Pacchetto (in)sicurezza: 62 articoli approvati dal Consiglio dei ministri contro chi manifesta
Milano - Cortina: via alle iniziative di piazza contro le nocività olimpiche I Palestina e Rojava, gli aggiornamenti di Radio Onda d'Urto I Brescia: torna Luca 'O Zulu Persico con "Violenti"
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TORINO E (IN) SICUREZZA COLLETTIVA - Via libera, poco fa, in Consiglio dei ministri all’ennesimo pacchetto (in)sicurezza. Una mossa che la destra matura da mesi, con un’accelerazione impressa dopo la strumentalizzazione mediatica seguita al corteo nazionale di Torino partecipato da 50mila persone per Askatasuna e contro il governo Meloni. In quel corteo, almeno 45 manifestanti sono stati soccorsi da operatori di primo soccorso per le violenze – silenziate – dalla polizia. Sono soprattutto ustionati, contusi e intossicati da gas lacrimogeni, sparati a centinaia in Vanchiglia. Nel bilancio fornito da Askatasuna vengono indicate anche 2 persone portate via dalla polizia, di cui una “apparentemente priva di coscienza”, e una persona soccorsa dopo “ripetuti colpi di manganello” che avrebbe riportato contusioni a spalla, polsi, gamba e testa, ed era in stato confusionale.
Di tutto questo non c’è traccia nei media mainstream, scatenati invece nella canea contro chi manifesta, anche attraverso una palese manipolazione dell’immaginario, tra immagini sparite (quelle delle violenze contro i manifestanti) e altre manipolate palesemente e “imbellettate”, probabilmente pure attraverso l’AI. E’ il caso dello scatto, ripreso pure dal Viminale, del poliziotto che soccorre un collega del reparto Celere, colpito da alcuni manifestanti e finito a terra durante gli scontri in corso Regina Margherita (e dintorni) a Torino.
Tante le incongruenze, anche palesi: dettagli che non tornano, elementi di protezione che appaiono o scompaiono (come lo scudo), una scena reale ma restituita in modo alterato. Non un evento inventato, dunque, ma di una rappresentazione idealizzata, “nobilitata”, di ciò che è realmente accaduto.
Un’immagine manipolata, rilanciata senza verifiche da decine di testate, diventa rapidamente verità condivisa: “in questo contesto emerge con forza anche la responsabilità del giornalismo”, sottolinea il fotogiornalista Michele Lapini, presente sabato 31 gennaio a Torino, ai microfoni di Radio Onda d’Urto.
Ascolta l’intervista al fotogiornalista Michele Lapini qui.
Il Consiglio dei ministri ha comunque approvato, dopo due ore di discussione, un decreto legge e un disegno di legge, cioè il “pacchetto (in) sicurezza”. Si tratta nello specifico di un dl composto da 33 articoli e un ddl di 29 articoli. Rinviato invece, per contrasti interni alla destra, il terzo provvedimento annunciato, quello - ancora una volta - contro i migranti. Se ne parla la prossima settimana.
In attesa di potere entrare nei dettagli del testo (in) sicurezza oltre i titoli lanciati da Piantedosi, abbiamo raccolto un commento generale intervistando Alessandro Volpi, docente di Storia contemporanea, di Storia del movimento operaio e sindacale e di Storia sociale al dipartimento di Scienze politiche dell’Università di Pisa.
MILANO CORTINA 2026 - E’ iniziata nel segno della campagna internazionale “Show Israel The Red Card” la 4 giorni di mobilitazione popolare contro le nocività olimpiche, quelle delle Olimpiadi invernali Milano - Cortina. Una cavalcata di appuntamenti lanciata dal Cio, Comitato Insostenibili Olimpiadi. In questi minuti, a due passi dall’Università Statale, in un centro di Milano città blindatissimo e iper militarizzato, attiviste-i hanno contestato il passaggio della torcia olimpica e degli sponsor, legati a doppio filo a Israele, oltre che all’industria fossile, dell’estrattivismo, dello sfruttamento sociale e ambientale.
Ancora Milano Cortina; a Milano sono arrivati diversi esponenti del potere globale. Tra questi, il vicepresidente Usa, JD Vance. Teoricamente per proteggerlo a Milano c’è pure l’Ice, la miliziana trumpiana che va a caccia di migranti e antirazzisti, sparando e uccidendo, come visto da settimane a Minneapolis.
Contro l’Ice, le zone rosse – Milano ne è piena in questi giorni – e i territori trasformati in vetrina militarizzata per ricchi e tv, anche scioperare è tutt’altro che facile; a denunciarlo, domani alle ore 11 a piazzale Loreto, conferenza stampa partecipata con Cub, Sial Cobas e SI Cobas, a cui è stato negato un presidio di protesta sotto Federalberghi assieme alle lavoratrici del settore pulizie.
Sempre domattina, venerdì, contro l’Ice, a Milano realtà studentesche e sociali alle ore 9.30 in piazza Leonardo Da Vinci. Parola d’ordine: “Ice Out, Milano vi schifa”.
Il programma di domani, venerdì, si chiuderà alle ore 18 in viale Mar Jonio - angolo Segesta, con fiaccolata anti-olimpica popolare a San Siro, mentre dalle ore 21
serata inaugurale delle “Utopiadi”, che andranno avanti fino a domenica. In mezzo, sabato, il corteo nazionale contro le nocività olimpiche (ore 15, piazza Medaglie d’Oro)
Sulla mobilitazione contro le “insostenibili Olimpiadi” su Radio Onda d’Urto:
PALESTINA - Andiamo agli esteri. In Palestina prosegue, nel silenzio dei media e della comunità internazionale, il genocidio per mano dell’esercito di occupazione israeliano. Nelle ultime 24 ore sono state almeno 24 le vittime palestinesi dei raid.
Il tutto, in teoria, durante un cessate il fuoco che Tel Aviv ha sottoscritto lo scorso mese di ottobre, ma non lo ha mai rispettato; in 100 giorni, sono circa 600 le vittime, poco meno di 2.000 i feriti, mentre dell’apertura dei valichi…non si parla più.
Anche in Cisgiordania proseguono, quotidiane, le violenze delle forze di occupazione: nelle ultime ore i coloni fascisti israeliani hanno assaltato le case dei palestinesi in diversi villaggi a nord della Valle del Giordano, mentre i bulldozer scortati dai militari hanno effettuato le ennesime demolizioni nell’area di Hebron. Un 16enne è stato poi ferito gravemente dagli spari dei soldati occupanti vicino Hebron.
Ricordiamo poi domani, venerdì, con la giornata di mobilitazione mediterranea di lavoratori e lavoratrici portuali contro la logistica di guerra, il riarmo e il genocidio in Palestina. In Italia, sciopero di 24 ore indetto da Usb Porti. Ascolta qui
ROJAVA - In Siria prosegue l’implementazione del cessate il fuoco firmato dal cosiddetto governo di transizione di Damasco e l’Amministrazione autonoma del Rojava. In questo quadro Nureddin İsa Ahmed è stato nominato governatore di Hasakah. Come previsto dall’accordo, si tratta di un esponente di lungo corso dell’Amministrazione autonoma; negli ultimi 14 anni ha ricoperto incarichi civili e militari all’interno delle strutture dell’autogoverno del Rojava.
Ahmed dal 2015 è stato inoltre responsabile delle relazioni pubbliche delle Forze Democratiche Siriane e membro del Comando generale delle stesse FDS.
Su Radio Onda d’Urto puoi ascoltare anche:
A chiudere, l’appuntamento con Storia di Classe:
Pochi minuti, ogni giorno, per ripercorrere la storia (la “nostra” storia). Un evento storico, una mobilitazione politica, una rivolta, una lotta, tornando indietro nel tempo per conoscere la storia dei movimenti operai, di classe e rivoluzionari.
5 febbraio 1848: Karl Marx a processo per “attività sovversive”








