Bologna: migliaia in piazza, "verità e giustizia" per Abderrahim Fakir
Annunciati presidi in diverse città, anche Brescia | Prato: lavoratori e Sudd Cobas ottengono una prima vittoria alla Acca di Seano | Val di Susa: continua l'estate di lotta NoTav, venerdì il Festival
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BOLOGNA - Iniziamo FuoriOnda di questa sera aggiornando la notizia data in apertura nella newsletter di ieri, lunedì 20 luglio.
Ieri sera a Bologna migliaia di persone sono scese in piazza per chiedere verità e giustizia per Abderrahim Fakir, lavoratore di 42 anni ucciso domenica da due agenti di polizia nel quartiere Pilastro del capoluogo emiliano.
Contro le violenze e gli abusi in divisa, decine di migliaia di persone hanno prima affollato piazza del Nettuno con il presidio lanciato (anche) dalle istituzioni cittadine, ma poi sono partite in corteo verso la Prefettura felsinea. Davanti al palazzo del governo sono scoppiati gli scontri con la polizia, che ha usato idranti e lacrimogeni contro i manifestanti. La piazza ha risposto compatta per diverse ore, con barricate e lanci di oggetti e petardi. Il bilancio è, al momento, di una persona fermata.
Alle 22 di ieri, intanto, è iniziato lo sciopero dell’intera giornata all’Interporto - dove lavorava Fakir - indetto dal sindacato Si Cobas.
Radio Onda d’Urto ha raccolto diverse voci (clicca qui):
Il racconto della serata a Bologna da parte di Federico della redazione di Radio Onda d’Urto Emilia Romagna.
Le considerazioni sull’uccisione di Abderrahim Fakir di Mauro Palma, tra i fondatori di Antigone, ex Garante nazionale delle persone private della libertà personale.
Il commento di Luca Masera, docente di diritto penale all’Università di Brescia, sullo “scudo penale” e l’iscrizione dei poliziotti e dei sanitari nel registro speciale anziché nel registro degli indagati
Le iniziative per chiedere “verità e giustizia”, comunque, non si spengono. A Bologna mercoledì 22 luglio è stata lanciata un’assemblea cittadina con appuntamento alle 19 in piazza Lucio Dalla. Qual è la situazione ora al Pilastro? Radio Onda d’Urto ha intervistato Francesca del Comitato popolare Pilastro di Bologna:
Non solo Bologna. Per la giornata di oggi, ma anche nelle prossime, sono state lanciate manifestazioni di piazza in tante città italiane.
A Milano il corteo, mentre scriviamo la newsletter, ha mosso i primi passi verso Porta Venezia. A Brescia è in corso un presidio, dalle 19.30, in piazza Rovetta/Largo Formentone, organizzato da csa Magazzino 47, Diritti per tutti e Collettivo Onda Studentesca.
Qui le interviste e l’elenco dei presidi in aggiornamento.
PRATO - Il sindacato di classe Sudd Cobas incassa una nuova vittoria nei tribunali in merito alla vertenza sulla logistica presso la Acca di Seano (Prato), dove sono a rischio 95 posti di lavoro.
Il gip di Prato – hanno spiegato oggi i sindacalisti – non ha infatti convalidato il sequestro della merce di 21 pronto moda cinesi che aveva portato allo sgombero del picchetto dei lavoratori del 3 luglio.
La Procura ha fatto ricorso e l’udienza è fissata per il 27 luglio. Intanto, il sindacato contesta anche il provvedimento del Tribunale di Pisa che ha disposto la restituzione della merce a 14 aziende, sostenendo che il giudice non fosse a conoscenza della mancata convalida del sequestro.
Ai microfoni di Radio Onda d’Urto è intervenuto Arturo, del sindacato Sudd Cobas.
VAL DI SUSA - Sul fronte ambientale e la lotta contro le maxiopere andiamo in Val di Susa, la valle che resiste in Provincia di Torino.
Si è svolto il fine settimana il Campeggio di Lotta No Tav, appuntamento estivo che ogni anno anima la Valle di Susa e desta sempre grande preoccupazione per la controparte. Molto partecipate e combattive le azioni dirette contro i cantieri dell’alta velocità durante le giornate di sabato e domenica appena passate.
Ma le iniziative non finiscono: al via questo venerdì il Festival Alta Felicità, giunto alla sua decima edizione. Sabato 25 luglio la marcia No Tav, con doppio concentramento. Ne abbiamo parlato qui.
Oggi, su Radio Onda d’Urto,
abbiamo anche parlato politica di palazzo. Prosegue l’iter parlamentare della cosiddetta Autonomia differenziata voluta dal governo Meloni, Lega di Calderoli e Salvini in testa. Il commento di Vincenzo Miliucci, della Confederazione Cobas, che insieme ad altre realtà erano fuori da Montecitorio, in presidio, durante il dibattito parlamentare.
Sulle nostre frequenze sono anche iniziate le trasmissioni del podcast “Avevamo ragione noi. Il movimento No Global e un altro mondo possibile”, quello realizzato dal direttore di Radio Città Fujiko, Alessandro Canella, a 25 anni dal G8 di Genova. Trovate qui le 7 puntate.
A chiudere la newsletter, l’appuntamento con Storia di Classe:
Pochi minuti, ogni giorno, per ripercorrere la storia (la “nostra” storia) e i suoi anniversari. Un evento storico, una mobilitazione politica, una rivolta, una lotta, tornando indietro nel tempo per conoscere il mondo per… trasformarlo.
21 Luglio 1978 - Sciopero selvaggio alle Poste degli Stati Uniti:









