. Il commento da Londra con il nostro collaboratore Claudio Ceruti
FRANCIA - Ancora (neo)fascismi. La Corte d’Appello di Parigi conferma la condanna a Marine Le Pen, leader dell’estrema destra francese, per appropriazione indebita di fondi pubblici al Parlamento Europeo. Quali sono le conseguenze politiche della sentenza in vista delle elezioni presidenziali del prossimo anno? Radio Onda d’Urto lo ha chiesto a Cesare Piccolo, giornalista italiano che da anni vive in Francia.
BRESCIA - Al via da giovedì 9 luglio la festa provinciale di Sinistra Italiana a Nave (BS). La presentazione della 4 giorni di festa con il segretario provinciale Luca Trentini e quello cittadino, Mattia Datteri
A chiudere la newsletter, l’appuntamento con Storia di Classe:
Pochi minuti, ogni giorno, per ripercorrere la storia (la “nostra” storia) e i suoi anniversari. Un evento storico, una mobilitazione politica, una rivolta, una lotta, tornando indietro nel tempo per conoscere il mondo e poi… trasformarlo.
7 Luglio 2017 - Amburgo, No G20:











