Nuovi attacchi Usa all'Iran, impennata dei prezzi
Crisi energetica, la benzina in Italia sfiora 1,90 euro | Crisi climatica, da lavoro alle carceri è imperversa la protesta | Sgombero del Socs a Milano | In Val di Susa al via l'estate di lotta No Tav
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IRAN - Sono ricominciati, a tutti gli effetti, gli attacchi imperialisti degli Stati Uniti contro l’Iran. Nuove esplosioni sulle isole di Kish e Qeshm, nonché a Bushehr e Bandar Abbas. Trump vuole il controllo dello Stretto di Hormuz e minaccia di colpire l’impianto nucleare iraniano di Pickaxe Mountain, come annunciato al Congresso. L’Iran direziona i suoi missili verso depositi militari e infrastrutture Usa in Bahrein, Kuwait e in Giordania e colpisce due petroliere degli Emirati nello stretto di Hormuz, causando un morto e otto feriti.
Schizzano i prezzi delle energie, con il prezzo del petrolio che supera gli 80 dollari al barile con i Wti. La benzina in Italia sfiora l’1,90 al litro. Questo perchè circa il 20% del combustibile immesso nei mercati energetici di tutto il mondo transita attraverso lo Stretto. Trump straparla di accordi commerciali con i paesi del Golfo: “ho deciso di sostituire la tassa di rimborso del 20% con accordi di investimento che i vari Stati del Golfo stipuleranno con gli Stati Uniti”.
Su Radio Onda d’Urto l’economista Francesco Schettino, docente all’Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli” e Siamak, attivista iraniano e parte del collettivo rivoluzionario Jina.
CRISI CLIMATICA - In Italia imperversano gli effetti della crisi climatica. Continuano ad aumentare le città con il bollino rosso per le ondate di calore, in vista del picco di caldo previsto per metà settimana: domani saranno sette, per passare a 15 nella giornata di giovedì 16 luglio. Mercoledì le città più calde saranno Bologna, Brescia, Firenze, Frosinone, Perugia, Roma, Torino. Giovedì, oltre a queste, avranno il bollino rosso del ministero della Salute anche Cagliari, Campobasso, Genova, Latina, Palermo, Pescara, Rieti e Viterbo. Il bollino rosso (Livello 3) indica un’emergenza caldo con ondate di calore prolungate e forte rischio generale per la salute, anche per persone giovani e in buone condizioni.
A proposito di chi è costretto a lavorare sotto il sole e al caldo estremo, domani sciopero dei riders in diverse città italiane.
I ciclofattorini delle piattaforme del food delivery sono pagati a consegna, dunque non ricevono la paga nelle ore più calde, per le quali varie ordinanze locali (in ordine sparso lungo lo Stivale) impongono lo stop. I sindacati rivendicano l’assunzione dei riders come lavoratori subordinati, mentre ora sono assunti - e iper sfruttati - come finti lavoratori autonomi. Le parole di Angelo Avelli, rider di Milano:
Articolo e interviste complete qui.
Tra i più esposti ci sono anche i detenuti, costretti nelle ultra sovraffollate carceri italiane. Protesta ieri nel carcere bresciano di Canton Mombello. Alcuni detenuti hanno bruciato materassi e suppellettili. C’è poi stato l’intervento repressivo delle guardie. La testimonianza di Arianna Carminati, garante dei detenuti di Brescia:
MOVIMENTI - Nuova stretta repressiva a Milano, dove questa mattina, martedì 13 luglio, è stato sgomberato il Socs26 – Settore Occupato Città Studi, lo spazio sociale – sito in via Celoria 26 – nato nel novembre 2024 sull’onda delle tendate universitarie per la Palestina e contro il genocidio.
Noto anche con il nome di “Acampada – Città Studi”, lo spazio occupava da allora alcuni locali di proprietà dell’Università degli Studi di Milano, all’interno dei quali questa mattina ha fatto irruzione un massiccio dispiegamento di forze dell’ordine. Il bilancio è al momento di 16 persone denunciate e diversi fogli di via.
Soddisfatta la rettrice della Statale, Marina Brambilla, secondo la quale lo sgombero “restituisce all’ateneo spazi per una superficie complessiva di 2.520 mq già ristrutturati ed approntati nell’estate 2024, per le attività di studio e di ricerca della Facoltà di Scienze motorie”. Parole che non hanno smorzato la resistenza di attiviste e attivisti, che continua tuttora nel piazzale antistante l’Università.
“L* compagn* che resistevano dentro sono uscit*, fogli di via per tutt* – hanno scritto sui social e ribadito ai nostri microfoni attiviste e attivisti – In corteo hanno raggiunto il presidio solidale nella piazzetta del Dipartimento di Chimica, che continuerà a oltranza”.
Da Milano alla Val di Susa dove prosegue e si intensifica l’estate di lotta No Tav.
Si parte il prossimo weekend, dal 17 al 19 luglio, con il tradizionale Campeggio di lotta a Venaus, tre giorni di iniziative, dibattiti e momenti di presidio nei luoghi simbolo.
Il programma prevede l’accoglienza al presidio di Venaus, la presentazione del nuovo sito di No Tav Info al presidio di San Didero e iniziative sul territorio. Sabato 18 luglio spazio al confronto con la presentazione del libro “La lunga frattura“, a cura della redazione di InfoAut, seguita da momenti di socialità e da un’iniziativa a Traduerivi, area interessata dai lavori dell’alta velocità. Domenica 20 luglio sarà invece dedicata all’allestimento del Festival dell’Alta Felicità.
Il festival si svolgerà infatti dal 24 al 26 luglio a Venaus e celebrerà la sua decima edizione, con concerti, dibattiti e la tradizionale marcia No Tav. L’estate di mobilitazione proseguirà poi dal 30 luglio al 2 agosto con un nuovo campeggio nella Piana di Susa, altra area interessata dagli interventi previsti per la Torino-Lione.
Ne parliamo sulle frequenze di Radio Onda d’Urto con Franco, compagno del Movimento No Tav.
Oggi, sul nostro sito, trovi anche:
LONATO DEL GARDA (BS) - Sono servite oltre 24 ore di lavoro intenso per spegnere l’ultimo focolaio di incendio divampato a Castel Venzago di Lonato domenica pomeriggio in un capannone della Valli spa, azienda specializzata nel trattamento e gestione di rifiuti, plastica in particolare. Quali i rischi sanitari per la popolazione? Celestino Panizza Isde di Brescia - Medici per l’ambiente
PONCARALE (BS) - La presentazione dell’incontro a Poncarale di mercoledì 15 luglio “Dal suolo sano cibo sano” con Valerio Cherubini vicepresidente di Slow Food Terre Acque Bresciane e Damiano di Simine responsabile scientifico di Legambiente su Radio Onda d’Urto
STATI UNITI - L’Ice uccide ancora. Una settimana fa l’uccisione di un muratore messicano a Houston che da 30 anni viveva negli Stati Uniti. Lunedì, di nuovo, l’Ice, la violenta e contestata autorità federale per l’immigrazione, ha colpito a morte un uomo di origine columbiana a Biddeford, nel Maine. Il commento a Radio Onda d’Urto dell’americanista Martino Mazzonis.
A chiudere la newsletter, l’appuntamento con Storia di Classe:
Pochi minuti, ogni giorno, per ripercorrere la storia (la “nostra” storia) e i suoi anniversari. Un evento storico, una mobilitazione politica, una rivolta, una lotta, tornando indietro nel tempo per conoscere il mondo per… trasformarlo.
14 Luglio 1789 - La Presa della Bastiglia e l’inizio della Rivoluzione Francese:









