Si allarga la guerra contro l'Iran, Iraq in black out totale. Affondata una nave militare iraniana al largo dello Sri Lanka, intercettato dalla Nato missile verso la Turchia
Primo sì al ddl "antisemitismo" che criminalizza le critiche a Israele | Ennesimo omicidio sul lavoro a Brescia | Si impenna la mobilità sanitaria tra le regioni.
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IRAN - Anche oggi la nostra newsletter si apre con le notizie dell’attacco israelo statunitense contro l’Iran. Sono più di mille le vittime dei bombardamenti cominciati sabato, secondo quando ha calcolato la “Fondazione iraniana per i martiri e gli affari dei veterani”, citata dall’agenzia di stampa ufficiale Irna. Tra gli attacchi con più vittime, potrebbero essere 140 le vittime dell’affondamento causato (sulla base di quanto ricostruito finora) dall’attacco di un sottomarino militare statunitense contro una nave militare iraniana al largo dello Sri Lanka, 32 i marinai feriti recuperati su un equipaggio di circa 180 persone, mentre i cadaveri sono quasi un centinaio al momento in cui scriviamo.
Non ci sono ancora conferme ufficiali sulla scelta del figlio dell’ex guida suprema Ali Khamenei, ucciso in questi giorni, alla sua successione. Mojtaba Khamenei, 56 anni, avrebbe al suo fianco quel che resta della vecchia guardia del padre e questa scelta va di pari passo con le dichiarazioni che arrivano dal regime, tra cui spicca quella dell’influente consigliere politico Mokhbar: “l’Iran non ha intenzione di negoziare con gli Stati Uniti. Non abbiamo fiducia negli americani e non abbiamo basi per negoziare con loro. Possiamo continuare la guerra per tutto il tempo che vogliamo”.
Di seguito il commento di Samira dei giovani iraniani residenti in Italia. Qui l’intervista completa
Ma il conflitto si allarga sempre di più. Attorno alle 18,30 di mercoledì sono arrivate le notizie di un blackout totale dell’Iraq, informazioni confermate dalle autorità del paese, mentre nella città di Erbil si sentono esplosioni continue.
Nella risposta dell’Iran agli attacchi continua il blocco dello stretto di Hormuz, centrale snodo di passaggio del commercio petrolifero mondiale. Si calcola una riduzione del 90% del traffico delle petroliere. Oltre agli attacchi contro Israele e contro le sedi Usa nel Golfo, l’Iran ha anche lanciato missili balistici contro la Turchia. Missili bloccati dalle difese della Nato, senza che ci fossero vittime. Non è certo che la Turchia fosse l’obiettivo: secondo Ankara il missile sarebbe stato diretto invece sulle basi americane a Cipro.
Nel resto dell’area, invece, a fuoco il consolato a Dubai, missili sull’ambasciata a Riad, evacuazioni Usa anche in Oman, Cipro, Iraq, Bahrein, Giordania e Kuwait. Iran e Hezbollah, gruppo sciita filo iraniano in Libano, hanno lanciato simultaneamente missili e droni su Tel Aviv e il centro di Israele, e subito dopo l’esercito israeliano ha annunciato nuove ondate di raid sul Libano. I contributi di oggi sulle frequenze di Radio Onda d’Urto:
Il punto della situazione con Achille Lodovisi, ricercatore, studioso e autore di diversi libri e articoli sul tema bellico e degli armamenti. Ascolta o scarica.
L’intervista a Francesco Vignarca, rete pace e disarmo Ascolta o scarica.
La base militare statunitense di Naval Air Station Sigonella, in Sicilia, sarebbe stata utilizzata attivamente fin dalle prime ore dell’attacco congiunto israelo-statunitense contro l’Iran, iniziato sabato 28 febbraio. L’intervento di Antonio Mazzeo, giornalista, scrittore e attivista antimilitarista. Ascolta o scarica.
Le guerre e le aggressioni militari israelo-statunitensi nell’area, puntano a elevare Israele a unica potenza egemone del Medio oriente. Che ruolo ha la Turchia (che in mattinata ha abbattuto un missile iraniano), membro della Nato e alleata di Usa e Ue, in tutto questo? Ne parliamo con Murat Cinar, giornalista e nostro collaboratore. Ascolta o scarica.
A fine febbraio 2026 i principali partiti e movimenti politici del Kurdistan iraniano (Rojhelat) hanno annunciato la fondazione della “Coalizione dei partiti politici del Kurdistan iraniano”, nota anche come “Kurdistan Alliance”. Ne abbiamo parlato con Tiziano Saccucci, Ufficio di Informazione del Kurdistan in Italia
Tra i paesi che si oppongono all’escalation bellica, la Spagna. Trump ha criticato Madrid per il mancato aumento della spesa militare al 5% del Pil, senza ricordare che il raggiungimento dell’attuale soglia del 2% ha già comportato negli ultimi anni un raddoppio del bilancio della difesa spagnola. Su Radio Onda d’Urto, Rolando D’Alessandro, compagno italiano che vive a Barcellona da oltre 40 anni. Ascolta o scarica.
Mentre le opposizioni chiedono alla premier Giorgia Meloni di riferire in Aula, governo, vertici militari e grandi gruppi energetici hanno già tenuto riunioni d’urgenza: una sui circa 70 mila italiani presenti nell’area di crisi, l’altra sulla sicurezza energetica, con la partecipazione degli amministratori delegati di Eni e Snam. Sullo sfondo, i prezzi di petrolio e gas tornano a salire e l’inflazione del carrello della spesa – già oltre il 2% a febbraio – minaccia di aggravarsi sotto la spinta della nuova escalation. Mauro Antonelli, dell’Unione Nazionale Consumatori. Ascolta o scarica.
Il 5 marzo alle ore 18, a Bergamo, si terrà un presidio promosso dall’Equipaggio di Terra della Global Sumud Flottilla. Al centro della mobilitazione il ruolo delle aziende italiane nel settore militare e il legame tra produzioni tecnologiche e conflitti internazionali, soprattutto in riferimento al genocidio in corso in Palestina.
Primo via libera dell’aula del Senato al disegno di legge per il cosiddetto contrasto dell’antisemitismo, con 105 sì, 24 no e 21 astensioni. Di fatto, la criminalizzazione del dissenso contro Israele. Il testo propone infatti la definizione operativa di antisemitismo adottata dall’International Holocaust Remembrance Alliance (Ihra), la stessa che, come denunciava Amnesty International non più tardi di due giorni fa
viene usata per qualificare il movimento Boicottaggio, disinvestimento e sanzioni (Bds) come una forma di lotta antisemita contro Israele. Allo stesso modo, sempre in base alla definizione dell’Ihra, sono stati ricondotti tra le matrici del cosiddetto antisemitismo moderno anche alcuni rapporti critici sulle politiche israeliane, tra cui il rapporto di Amnesty International sulle violazioni della Convenzione sul Genocidio da parte dello stato di Israele nella Striscia di Gaza e quello sulle pratiche di discriminazione razziale e di apartheid messe in atto dallo stato di Israele nei confronti della popolazione palestinese sotto il suo controllo.
Sono 6 i senatori del Pd che hanno votato a favore del disegno di legge. Oltre a Graziano Delrio, dai tabulati risultano i nomi di Alfredo Bazoli, Pier Ferdinando Casini, Filippo Sensi, Walter Verini e Sandra Zampa. Le astensioni dem sono state 21, altri senatori sempre del gruppo (che in tutto conta 36 membri) erano assenti o in missione.Contrari invece Alleanza Verdi Sinistra e M5S. A favore insieme al governo anche Italia Viva e Azione.
Ugo Giannangeli, avvocato attivo da tempo nella solidarietà internazionale e in particolare con la Palestina.
SANITÀ - Il flusso di cittadini che va a curarsi fuori dalla propria Regione non è mai stato tanto abbondante. Nel 2023, la mobilità sanitaria interregionale ha raggiunto la cifra record di 5,15 miliardi di euro, il livello più alto di sempre. Ci si muove soprattutto dal Sud verso il Nord, ma sempre più spesso si assiste a forti spostamenti anche tra Regioni settentrionali. Sono queste le tendenze che emergono dal Report sulla mobilità sanitaria della Fondazione Gimbe.
Secondo l’analisi, metà degli incassi va a 3 sole Regioni: Lombardia (23%), Emilia-Romagna (18%) e Veneto (11%). Sul fronte opposto, i maggiori esborsi sono per Lazio (12%), Campania (9,4%) e la stessa Lombardia (9,2%). “Questi numeri indicano che la mobilità sanitaria non è una scelta ma una necessità”, denuncia Cartabellotta, presidente Gimbe. Gran parte di questo flusso di denaro – oltre 2 miliardi di euro – esce dalle tasche del pubblico e dei cittadini per finire alla sanità privata, in un anno capace di aumentare di 400milioni di euro il guadagno.
Marco Mosti Direttore Generale della Fondazione GIMBE Ascolta o scarica
Oggi, su Radio Onda d’Urto, anche:
Ennesimo omicidio sul lavoro a Brescia. In zona Bornata, ai piedi del Monte Maddalena, un operaio di 58 anni è morto oggi attorno alle 13 dopo essere rimasto schiacciato dal piccolo escavatore che stava manovrando in una zona impervia. E’ il 145esimo omicidio sul lavoro in Italia nei primi 2 mesi del 2026. Ai microfono di Radio Onda d’Urto è intervenuto Ibrahima Niane, il segretario regionale della FILLEA CGIL, sindacato degli edili. Ascolta o scarica.
A Livorno ancora mezzi militari sulle navi dirette a Tangeri
A Brescia mercoledì sera al via la rassegna “Umanità Migrante” con un incontro sul Kurdistan
ONDA ANOMALA - Cosa potrebbe cambiare nelle azioni di disobbedienza civile come quelle di Ultima Generazione con il nuovo pacchetto sicurezza. Intervista all’avvocata Paola Bevere
A Bologna udienza di convalida per le tre persone arrestate per le proteste al Pilastro
A chiudere, l’appuntamento con Storia di Classe:
Pochi minuti, ogni giorno, per ripercorrere la storia (la “nostra” storia). Un evento storico, una mobilitazione politica, una rivolta, una lotta, tornando indietro nel tempo per conoscere la storia dei movimenti operai, di classe e rivoluzionari.
4 Marzo 1973 Bologna, Primo Convegno Nazionale Organismi Autonomi di Fabbrica e Quartiere







