Roma: presidio permanente fuori da Spin Time Labs. "Da qui non se ne va nessunə"
No Tav: Polizia e ordinanze contro il campeggio di lotta nella piana di Susa | Ambiente: presentato il progetto definitivo del maxi-depuratore del Garda | Brescia: è morto il compagno Mirko Lombardi
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ROMA - Il Viminale prova ad approfittare di un incidente – un principio d’incendio – per aggiungere una spunta alla lista degli sgomberi.
Siamo a Roma, in via Santa Croce in Gerusalemme, sede di Spin Time, occupazione abitativa e spazio sociale della Capitale. Mercoledì in tarda serata si è sviluppato un principio d’incendio ed è quindi stato necessario evacuare l’edificio. Domate le fiamme, però, le autorità hanno dichiarato inagibile la struttura e – al momento – impediscono agli occupanti, 130 famiglie e circa 400 persone in totale, la cui unica alternativa è la strada, di rientrare. Occupanti, insieme ad attiviste e attivisti, rimangono in presidio permanente all’estero.
Spin Time Labs, nato nell’ottobre del 2013 con l’occupazione di un palazzo di 10 piani e 21.000 metri quadrati nel rione Esquilino da parte del movimento per il diritto all’abitare Action, è da mesi nell’elenco di spazi sociali che secondo il ministero dell’Interno vanno sgomberati.
“Non ci è stato ancora comunicato in quale condizione si trovi lo stabile: restiamo in attesa di risposte ufficiali. – spiegano da Spin Time Labs – Apprendiamo da Ansa che i Vigili del Fuoco hanno dichiarato una presunta inagibilità del palazzo della quale non ci sono evidenze. Di fatto, centinaia di persone sono in strada dalla notte scorsa. Molte sono uscite di casa scalze o in pigiama e si stanno alternando sulle brandine messe a disposizione dalla Protezione Civile a partire dalle 6 di stamattina. Nonostante per oggi siano previste temperature da bollino rosso. Ora è il momento di stringersi attorno a Spin Time con la stessa solidarietà che abbiamo conosciuto in passato: dal distacco della corrente nel 2019 all’agorà dello scorso gennaio.
Convochiamo quindi un’assemblea pubblica cittadina oggi, giovedì 30 luglio, alle ore 17. Nel frattempo, siamo qui in presidio permanente e abbiamo bisogno subito della solidarietà di tutt3″.
NO TAV - Da Roma alla Val di Susa dove, poco prima del montaggio del campeggio di lotta No Tav in programma nei prossimi giorni (Radio Onda d’Urto ne ha parlato qui), un massiccio dispiegamento di polizia si è presentato in tutti i punti che saranno interessati dall’iniziativa nella piana di Susa: San Giuliano, Traduerivi e Farmacia Viva.
Per legittimare l’intervento, in massa, delle forze di polizia, il Prefetto di Torino ha emesso ieri – senza nemmeno un minimo di preavviso – un’ordinanza che vieta il campeggio libero a partire dalla mezzanotte di oggi. Di fatto si tratta di un divieto per il campeggio di lotta No Tav.
Attivisti e attiviste si sono perciò spostati nella vicina Venaus per allestire le tende. Poco più tardi però la polizia, si è presentata in forze pure qui. A questo si è aggiunta un’estensione della precedente ordinanza che, di fatto, vieta il campeggio libero anche nella zona di Venaus. Compagne e compagne hanno quindi occupato la provinciale poi si sono spostati rimettendo in marcia verso Susa per una conferenza stampa di denuncia, pur mantenendo il presidio a Venaus, dove sono andate avanti le iniziative programmate
Sulle nostre frequenze, il racconto della giornata e le analisi di due compagni in collegamento dal campeggio di lotta No Tav. Di seguito un frammento della corrispondenza del pomeriggio
AMBIENTE - Presentato al Brixia Forum, a Brescia, il progetto definitivo del maxi-depuratore del Lago di Garda.
Alla grande opera, altamente impattante per salute e ambiente, manca soltanto la VIA e il passaggio in conferenza dei servizi, in programma per settembre. Comitati ambientalisti e presidio 9 agosto si dicono invece determinati a continuare la mobilitazione contro la sua realizzazione.
BRESCIA - Nella notte, dopo aver combattuto contro una malattia per anni, è morto il compagno Mirko Lombardi. Una lunga militanza pluridecennale nella sinistra, dalla fondazione del SUNIA -Cgil, al funzionariato nel PCI, poi in PRC per cui è stato consigliere comunale a Brescia e poi regionale e infine tra i fondatori di SEL.
Aveva una grande passione per la musica coltivata fino alla fine della sua vita, suonando il clarinetto nella Banda Filarmonica Isidoro Capitanio con cui ha partecipato, già provato dal male, al suo ultimo concerto per l’anniversario della Strage del 28 maggio. Laureato in architettura, si era anche impegnato nella Fondazione Luigi Micheletti dove ha avuto un ruolo centrale nel salvare il settore della ricerca ambientalista. Negli ultimi anni aveva sviluppato un profondo interesse per la paleoantropologia che l’ha portato ad effettuare ricerche e studi in Tanzania.
Il corpo riposa presso l’abitazione familiare in via Gabbiane 30 quartiere San Bartolomeo a Brescia. Il funerale si svolgerà sabato 1 agosto alle ore 13 al Tempio crematorio di Sant’Eufemia.
Manca meno di una settimana all’inizio della Festa di Radio Onda d’Urto!
Clicca qui per vedere il libretto della Festa e conoscere il palinsesto giorno per giorno. Troverai il programma completo di tende, palco, spazio dibattiti, libreria e molto altro, in scena dal 5 al 22 agosto in via Serenissima a Brescia.
Oggi, su Radio Onda d’Urto, abbiamo approfondito anche:
CROCIATA REAZIONARIA PER LA SORVEGLIANZA DI MASSA. Meloni&Co al lavoro per riconoscimento facciale e uso dell’IA da parte della polizia. L’intervista a Mario di Vito, giornalista de Il Manifesto.
RIARMO: L’Italia pronta a far debito per 50 anni pagando il doppio di quanto viene prestato dall’Europa. L’analisi di Francesco Vignarca, dell’osservatorio Mil€x.
A chiudere la newsletter, l’appuntamento con Storia di Classe:
Pochi minuti, ogni giorno, per ripercorrere la storia (la “nostra” storia) e i suoi anniversari. Un evento storico, una mobilitazione politica, una rivolta, una lotta, tornando indietro nel tempo per conoscere il mondo per… trasformarlo.
30 Luglio 1957 - A Cuba viene ucciso Frank Isacc Pais Garcia dagli agenti del dittatore Battista









