Sciopero nazionale della scuola
7 e 8 maggio: due giorni di proteste dentro e fuori le aule | Prato: grave aggressione padronale, picchiato a terra sindacalista del Sudd Cobas | Israele intensifica le violenze in Libano e Palestina
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SCUOLA - Secondo giorno di sciopero nazionale oggi, 7 maggio, per lavoratori e lavoratrici della scuola. I sindacati di base Cobas, Cub, Usb ed Sgb, hanno proclamato l’astensione dal lavoro contro i test Invalsi, la militarizzazione degli istituti e la controriforma degli istituti tecnici, dati – in sostanza – in gestione alle aziende. Su quest’ultimo punto sostiene lo sciopero anche l’Flc Cgil.
Lavoratori e lavoratrici della scuola, in alcuni casi insieme a studenti e studentesse, scendono in piazza in diverse città italiane. Le due manifestazioni principali si svolgono a Roma, con un sit-in davanti al Ministero dell’Istruzione, e a Milano, dove il corteo di Cub SUR, Rete Istituti Tecnici ed Flc-Cgil parte da Piazza Medaglie d’Oro della Resistenza e – anche in questo caso – davanti agli uffici del Ministero.
Il bilancio delle due giornate di sciopero con Franco Coppoli, Cobas Scuola:
A Brescia, da dove trasmette Radio Onda d’Urto, alcune decine tra insegnanti, studenti e studentesse hanno dato vita a un presidio davanti alla Prefettura, in Piazza Duomo, organizzato da Cobas scuola, Usb scuola, collettivo Assenze Ingiustificate, Collettivo Gardesano Autonomo, Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e “La scuola per la Palestina”.
Dopo l’incontro con il Prefetto di Brescia in piazza si sono tenuti gli interventi conclusivi di Giancarlo Cinini e Dario Filippini, dell’Usb di Brescia. In particolare quest’ultimo ha ricordato come l’ 8 maggio 2026 è stato promosso uno sciopero di 24 ore all’aeroporto di Montichiari per opporsi all’ennesimo invio di armi dall’Italia verso il Kuwait. Qui le corrispondenze e le interviste dal presidio davanti alla Prefettura di Brescia
LAVORO - Parliamo ancora di lavoro andando a Prato, luogo di uno dei più importanti poli tessili a livello mondiale.
Gravissimo episodio di violenza padronale questa mattina a Prato, in via Galcianese, dove il sindacalista del Sudd Cobas Arturo Gambassi è stato brutalmente aggredito durante un picchetto di protesta. Le immagini diffuse dal sindacato mostrano Gambassi venire colpito ripetutamente con calci e pugni, continuando a subire percosse anche dopo essere caduto a terra.
La mobilitazione era stata indetta insieme agli operai di una ditta locale per protestare contro il mancato pagamento degli stipendi, fermi dallo scorso mese di marzo. Nonostante l’aggressione, i lavoratori hanno deciso di non interrompere lo stato di agitazione, indicendo per le ore 18 un presidio di solidarietà e protesta davanti alla sede dell’azienda. Il racconto dello stesso Arturo ai microfoni di Radio Onda d’Urto.
Sul fronte lavoro, oggi Radio Onda d’Urto ha approfondito:
DELIVERY - Nuova indagine dell’Antitrust sulle piattaforme digitali Glovo e Deliveroo. Secondo Agcom, avrebbero messo in evidenza un’immagine aziendale fondata sul rispetto di standard etici e di responsabilità sociale che non corrisponde al vero. Su Radio Onda d’Urto l’intervento di Giulia Druetta, avvocata del lavoro che si occupa da tempo di vertenze e inchieste relative al settore.
TRASPORTO - Cittadini e autisti preoccupati si interrogano sul futuro di ATM e sul trasporto di superficie a Milano. Per questo tornano in piazza della Scala sabato 9 maggio, dalle 16 alle 19, lanciando un presidio intitolato “Ultima chiamata per ATM”.
Ancora trasporto pubblico locale, da Milano a Brescia. Per il terzo anno consecutivo arriveranno soldi extra in busta paga ad ogni dipendente di Brescia Mobilità: 2.202,75 euro. La decisione di ripetere l’operazione attingendo dai dividendi extra del gruppo soddisfano i sindacati, che però adesso chiedono che diventi strutturale. Abbiamo intervistato su questo risultato il segretario della Filt-Cgil di Brescia Davide Bertolassi e Maurizio Murari, dei Cobas trasporti a Brescia Trasporti.
LOGISTICA (DI GUERRA) - “Questi binari portano alla guerra” è il titolo dell’iniziativa che si terrà questa sera a Verona, presso la circoscrizione di via Brunelleschi 12. Parteciperanno i Ferrovieri contro la guerra. Ci anticipa i temi dell’incontro Carlo che co-organizza l’iniziativa.
MEDIO ORIENTE - Guerra nel Golfo. L’Iran continua a rivedere la proposta degli Stati Uniti in 14 punti per porre fine alla guerra. Attesa la risposta di Teheran. Il piano prevede una moratoria sull’arricchimento nucleare, l’ok di Washington alla revoca delle sanzioni, lo sblocco dei fondi congelati e l’apertura in qualche modo coordinata dello stretto di Hormuz. Alcune clausole della bozza Usa sono “ancora inaccettabili”, affermano fonti iraniane.
Chi invece ha intensificato le violenze nell’area mediorientale è Israele, che non a caso nelle ultime ore ha incrementato gli attacchi sia in Libano che in Palestina, con il solito obiettivo; prendere più terra possibile, in ogni direzione.
Dieci le persone massacrate a Gaza nelle sole ultime 24 ore. Dall’ottobre 2025, da quando è stato siglato il fittizio “cessate il fuoco”, 846 persone a Gaza sono state uccise in attacchi israeliani. Ai microfoni di Radio Onda d’Urto è intervenuta Eliana Riva, caporedattice di Pagine Esteri e collaboratrice del quotidiano Il Manifesto.
Contro l’escalation bellica e la logistica delle armi, torna la protesta all’aeroporto civile di Montichiari, Brescia. Presso lo scalo della bassa bresciana orientale continua il transito di materiale bellico, come denunciato oggi da Usb, che ha lanciato per domani mattina – venerdì 7 maggio – sciopero e presidio dalle ore 11 davanti all’aeroporto di Montichiari. Domani e durante la prossima settimana sono infatti previsti voli che caricheranno materiale bellico diretto verso il Medio Oriente, come ha spiegato Luigi Borrelli, lavoratore allo scalo e rsu di Usb:
Oggi, su Radio Onda d’Urto, trovi anche:
MIGRANTI - Il governo vuole realizzare in una frazione di Aulla in Lunigiana un CPR, uno dei famigerati prigioni-lager dove vengono rinchiusi persone migranti. Diverse realtà locali stanno costruendo l’opposizione al progetto con iniziative dal basso, presidi e momenti informativi e di approfondimento. Stasera è prevista una nuova iniziativa. Su Radio Onda d’Urto la corrispondenza da Aulla di Ilaria Biagi del Circolo Arci Agogo;
COSPITO - Sabato 9 maggio, anarchici e anarchiche tornano in piazza a Brescia con un presidio, in piazza Rovetta, alle ore 18,00. L’obiettivo è essere simbolicamente “al fianco di Alfredo contro il regime di tortura del 41/bis e dell’ergastolo ostativo”. Ai microfoni di Radio Onda d’Urto, un compagno del Circolo anarchico Bonometti;
BRESCIA - Ancora Brescia. I comitati e le associazioni dei genitori di 4 scuole primarie, la Tiboni a Urago Mella, la Battisti di via Trento, la Arici di Mompiano e la Mario Lodi di via Colombo si sono coordinati e promuovono per venerdì 8 maggio Streets for kids, una iniziativa davanti ai rispettivi istituti scolastici. L’intervista di Radio Onda d’Urto a Mattia Milini del Comitato genitori Tiboni.
A chiudere la newsletter, l’appuntamento con Storia di Classe:
Pochi minuti, ogni giorno, per ripercorrere la storia (la “nostra” storia) e i suoi anniversari. Un evento storico, una mobilitazione politica, una rivolta, una lotta, tornando indietro nel tempo per conoscere il mondo e poi… trasformarlo.
7 Maggio 1972 - Morte in carcere dell’anarchico Franco Serantini:










