Scomparsa la compagna Renata de Marco
Una vita di lotta (e amore) tra Cobas Scuola, Non Una di Meno Brescia e l'ascolto attivo di Onda d'Urto | Il Governo pone la fiducia al dl sicurezza, il nuovo decreto liberticida | Verso il 25 aprile
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BRESCIA - È scomparsa a Brescia Renata De Marco, 80 anni, insegnante di filosofia e compagna dei Cobas Scuola, storica militante comunista, femminista e transfemminista con Non Una Di Meno, antifascista, assidua ascoltatrice e affezionata sostenitrice di Radio Onda d’Urto.
La nostra emittente e tutta la sua comunità politica si stringono nel dolore alla figlia Silvia, al compagno Armando, a famigliari, compagne-i, ai Cobas Scuola di Brescia, a Non Una Di Meno Brescia, oltre a tutte le persone che le hanno voluto bene.
La camera ardente di Renata De Marco è allestita alla sede Cobas di via Carolina Bevilacqua, 9 a Brescia; apertura oggi, martedì, dalle ore 14.30 alle ore 18.30; mercoledì, dalle ore 9 alle 16.30; giovedì 23 aprile in mattinata resterà aperta la camera ardente, mentre i funerali saranno – sempre giovedì presso la sede dei Cobas – dalle 14 alle 15.30 con un momento di ricordo collettivo. La partenza del corteo funebre alle 15.30 dalla sede Cobas a piedi fino al Vantiniano.
Renata è stata protagonista della vita politica e militante di Brescia, fin dal 28 maggio 1974. Quel giorno Renata – giovane insegnante, all’epoca dell’ala critica interna all’Flc Cgil e militante del Partito Comunista Marxista-Leninista (Pcml) – si trovava in piazza Loggia, nel cuore della città, travolta alle ore 10.12 dall’esplosione della bomba – fascista, di Stato e della Nato – che fece 8 vittime e oltre un centinaio di persone ferite durante una manifestazione antifascista.
In occasione del 50esimo proprio della Strage di piazza Loggia a Brescia, Radio Onda d’Urto aveva realizzato una delle tante interviste a Renata De Marco; per una volta, non da una dalle decine e decine di iniziative politiche che contribuiva a realizzare a Brescia, ma come testimone diretta dell’esplosione del 28 Maggio 1974.
Vi riproponiamo l’intervista del 22 maggio 2024 a Renata De Marco, su Radio Onda d’Urto.
REPRESSIONE&MOVIMENTI - Nel tardo pomeriggio di martedì 21 aprile il governo Meloni ha posto la fiducia in Aula alla Camera sul decreto sicurezza. A chiederla il ministro Piantedosi. Poche ore prima il dl liberticida era stato al centro di una protesta portata avanti dalle opposizioni: occupati i banchi del governo in una votazione sulle pregiudiziali. “Non potete bloccare i lavori del Parlamento, liberate i banchi del governo”, aveva detto il presidente di turno Fabio Rampelli che ha poi espulso il dem Arturo Scotto e sospeso la seduta.
Un decreto scritto così male che è stato oggetto di osservazioni da parte del Colle e degli avvocati, in particolare per la norma che introduce un incentivo per i legali che “consigliano” agli assistiti migranti le pratiche di rimpatrio volontario.
Le dichiarazioni di voto sono previste domani a partire dalle 16 e poi ci sarà la chiamata per appello nominale dei deputati. “Contestualmente” il governo approverà un altro decreto che “correggerà” la norma per gli incentivi agli avvocati per i rimpatri “allargando la platea” dei destinatari del contributo che “verrà elargito anche se la pratica di rimpatrio volontario non va a buon fine”. Lo ha raccontato al termine della riunione il presidente del gruppo M5s Riccardo Ricciardi. “Le modifiche non cambiano nulla, la norma va cancella”, risponde il presidente dell’Unione delle camere penali Francesco Petrelli.
Un pacchetto molto ampio di misure in materia di sicurezza pubblica, immigrazione, cortei, ordine pubblico e tutele e poteri per le forze di polizia. A Radio Onda d’Urto voci e commenti di esperti e attivisti:
A pagare lo scotto del precedente decreto liberticida le persone detenute, migranti, giovani, lavoratori e lavoratrici, attivisti e attiviste. Tante le notizie oggi dalla nostra emittente su questo fronte.
Tre attivisti dei Municipi Sociali di Bologna rischiano sanzioni fino a 10 mila euro ciascuni per una manifestazione non preavvisata durante la visita della presidente della Banca Centrale Europea. La sanzione deriva dall’ultimo decreto liberticida, che ha trasformato il mancato preavviso di manifestazione da illecito penale a illecito amministrativo, inasprendo le sanzioni: da un massimo di 400 euro, si passa ora fino a 10mila euro di sanzione. Ne parliamo con Ludovico, dei Municipi Sociali di Bologna e una delle persone coinvolte.
E ancora. All’alba su disposizione del sostituto procuratore Maurizio De Marco, la Digos di Napoli ha perquisito le abitazioni di 6 compagni del P.Carc: 5 a Napoli e 1 a Firenze. Fra di loro 3 membri della Direzione Nazionale del P.Carc (Paolo Babini, Igor Papaleo, Marco Coppola), 2 militanti della Federazione Campania e un giovane minorenne. Pesantissime le accuse, compreso il reato 270 bis, per l’ipotesi – testuale – di “associazione con finalità di terrorismo o di eversione...che si richiama all’operatività delle Brigate Rosse e delle Nuove Brigate Rosse”. Silvia Fruzzetti, compagna del Partito dei Carc, da Firenze.
Lato iniziative (di lotta e di movimento) da segnalarvi:
BRESCIA - “Guerre, armi e ambiente. Difendere la pace, salvare il pianeta”. E’ questo il titolo del seminario in programma mercoledì 22 aprile 2026 presso la sede della Fondazione Micheletti di Brescia, in via Cairoli 9. Un pomeriggio di approfondimento con le comunicazioni di Mariam Ahamad, Emanuele Leonardi, Marino Ruzzenenti, Enzo Ferrara e Pirous Fateh-Moghadam a tema guerra e l’impatto su ambiente e interi popoli (qui il programma completo)
BOLZANO - A Bolzano quarto presidio da inizio aprile per il diritto alla casa, contro gli sgomberi e per chiedere la riapertura dei cosiddetti “centri per l’emergenza freddo”. Collettivi, organizzazioni e partiti della sinistra altoatesina, si sono ritrovate in serata in piazza del municipio. Su Radio Onda d’Urto il collegamento dal presidio con Matteo di Bozen solidale
MONZA - “Diserta, sabota, resisti”. A Monza tre giorni di mobilitazione contro la guerra. Nel fine settimana della Festa della Liberazione l’iniziativa promossa dal Foa Boccaccio nelle giornate del 24, 25 e 26 aprile
ROMA - Entro il 4 maggio, a distanza di quattro anni dal 2022, dovrà essere riconfermato il 41 bis nei confronti di Alfredo Cospito. Radio Onda Rossa sta realizzando una serie di podcast verso le giornate di mobilitazione del 10 e 18 aprile che vi proponiamo anche sulle nostre frequenze
25 APRILE - Il presidente del Senato La Russa ritiene giusto omaggiare i caduti di entrambe le parti sabato 25 aprile, sia i partigiani caduti durante la resistenza sia...i fascisti della repubblica sociale di Salò. Lo dice oggi la seconda carica dello Stato Italiano intervistato dai cronisti, in vista delle celebrazioni per l’81esimo anniversario della Liberazione, quella che liberò l’Italia dal nazifascismo e pose le basi alla Repubblica.
Il governo più a destra di sempre, in Italia, si avvicina alla data...tagliando i fondi del ministero della Cultura ai luoghi della Memoria della Resistenza. La somma inizialmente pari a 2,5 milioni di euro scende a circa 1,8 milioni di euro per le iniziative “sulla memoria a Marzabotto, a Fossoli, il Museo Cervi, a Sant’ Anna di Stazzema e alla Risiera di San Sabba”. Sul tema il Pd, con il deputato De Maria, ex sindaco proprio di Marzabotto, ha presentato un’interrogazione urgente al ministro Giuli.
Ancora 25 aprile venendo nel Bresciano, dove domani i fascisti di Forza Nuova hanno organizzato una ronda travestita da passeggiata serale nella Bassa. Dopo Orzinuovi è la volta di Manerbio. Qui domani sera, ore 20, presidio antifascista in piazza Italia con l’Anpi, a cui il sindaco Fdi del non distante Comune di Maclodio, Simone Zanetti, vuole “vietare” di presenziare – come, non si sa - al 25 Aprile. L’anno scorso decine di antifasciste-i intonarono Bella Ciao in faccia a Zanetti, che aveva impedito l’esecuzione del brano alla banda, imponendo invece La Canzone del Piave, legata a tutt’altra guerra, la Prima Mondiale, quella tra il 1914 e il 1918. Luigi Cattaneo, della Federazione dell’Anpi delle Terre Basse Bresciane.
Nella città di Brescia la festa di Carmine Resistente nel cuore della centro per festeggiare la Liberazione. Marco Ugolini della sezione Anpi caduti di Piazza Rovetta.
Oggi, su Radio Onda d’Urto, trovi anche:
LATINOAMERICA - Il Cile dopo un mese di presidenza Kast, nostalgico dichiarato di Pinochet e il Perù, alle prese con il caso post primo turno di elezioni generali. Infine, la presentazione di “Voces Andantes”, dall’Uruguay...a Radio Onda d’Urto. Ascolta la nuova puntata di “LatinoAmerica”, dentro il ciclo “Cassetta degli attrezzi”
DIRITTI UMANI - Martedì 21 aprile 2026 presso l’Aula Magna del Rettorato all’Universita’ Roma Tre è stato presentato il Rapporto 2026 di Amnesty International, uno dei più autorevoli documenti a livello globale sullo stato dei diritti umani. La presentazione con Alba Bonetti presidente di Amnesty International Italia
GERMANIA - Il 27 aprile si aprirà a Stoccarda il processo per un’azione diretta contro una fabbrica di armi della Elbit Systems ad Ulm nella Germania meridionale avvenuta l’8 settembre scorso; 5 persone erano state arrestate. Ai microfoni di Radio Onda d’Urto Ari, della Brigata transfemminista di Berlino
SERVIZI SEGRETI - Un’inchiesta coinvolge 11 persone, tra cui l’ex numero due del Dis, l’organo di coordinamento e supervisione dei servizi segreti, Giuseppe Del Leo, e Giuliano Tavaroli, ex capo della sicurezza di Pirelli e del Gruppo Telecom Italia già coinvolto nello scandalo Telecom-Sismi. Ne abbiamo parlato con Aldo Giannuli, storico, profondo conoscitore dei servizi segreti italiani, già consulente della Commissione stragi
A chiudere la newsletter, l’appuntamento con Storia di Classe:
Pochi minuti, ogni giorno, per ripercorrere la storia (la “nostra” storia) e i suoi anniversari. Un evento storico, una mobilitazione politica, una rivolta, una lotta, tornando indietro nel tempo per conoscere il mondo e poi… trasformarlo.
21 Aprile 2006 - Gyanendra, re del Nepal, viene cacciato dal popolo:








