Prato, operai e Sudd Cobas aggrediti dai padroni del tessile
Iniziative solidali all'azienda di Seano (PO) | Caldo che uccide: morto un bracciante nel piacentino; maturità 2026: studenti in scuole al 90% senza climatizzazione; città invivibili: "ripensiamole"
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LAVORO - A Prato in centinaia ieri sera hanno portato solidarietà ai lavoratori organizzati dai Sudd Cobas e aggrediti durante un picchetto alla Acca di Seano, Prato, che si occupa del trasporto in tutta Europa dell’abbigliamento del pronto moda, e che ha annunciato la chiusura, con 100 posti di lavoro a rischio.
Durante l’aggressione un operaio è stato investito e trascinato da un furgoncino. Il lavoratore è finito in ospedale di fronte alle violenze di più di 100 padroncini venuti ad hoc per forzare il blocco operaio. 3 di questi, di nazionalità cinese, sono stati arrestati.
Di fronte a possibili nuove aggressioni, si è svolto alle 15 di mercoledì 24 giugno un altro appuntamento solidale. La testimonianza di Riccardo Tamborrino del Sudd Cobas.
CLIMA - Ancora lavoro, parlando del caldo straziante (e mortale) di questi giorni.
In Lombardia, come in altre Regioni italiane, dal 10 giugno fino al 23 settembre è teoricamente vietato il lavoro all’aperto dalle 12:30 alle 16:00 per i settori edile, agricolo, florovivaistico, così come il lavoro usurante nelle cave. Teoricamente, perchè non ci sono controlli e continuano le segnalazioni di lavoratori e lavoratrici impegnati all’esterno durante le ore più calde, in particolare nei cantieri edili e nei campi.
È proprio nei campi che oggi un uomo di 61 anni è morto in Provincia di Piacenza, Emilia-Romagna, Regione in cui sono in vigore le medesime regole: era al lavoro dalla mattina in una vigna, mentre sulla zona c’era un caldo torrido. Il fratello, intorno alle 14, lo ha trovato riverso senza vita tra i filari.
Aumentano in Italia le città da bollino rosso per le temperature: ieri, martedì, erano 15, oggi – mercoledì – si sale a 16, domani – giovedì – a 17, su un totale di 27 città monitorate dal Ministero della Salute.
A Firenze il museo degli Uffizi ha chiuso oggi alla vendita dei biglietti a causa dei condizionatori bloccati, andati in tilt per il caldo. A Torino il sindaco Lo Russo ha firmato un’ordinanza sindacale urgente per fare fronte ai continui blackout della rete elettrica che si stanno verificando in città. Blackout anche a Milano e Napoli: qui gli operai partenopei sono al lavoro per attenuare i problemi alla rete che hanno coinvolto oltre 2500 famiglie; stessa sorte a Teramo dove lo stop all’energia elettrica si è verificata nel centro storico e in numerosi quartieri. Qui il sindaco ha avviato un’offensiva legale nei confronti di E-Distribuzione ed Enel. A Pescara il blackout ha colpito la rete fognaria, scatta divieto di balneazione.
Aumentati intanto del 15% gli accessi al pronto soccorso per il caldo, mentre nel fine settimana è annunciato un ulteriore incremento delle temperature, con contestuale rischio di brevi ma potenzialmente devastanti temporali, data la massa immensa di energia termica in ballo.
Le temperature altissime di questi giorni colpiscono (anche) studenti e insegnanti durante le prove di maturità. Sono in totale 527.747 studenti e studentesse alle prese con le prove finali presso gli istituti superiori italiani. Solo una scuola su 10, però, offre sistemi di raffreddamento e ventilazione.
Non è un’impressione e non è “il solito caldo”, quello che colpisce in particolare Italia ed Europa. Ci sono infatti dati statisticamente significativi che mostrano come il riscaldamento del Pianeta abbia “cambiato passo” da poco più di 10 anni.
L’intervista di Radio Onda d’Urto ad Antonello Pasini (Cnr-Iia), fisico e scienziato del cambiamento climatico e a Michela Torri, di Piantando.it
MEDIO ORIENTE - Gli aggiornamenti, partendo dall’Italia. In tarda mattinata sono rientrati gli attivisti italiani del convoglio umanitario di terra della Flotilla.
Domenico Centrone e Leonarda Alberizia sono stati liberati ieri dopo un mese di detenzione illegale in Libia, da parte delle milizie di Haftar. Leonarda Alberizia, arrivata a Fiumicino all’ora di pranzo, sottolinea “ora vorrei che l'attenzione tornasse sulla Palestina e su Gaza dove è in atto un genocidio. Credo che ci siano margini da parte del nostro Governo per fare pressioni e far rispettare il diritto internazionale. Mi aspetto sanzioni e anche l'embargo”. Sulla liberazione di Leonarda e Domenico, Sara della Global Sumud Italia:
In Palestina Israele continua a uccidere. Un bambino palestinese è morto e diversi altri civili sono rimasti feriti in un attacco di droni israeliani a ovest di Khan Younis, nel sud della Striscia di Gaza. Uccisioni anche nella Cisgiordania occupata: qui, a Jenin, un ragazzo di 29 anni è stato ucciso da colpi di arma da fuoco sparati dall’esercito israeliano.
Israele non si ferma nemmeno in Libano, nonostante anche qui esista un cessate il fuoco quotidianamente violato da Tel Aviv. Almeno 2 le persone uccise oggi in un attacco di droni israeliani nella zona meridionale di Nabatieh.
Dal Libano all’Iran: per ora sul terreno Hormuz resta aperto, con la tregua fragile ma che tiene. Sul nucleare l’Aiea annuncia il ritorno delle ispezioni, ma Teheran precisa: “non nei siti bombardati da Israele e Usa”. Proprio negli Usa il Senato a maggioranza repubblicana ha votato contro il presidente sul War Powers Act. Con 50 si a favore e 48 no, i senatori hanno approvato una risoluzione che chiede la fine del conflitto o un voto ad hoc del Congresso. Il tutto mentre gli effetti economici delle guerre affossano il tycoon nei sondaggi; il tasso di gradimento del presidente è precipitato al 30%.
Oggi, sulle nostre frequenze, abbiamo anche affrontato
BRESCIA - La Procura di Brescia ha aperto un’inchiesta sul suicidio in carcere di un 23enne, martedì sera, dopo essere stato arrestato domenica con l’accusa di violenza sessuale su minori per aver molestato quattro tredicenni in un parco acquatico di Concesio. Il giovane, di origine indiane, richiedente asilo e incensurato, al momento dell’arresto ha ammesso le proprie responsabilità.
Dopo aver passato la notte di domenica in una cella di sicurezza del comando provinciale dei carabinieri, lunedì è stato portato a Canton Mombello. Qui, nella serata di martedì, si è ucciso impiccandosi nella sua cella con un lenzuolo. La Procura di Brescia vuole ricostruire quindi la gestione del detenuto che non era mai entrato in un carcere prima di lunedì.
A chiudere la newsletter, l’appuntamento con Storia di Classe:
Pochi minuti, ogni giorno, per ripercorrere la storia (la “nostra” storia) e i suoi anniversari. Un evento storico, una mobilitazione politica, una rivolta, una lotta, tornando indietro nel tempo per conoscere il mondo e poi… trasformarlo.
24 Giugno 1535 - Soffocata nel sangue la rivolta di Munster:









