Trump vs. Papa Leone: lo scontro religioso, morale e politico
Guerra nel Golfo: torpore nei negoziati Usa-Iran mentre Israele continua i massacri in Libano e Palestina | Scuola: al via oggi due giorni di sciopero | Brescia: processo Strage Piazza Loggia
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RELIGIONE&POLITICA - Nuovo attacco di Trump al Papa alla vigilia della visita del segretario di Stato Usa Rubio giovedì 6 maggio in Vaticano, confermata malgrado le tensioni. “Sta mettendo in pericolo molti cattolici: per lui va benissimo che l’Iran abbia un’arma nucleare”, sono le parole del presidente Usa. “Se qualcuno vuole criticarmi lo faccia con la verità”, afferma Leone XIV.
La missione di Rubio a Roma fino venerdì vedrà incontri sia in Vaticano che a Palazzo Chigi. Intanto pure la Meloni prepara il suo incontro col segretario di Stato Usa: oggi, mercoledì, vertice a Palazzo Chigi con i vicepremier Salvini e Tajani.
Il segretario di Stato Usa tenta di ricucire con Roma, con un occhio alle presidenziali del 2028, mentre negli Stati Uniti infuria lo scontro religioso tra cattolici repubblicani ed evangelici MAGA, come racconta Don Vitaliano Della Sala ai nostri microfoni, parroco di Mercogliano (Avellino), noto per le sue posizioni contro la guerra e di ascolto nei confronti dei movimenti sociali:
[…] “Probabilmente c'è una volontà di non fare mergere concorrenti all'interno del gruppo attorno a Trump, ma poi c'è qualcosa di più profondo. Cioè c'è una forma religiosa che sta prendendo piede negli Stati Uniti e soprattutto in questi nuovi gruppi religiosi legati in qualche modo al protestantesimo, che è una cosa seria. Ci sono questi gruppi evangelici che recuperano una vecchia e stantia teologia del successo. Cioè chi ha successo è benedetto da Dio. Chi è povero, chi è marginato è maledetto da Dio perchè ha fatto qualche peccato. È una specie di divisione in caste però cristiana”.
Radio Onda d’Urto ha intervistato sul tema, oltre a Don Vitaliano, anche l’americanista Martino Mazzonis e Anna Camposampiero, responsabile Esteri della segreteria nazionale di Rifondazione Comunista. Trovi articolo e interviste complete qui.
MEDIO ORIENTE - Torniamo alla guerra imperialista (e messianica) portata avanti dall’asse israelo-statunitense contro l’Iran.
In standby l’operazione Project Freedom, quella imposta da Trump sullo Stretto di Hormuz per riaprire il traffico alle navi bloccate: si attende la risposta dell’Iran per raggiungere un’intesa sulla guerra iniziata il 28 febbraio da Israele e Stati Uniti. “Grandi progressi” compiuti verso un “accordo completo e finale con i rappresentanti dell’Iran”, le parole del tycoon. Sull’altro fronte, l’agenzia di stampa iraniana Tasnim ha riferito che “la proposta degli americani contiene diverse clausole inaccettabili”. Ebrahim Rezaei, portavoce della commissione per la sicurezza nazionale e la politica estera del parlamento iraniano, ha definito i punti indicati nel memorandum, svelato da Axios, una “lista dei desideri americana non è una realtà”.
Tutt’altro che in standby, invece, le violenze quotidiane di Israele, in Libano e Palestina. Tel Aviv ha emesso nuovi ordini di sfollamento forzato ai residenti di 12 città e villaggi nel sud del Libano. Agli abitanti è stato detto di spostarsi di almeno 1 km dalle loro case, come fossero pezzi di Lego, per occupare le aree libanesi. Nella valle della Bekaa occidentale Israele ha ucciso stamani 4 persone, tra cui due donne e un anziano, in un raid che ha fatto altri 5 feriti, di cui 3 bambini. Altre 5 persone sono state uccise e 15 ferite dopo un attacco israeliano alla città di al-Saksakieh, nel sud del Libano. Bombardamenti si sono verificati anche nel distretto di Tiro, dove si segnalano almeno 2 vittime. L’intervista e gli aggiornamenti con Pasquale Porciello, giornalista e corrispondente da Beirut per il quotidiano Il Manifesto.
Mentre la guerra genocidiaria perpetrata da Israele (anche) in Palestina, si preparano a ripartire da Creta, domani, le 31 barche della Global Sumud Flotilla II non bloccate o rese inservibili dagli israeliani. La Flotilla punterà verso la Turchia e non direttamente a Gaza. Altre barche si uniranno dalla Grecia e dalla Turchia. In navigazione nel Mediterraneo anche le 4 barche della Freedom Flotilla, partite da Siracusa il 2 maggio. Per questi equipaggi provocazioni e tensioni continue, con il sorvolo di un elicottero militare, poi droni e l’avvicinamento a luci spente di imbarcazioni non identificate, con ogni probabilità israeliane.
Mentre restano in cella in Israele – almeno fino a domenica - i due esponenti della GSF II, Saif Abukeshek e Thiago Avila, rapiti in mezzo al mare Mediterraneo esattamente una settimana fa, e da allora in sciopero della fame contro la detenzione illegale. Thiago Avila, nel frattempo, ha ricevuto in carcere la notizia della morte della madre. La famiglia ha chiesto a Tel Aviv il rilascio temporaneo per partecipare ai funerali. Richiesta a cui si accoda l’Onu, che vuole la liberazione immediata di entrambi gli attivisti. Il tribunale di Israele ha intanto respinto il ricorso, presentato da Adalah - il Centro Legale per i Diritti della Minoranza Araba in Israele, che chiedeva la liberazione dei due attivisti.
LAVORO - Al via oggi, mercoledì 6 maggio, la 2 giorni di sciopero per lavoratrici e lavoratori della scuola.
Si fermano mercoledì e giovedi Cobas, Usb, Cub e Sgb, che mettono nel mirino a vario titolo test Invalsi, militarizzazione continua degli istituti di ogni ordine e grado e la controriforma degli istituti tecnici, dati in gestione direttamente alle aziende; un punto, questo, su cui solo domani si ferma l’Flc Cgil. Oltre al duplice sciopero convocate diverse piazze, soprattutto giovedi; tra queste Brescia, ore 10 sotto la Prefettura, con Collettivo Assenze Ingiustificate, Collettivo Gardesano Autonomo, Oss. contro la militarizzazione di scuole e università, “La scuola per la Palestina”, Usb e Cobas, quest’ultimi già in presidio oggi al Ministero a Roma, a Firenze e a Cagliari, sotto la Regione Sardegna, dove nel mirino c’è anche la lotta contro il ridimensionamento scolastico. Tutte le interviste qui.
Ancora lavoro, andando a Milano. Presidio/conferenza stampa stamani del personale delle biblioteche del Comune di Milano per chiedere risposte all'assessore Sacchi sul futuro del sistema bibliotecario. Il presidio, che ha avuto luogo dalle 12 davanti agli uffici dell'assessore alla cultura, ha posto in evidenza le richieste di lavoratori e lavoratrici che da oltre un anno vogliono risposte sul fronte della possibile privatizzazione del sistema bibliotecario milanese; la riapertura della biblioteca di Lorenteggio e conoscere il destino di Sormani e la biblioteca di Calvairate. L’intervista ad Alberto di Monte, rsu dell'area biblioteche del Comune di Milano.
BRESCIA - Si avvicina il 52esimo anniversario della strage fascista, di Stato e della Nato di piazza Loggia, del 28 maggio 1974.
Su questo è aperto ancora un processo, quello contro il neofascista Roberto Zorzi, da anni negli Usa. Nelle scorse ore sopralluogo della Corte d’Assise in via Aleardi, nel centro di Brescia; in una mansarda al civico 18, secondo la testimone Ombretta Giacomazzi, l’ufficiale del carabinieri Francesco Delfino incontrava Silvio Ferrari, neofascista bresciano e loro informatore, scambiandosi documenti e foto, a partire da quelle che avrebbero documentato gli incontri nel corso dei quali neofascisti veronesi e bresciani oltre a esponenti dei servizi segreti pianificavano, insieme, le bombe di quegli anni.
“Certamente la credibilità della Giacomazzi con riferimento alle riunioni, al fatto che avvenissero e che lei sia stata coinvolta in alcuni di questi incontri avvenuti alla caserma di Parona – che non aveva nessun motivo di conoscere se non per esserci stata portata – è stata confermata, così come confermata è la sua conoscenza di palazzo Carli a Verona e dell’appartamento di via Aleardi a Brescia”.
L’intervista di Radio Onda d’Urto all’avvocato di parte civile, Federico Sinicato.
Oggi, su Radio Onda d’Urto, abbiamo presentato diversi eventi:
BRESCIA - Venerdì 8 maggio al Csa Magazzino 47 di Brescia cena sociale a sostegno del progetto di solidarietà “Energia per la vita. Accendiamo la luce a Cuba” organizzato dal gruppo Palestina Libera di Gussago. Interverrà l’Associazione di Amicizia Italia - Cuba;
BERGAMO - A Bergamo i quartieri di San Paolo e Loreto sono l’epicentro di una nuova alleanza tra fascisti, raccolta sotto la sigla Comitato Remigrazione e Riconquista. La città risponde con una giornata di iniziative dal titolo Antifa Block Party, sabato 9 maggio;
MUGELLO - Il 9 e 10 maggio “mobilitazione popolare” dei Comitati per la difesa dei crinali dell’Appennino Mugellano e della Montagna Fiorentina “dalla trasformazione speculativa in siti industriali eolici”.
A chiudere la newsletter, l’appuntamento con Storia di Classe:
Pochi minuti, ogni giorno, per ripercorrere la storia (la “nostra” storia) e i suoi anniversari. Un evento storico, una mobilitazione politica, una rivolta, una lotta, tornando indietro nel tempo per conoscere il mondo e poi… trasformarlo.
6 Maggio 1898 - I moti del pane a Milano e la repressione omicidia del generale Bava Beccaris:









